VIDEO- Presentazione del libro “Ricerca-pilota. Sull’educazione al rispetto della differenza di genere nella parità di ruoli”

Posted in diritti civili, libri, politica, religione e potere, scuola, video e foto with tags , , , , , , , , , , on 12/03/2014 by rosalbas

“RICERCA-PILOTA Sull’educazione al rispetto della differenza di genere nella parità dei ruoli”

“RICERCA-PILOTA
Sull’educazione al rispetto della differenza di genere nella parità dei ruoli”
di
Maria Vittoria De Matteis
giornalista di Rainews24

Prefazione di Franco Ferrarotti

TEKE editori

***

PRESENTAZIONE DEL LIBRO

Evento avvenuto  il 7 marzo alle ore 15.00 presso la sede dell’Associazione Stampa Romana, in Piazza della Torretta 36 a Roma.

Il testo parla di come, applicando una ‘pedagogia di genere’, possa cambiare la cultura di una società. Dalla periferia difficile, al quartiere borghese, alle realtà di provincia, docenti, animatrici e studentesse raccontano i mutamenti tangibili ottenuti sul campo.

Presenti, oltre all’autrice e  al sociologo Franco Ferrarotti, anche due docenti, Rosalba SgroiaSabrina Di Gennaro, che hanno raccontato le proprie esperienze didattico-educative nelle scuole in cui operano ( Scuola Primaria Roma e Secondaria di secondo Grado Civitavecchia).

E’ stato anche  presentato in anteprima un video sull’argomento del libro interpretato da giovani attori e sono state esposte le tavole dello storyboard.  In sala anche le autrici del progetto “If You Were Me – Se Tu Fossi Me”, Maria Sara Cetaro e Serena Giardino.

Queste sono le mie parziali risposte ( più in basso c’è l’intervista completa)  alle domande che la giornalista M.Vittoria De Matteis mi ha posto  nell’intervista che è presente nel volume, insieme ad altri interventi di altri docenti.

2014-03-07 15.11.02

QUOTE ROSA? NO, QUOTE DI DIGNITA’ POLITICA! Non so, forse sono io l’aliena…boh!

Posted in diritti civili, politica, riflessioni, video e foto with tags , , , , , , , , on 11/03/2014 by rosalbas

Articolo correlato >>>    RICERCA-PILOTA sull’educazione al rispetto della differenza di genere nella parità dei ruoli

“RICERCA-PILOTA Sull’educazione al rispetto della differenza di genere nella parità dei ruoli”

Posted in diritti civili, scuola, video e foto with tags , , , , , , , , , , , , on 07/03/2014 by rosalbas

“RICERCA-PILOTA
Sull’educazione al rispetto della differenza di genere nella parità dei ruoli”
di
Maria Vittoria De Matteis
giornalista di Rainews24

Prefazione di Franco Ferrarotti

TEKE editori

***

PRESENTAZIONE DEL LIBRO

Evento avvenuto  il 7 marzo alle ore 15.00 presso la sede dell’Associazione Stampa Romana, in Piazza della Torretta 36 a Roma.

Il testo parla di come, applicando una ‘pedagogia di genere’, possa cambiare la cultura di una società. Dalla periferia difficile, al quartiere borghese, alle realtà di provincia, docenti, animatrici e studentesse raccontano i mutamenti tangibili ottenuti sul campo.

Presenti, oltre all’autrice e  al sociologo Franco Ferrarotti, anche due docenti, Rosalba SgroiaSabrina Di Gennaro, che hanno raccontato le proprie esperienze didattico-educative nelle scuole in cui operano ( Scuola Primaria Roma e Secondaria di secondo Grado Civitavecchia).

E’ stato anche  presentato in anteprima un video sull’argomento del libro interpretato da giovani attori e sono state esposte le tavole dello storyboard.  In sala anche le autrici del progetto “If You Were Me – Se Tu Fossi Me”, Maria Sara Cetaro e Serena Giardino.

Queste sono le mie parziali risposte ( più in basso c’è l’intervista completa)  alle domande che la giornalista M.Vittoria De Matteis mi ha posto  nell’intervista che è presente nel volume, insieme ad altri interventi di altri docenti.

Clicca sulle foto per vedere la presentazione

Da sinistra: Maria Vittoria De Matteis, Franco Ferrarotti, Sabrina Di Gennaro, Rosalba Sgroia

ARTICOLO CORRELATO >>>>>>>  8 MARZO: UOMINI E DONNE

QUI IL MIO CONTRIBUTO CHE E’ NEL LIBRO:

1) COME APPROCCI IL PROBLEMA DELLE PARI OPPORTUNITA’, DA INSEGNANTE, DA DONNA E DA INTELLETTUALE IMPEGNATA, CON LE TUE CLASSI?

Il mio approccio è sicuramente volto al superamento della separazione netta e discriminante tra i generi femminili e maschili. Siamo tutte persone, con mille diversità, per me più culturali che biologiche e non è l’apparenza fisica e/o l’orientamento sessuale a determinare la bontà di un genere rispetto ad un altro. Quello che conta, per me, è che tutte le persone, uomini e donne abbiano gli stessi DIRITTI e DOVERI di fronte alla società, la possibilità di poter scegliere diverse mansioni, diversi ruoli a seconda delle preferenze.
Personalmente non ho mai sostenuto questi stereotipi: donna debole, uomo forte, uomo insensibile, donna sensibile ecc.
Non ho mai pensato che la donna sia sempre dalla parte del giusto, che sia sempre contro le guerre, che per natura sia sempre comprensiva e sottomessa. Diciamo pure che molte donne non usano molto la violenza fisica, ma moltissimo quella psicologica, anche contro gli uomini.
Purtroppo, però, ancora esistono situazioni preoccupanti, allarmanti, di violenza bruta e di discriminazione sociale nei confronti delle donne e non occorre andare troppo lontano dal nostro Paese e questo è un fatto da analizzare con attenzione.
Occorre quindi riequilibrare la situazione, dando a tutti la possibilità di essere se stessi e di avere pari opportunità nella società. Io auspico un incontro tra i generi, una sempre più consapevolezza che in ognuno di noi albergano attitudini e sentimenti attribuiti sia alle donne che agli uomini e che ognuno, in relazione continua con il proprio ambiente, può più o meno sviluppare.
Ed è quindi importante che questo ambiente sia in grado di accogliere le inclinazioni di ciascun individuo, liberandolo dalle pastoie sessiste, appunto.
Uguaglianza nella diversità: banale, ma non scontato.
La scuola in generale dovrebbe perseguire gli obiettivi di educazione a una cittadinanza di genere e di promozione di una cultura di non discriminazione. A tale proposito posso ben dire che nel nostro POF questa volontà educativa viene contemplata ampiamente, come Istituto Comprensivo possiamo ben dire di essere molto attenti a queste tematiche.
Ovviamente questa formazione educativa di base dovrebbe trovare reale riscontro nella vita sociale reale, ma spesso non è così.
Il tema delle differenza e delle differenze, di genere, ma non solo, costituisce un nodo cruciale per una scuola di qualità e per l’orientamento in età adulta, soprattutto per le donne, per le quali sono importanti azioni specifiche in grado di aiutarle a entrare e rimanere nel mercato del lavoro. Eppure, si tratta di questioni che non ricevono l’attenzione che meritano o rischiano di passare in secondo piano anche a causa dei comportamenti di difesa di poteri acquisiti.

2) QUANDO NOTI NEI BAMBINI DELLE TUE SCOLARESCHE ATTEGGIAMENTI PALESEMENTE ‘SESSISTI’, COME TI COMPORTI?

Tutti i miei interventi e le mie lezioni sull’argomento si rifanno al concetto di RISPETTO, al concetto di DIVERSITA’, di LIBERTA’, di RESPONSABILITA, di PREPOTENZA ecc ecc
Nelle nostre discussioni abbiamo sempre riflettuto sul fatto che siamo tutti diversi tra di noi, che non è opportuno, né giusto giudicare una persona in base al fatto di essere maschietto o femminuccia, ma se proprio vogliamo esprimere un’opinione dobbiamo farlo sempre in base ai comportamenti di quella persona. Deve sempre emergere una capacità di controllare e gestire al meglio le nostre emozioni, capacità di senso critico, di non lasciarsi trasportare da ciò che altri dicono per indurci ad odiare o a discriminare.
Si affronta quindi il superamento del PREGIUDIZIO, dello STEREOTIPO, anche nelle classi prime, con un linguaggio semplice, chiaro e con esempi, simulazioni.
Quando affronto le lezioni di Storia mi soffermo molto su come sono state considerate le donne nei tempi passati e in luoghi diversi, facendo il confronto con la nostra epoca e con quello che accade anche in diversi Paesi.
Quindi, di fronte a comportamenti sessisti, scorretti sia nei confronti delle femminucce, ma anche nei confronti dei maschietti ( perché anche questo accade) cerco sempre di far riflettere, apro la discussione e metto tutti in condizione di esprimersi a proposito.
In questi frangenti s affronta anche il tema del rispetto del proprio corpo e di quello altrui, che nessuno deve pretendere di violare l’intimità delle persone.

3) PER SOVVERTIRE LO STEREOTIPO CULTURALE UOMO-DONNA, QUALE STRATEGIA ADOTTI, IN CONCRETO?

Oltre ai progetti didattici che prevedono discussioni filosofiche sul tema, in cui non do risposte preconfezionate, ogni tanto propongo dei giochi di ruolo , giochi del ” SE FOSSI un bambino come mi comporterei, o SE FOSSI una bambina ecc ecc. Cerco di far capire loro in che modo ci si può sentire se si viene trattati in modo ingiusto perché si è bimba o perché si è bimbo.

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ESEMPIO: il gioco e l’assunzione dei ruoli.
a) la descrizione della propria realtà (il lavoro della mamma e/o del papà),
b) l’interazione con le mamme e i papà (il confronto e il dialogo con gli adulti, utilizzando il gioco dell’intervista)
c) la riflessione individuale (questionari)
d) le proposte (le differenze tra sessi continueranno ad esistere? le differenze sono un ostacolo o un vantaggio? come può migliorare l’organizzazione in famiglia?…
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Scelgo delle letture avvincenti su cui riflettere, organizzo lezioni in cui si analizzano anche le informazioni che ci vengono propinate dai media, dalle pubblicità, quelle che cristallizzano gli stereotipi . Quindi è importante educare ad interpretare il messaggio mediatico.
Anche il web riflette il mondo facendone parte a pieno titolo e il mondo è un posto in cui gli stereotipi di genere cominciano a conformarci come persone a partire dalla giovanissima età. Da una parte i bambini vengono coinvolti in attività che ne mettono a fuoco l’abilità, le capacità costruttive, la dinamicità (Macchine, Moto, Sport, Memoria) dall’altra ci si rivolge alle bambine cercando di interessarle a giochi legati all’estetica (Trucco, Bellezza, Moda) o alla cura degli altri e al cibo (Ristorante, Cucina, Baby Sitter).
Devo dire che, per fortuna, anche nella maggior parte delle famiglie noto una certa elasticità educativa in tal senso, ci sono papà che cucinano e partecipano alla sistemazione della casa e madri che hanno attività lavorative extra casalinghe, quindi i bambini sono molto più propensi a superare questa cristallizzazione di ruoli. In ogni caso non si abbassa mai la guardia, anche perché esistono casi in cui, invece, emergono difficoltà in tal senso.

Rosalba Sgroia

La felicità

Posted in riflessioni, video e foto with tags on 23/02/2014 by rosalbas

2014-02-23 11.13.31 - Copia

Ovviamente mi rendo conto che occorre almeno aver risolto i problemi che garantiscono la sopravvivenza…

Però, riflettendo bene, vedo molte persone che HANNO TUTTO, ma non sanno proprio cosa voglia dire essere serenamente felici, felici anche solo di svegliarsi la mattina…

Giochi di bimba  di Rosalba Sgroia

Giochi di bimba di Rosalba Sgroia

E’ notte. Qualcosa, però, risplende. Non è fuori di me.

Posted in poesia, riflessioni with tags , , , on 05/02/2014 by rosalbas

VIVO DI QUESTO…PENSA!

Posted in poesia, riflessioni, video e foto with tags , , , , , , on 14/01/2014 by rosalbas

2014-01-13 12.04.16

LE BUFALE PASCOLANO IN RETE

Posted in riflessioni, video e foto with tags , , , , , , , on 10/12/2013 by rosalbas

BUFALA?

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