UN MERAVIGLIOSO VIAGGIO IN SETTE PAESI DELL’EUROPA DEL NORD. Due video per raccontare la magia di quei luoghi

Posted in musica, poesia, viaggi, video e foto with tags , , , , , , , , , , on 30/08/2015 by rosalbas

Tornata a casa, tra le mie cose da sistemare, da aggiustare, da riscoprire.

Tornare è come riprendersi un po’ della propria identità, dopo vari giorni vissuti in altri ambienti.

E’ riscoprirsi diversi, più ricchi. Ricchi di ricordi, di impressioni che tenacemente restano incollati ai pensieri.

E torno qui, nella mia stanza e la osservo continuamente, facendo il paragone con tutte le stanze d’albergo in cui ho dormito durante il tour. Ho sistemato le foto del mio viaggio, ho ascoltato la musica che mi allietava nel pullman durante il tragitto che mi ha fatto scoprire luoghi avvolti di magia e di splendore.

Tutto mi parla di quell’incanto.

Amo i Paesi del Nord Europa! Tra i tanti luoghi visitati mi è rimasta particolarmente nel cuore una città: Strasburgo mi ha letteralmente ammaliata!

Silenziosa, gioiosa, fiabesca. Mi ha conquistata subito, avvolta nelle sue abbacinanti luci notturne e anche di giorno, con il suo cielo ingrigito da nuvole passeggere e repentine. L’ingresso alla Petit France, mi ha aperto il cuore: il Ponte Vauban illuminato di rosso e di violetto, i suoi meravigliosi canali, le sue abitazioni a graticcio (antiche dimore di pescatori, mugnai e conciatori), il dedalo di vicoli fioriti e dall’atmosfera rarefatta, sono scolpiti ormai nella mia memoria.

Ma l’emozione più intensa è emersa davanti alla Cattedrale di Notre Dame, quella che ha una sola guglia e che somiglia ad un dito puntato verso il cielo. Ho avuto la fortuna di assistere allo spettacolo organizzato per il millenario della sua costruzione: un tripudio di suoni e colori, immagini in movimento che scuotono gli animi per la loro magnificenza e creatività. Intorno a me centinaia e centinaia di spettatori, composti, attenti, quasi invisibili, quasi eclissati per dare maggior risalto all’emozione collettiva, ma straordinariamente presenti.

Non solo Strasburgo, però. Nei miei pensieri c’è anche Bruges. Le sue maestose chiese, i suoi balconi di legno che si affacciano sui canali, le strade con i sampietrini, le piazze adornate di fiori, le carrozze trainate da cavalli, contribuiscono a rendere palpabile la sua dimensione antica.Bruxelles, invece, mi ha stupita per la splendida periferia per nulla degradata, come quella di Bruges, del resto. Curata nei minimi particolari, è una città splendida, ma molto sottovalutata. Per lo più molti si limitano a visitare il centro, ma, ripeto, la periferia impeccabile, salvo qualche quartiere meno riuscito, offre sorprese a gogò. Il livello di progettazione urbanistica, nei secoli, è stato fantastico. Che meraviglia…
Splendida anche la visitatissima Amsterdam, “dove tutto è possibile”, anche rischiare di essere travolti dalle migliaia di bici che sfrecciano sulle innumerevoli piste ciclabili. Non si transige e il pedone, se non sta attento, soccombe. Ma questo rigore mi piace, mi dà la sensazione di libertà, quella vera, quella che solo con il rispetto delle regole si ottiene.
Ci sono certamente tante cose che potranno dare fastidio di questi posti, nulla è perfetto, ma io ho colto il meglio e lo conservo in me come modello.
Come sempre accade, quando torno dal Nord Europa mi accorgo di come noi stiamo indietro !
Appena arrivata alla stazione Tiburtina ho sentito l’olezzo dell’urina e visto il degrado di cui siamo circondati! Che tristezza…

****

IL VIAGGIO

La meta è il viaggio
il viaggio è la meta.
Ciò che vivo durante il tragitto
è la vita che scorre.
Fermo gli attimi,
ma so che tutto si dimentica.
Ciò che resta impresso
è qualcosa che non si può raccontare
né immortalare con uno scatto.
La vita sfugge a chi non sa vedere
anche il più piccolo dettaglio.
Ho mille dettagli nella mente
e mille vite da vivere ancora…

Rosalba Sgroia

IN QUESTO MIO VIDEO LA COLONNA SONORA E’ UNO DEI BRANI

CHE MI HANNO ACCOMPAGNATO DURANTE IL LUNGO TRAGITTO!

CHE EMOZIONE!

Ho realizzato anche un altro video, quello dello spettacolo di luci proiettato sulla Cattedrale di Strasburgo, ma è meglio che guardiate questo, molto più professionale e completo!

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MORTE DELLA SCUOLA STATALE E IL SUO FUNERALE. Manifestazione 25 giugno 2015

Posted in scuola, video e foto with tags , , , , , , , , on 27/06/2015 by rosalbas

LA BUONA SCUOLA DELLA LOBBY ( DA “IL FATTO QUOTIDIANO”)

Posted in scuola with tags , , , , , , , , on 05/06/2015 by rosalbas

FINALMENTE HANNO PUBBLICATO QUESTA NOTIZIA!
Da giorni e giorni noi docenti la stiamo divulgando! Scrissi anche io alla redazione e con me molti altri colleghi.

https://neroassenso.wordpress.com/2015/05/25/la-buona-scuola-amata-da-confindustria/
https://neroassenso.wordpress.com/2015/05/28/come-ti-valuto-un-docente-eh-eh-come-ti-distruggo-la-scuola-statale/
https://neroassenso.wordpress.com/2015/05/27/ddl-scuola-quella-pessima-e-gli-albi-territoriali-perdita-della-titolarita-della-sede/

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IL FATTO

GOCCE DI MUSICA- Brian Crain ” Rain” R.Sakamoto ” Aqua”

Posted in musica, poesia, video e foto with tags , , , , on 02/06/2015 by rosalbas

NEL GIORNO DEL MIO COMPLEANNO

POSSO STUPIRVI CON EFFETTI SPECIALI.

-ooo-

DI FRESCO

 

Di caldo piove dall’alto un velo.

Solo il tuo canto strozzato

palpita di fresco.

E nel limite dell’abbraccio

uno squarcio d’ombra s’apre.

Porgimi l’acqua

che dalle tue palpebre sgorga

e lascia che il deserto anneghi.

-ooo-

Rosalba Sgroia

2001

da “Che importa cosa sia!”

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ESSERE

***
Sembra tanto difficile,
sembra tanto ostentato
questo mio incedere
questo mio essere.
Nulla di più naturale
nulla di più vero.
E mi spiace davvero
se viene frainteso
il senso del mio
più profondo sentire.
Vivere non è finzione
ma essere dentro se stessi.
Quando mi cerco mi trovo
e sento di appartenermi sul serio.
Indescrivibile ciò che provo
a chi non è
e a chi non può essere
SE STESSO.
***
Rosalba Sgroia
28 ottobre 2013

ACQUABUDA

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COME TI VALUTO UN DOCENTE, eh eh…COME TI DISTRUGGO LA SCUOLA STATALE

Posted in scuola with tags , , , on 28/05/2015 by rosalbas

CON IL DDL, cosiddetto “BUONA” SCUOLA…

1) NON SOLO DOVREMMO PERDERE LA TITOLARITA’ DI SEDE E FARE LE TROTTOLE PER LA REGIONE ( clicca sul link)

2) NON SOLO DOVREMMO  ESSERE COMANDATI A BACCHETTA DAI DIRIGENTI, COME AVVIENE IN CERTE SCUOLE PRIVATE ( clicca sul link)

3) NON SOLO DOVREMMO SOTTOSTARE ALLA POLITICA DEI POTERI FORTI (clicca sul link)

4) NON SOLO DOVREMMO LAVORARE  IN CONDIZIONI PEGGIORI DI QUESTA (clicca sul link)

5) NON SOLO DOVREMMO ACCETTARE SUPINAMENTE LO STRAVOLGIMENTO DEI NOSTRI CONTRATTI  SENZA CONFRONTO SINDACALE , COSA GRAVISSIMA! ( art 21 DDL) clicca sul link

6 ) MA DOVREMMO ANCHE SUBIRE  ANCHE QUESTO METODO VALUTATIVO/ VESSATORIO? PERCHE’?

Allora, mi viene da pensare che l’odio nei nostri confronti si può spiegare solo con una frustrazione personale molto forte per incapacità di apprendimento, malgrado gli sforzi dei poveri docenti!

LA DEMOCRAZIA E’ IN PERICOLO!

Ins Rosalba Sgroia

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DDL SCUOLA quella PESSIMA E GLI ALBI TERRITORIALI. PERDITA DELLA TITOLARITA’ DELLA SEDE

Posted in scuola with tags , on 27/05/2015 by rosalbas

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TRA QUALCHE TEMPO NESSUNO FARA’ IL DOCENTE.

GIA’ LE NOSTRE CONDIZIONI SONO SVILENTI…DOPO AVER LETTO QUESTA COSA QUI SARA’ ANCORA PEGGIO

IPOTIZZO CHE SI RICHIEDERA’, ANCORA PIU’ A BASSO COSTO, IL LAVORO DEGLI STRANIERI.

SAREMMO GLI UNICI DELLA P.A AD ESSERE TRATTATI IN QUESTO MODO. PER ORA!

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         DA     ITALIA     OGGI   26/05/2015       

Le novità, dagli albi al reclutamento

I docenti perderanno la titolarità della sede

ALBI REGIONALI. I docenti non avranno più la sede di titolarità e perderanno il diritto a chiedere di essere trasferiti da una scuola all’altra. La perdita del diritto vale anche per la mobilità annuale (utilizzazioni e assegnazioni). Il testo varato dall’aula prevede che i docenti saranno inseriti in un albo regionale e poi saranno i presidi a scegliere gli insegnanti traendoli dall’albo.

AMBITI TERRITORIALI E MOBILITÀ. Va detto subito che la facoltà di scelta dei docenti da parte dei dirigenti incontrerà il limite dell’ambito territoriale. In pratica, i presidi potranno indirizzare le loro proposte solo ai docenti che risulteranno in forza in un territorio geografico definito. Che non dovrebbe eccedere i confini della provincia e che, in ogni caso, non potrà essere inferiore al territorio di competenza delle città metropolitane. La facoltà del docente di chiedere di spostarsi continuerà ad esistere solo tra ambiti geografici. In buona sostanza, dunque, ferma la cancellazione dei trasferimenti nell’ambito del comune e nell’ambito della provincia, i docenti avranno titolo solo a chiedere di spostarsi da una provincia a un’altra. Sempre che l’ambito territoriale coincida con la provincia. E dopo avere ottenuto il trasferimento nel nuovo ambito geografico, dovrà mettersi in fila e attendere la chiamata del preside.

MOBILITÀ D’UFFICIO. Se un docente dovesse ricevere più chiamate da parte di altrettanti presidi, potrà scegliere dove andare. Se ne avrà una soltanto, sarà tenuto ad andare a lavorare nella scuola alla quale è applicato il dirigente dal quale ha ricevuto la proposta. Se invece non dovesse ricevere alcuna proposta, sarà l’ufficio scolastico ad assegnargli una sede d’ufficio individuata tra quelle rimaste vuote.

COMPENSI AGGIUNTIVI. Le retribuzioni aggiuntive non saranno più assegnate solo a chi avrà svolto del lavoro straordinario. Il dirigente, infatti, avrà facoltà di disporre di un budget, dal quale trarre somme di denaro da attribuire ai docenti che riterrà di gratificare. Per tali dazioni dovrà tenere conto del parere (non vincolante) di un comitato di valutazione in cui vi saranno anche 2 genitori e, nelle secondarie di II grado, anche un alunno, al posto di un genitore.

STAFF DIRIGENZIALE. Lo staff dirigenziale non sarà più composto solo da due collaboratori. Il dirigente potrà assegnare incarichi di gestione e organizzazione fino a un massimo del 10% dell’organico dei docenti. La copertura di tali incarichi non darà titolo ad avere retribuzioni aggiuntive. Sarà il dirigente, se lo riterrà opportuno, che potrà effettuare dazioni in denaro ai docenti che individuerà secondo gradimento, traendo le somme dalla dotazione finanziaria appositamente assegnata all’istituzione scolastica. I fondi stanziati dal disegno di legge a questo scopo ammontano complessivamente a 200 milioni.

LA CARD. I docenti riceveranno una carta di credito di 500 euro, che potranno utilizzare per sostenere i costi relativi all’aggiornamento e alla formazione.

IMMISSIONI IN RUOLO. Il dispositivo prevede l’assunzione di 100mila docenti precari: una parte tramite la copertura del turn over e la parte residua in un organico aggiuntivo, che servirà per le supplenze e l’arricchimento dell’offerta formativa. Le graduatorie a esaurimento delle secondarie e dei concorsi ordinari decadranno definitivamente. Rimarranno in piedi solo quelle dell’infanzia e della primaria.

NUOVO RECLUTAMENTO. L’attuale disciplina del reclutamento subirà modifiche sostanziali. Soprattutto per quanto riguarda i neo immessi in ruolo dai nuovi concorsi. Che non saranno assunti direttamente con un contratto a tempo indeterminato. Dopo avere vinto il concorso, saranno assunti a tempo determinato per 3 anni con un contratto di apprendistato a stipendio ridotto. E al termine del triennio, se il dirigente lo vorrà, potranno stipulare il contratto a tempo indeterminato.

DIRITTI E DOVERI. SONO DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA? HANNO LO STESSO PESO?

Posted in diritti civili, politica, scuola, video e foto with tags , , , , , on 27/05/2015 by rosalbas

Ho sempre insegnato ai miei piccoli alunni che DIRITTI E DOVERI sono facce della stessa medaglia e che devono essere equamente considerati nella vita di ogni cittadino di una società civile e DEMOCRATICA.Società che deve, in ogni caso, tutelare le fasce effettivamente più deboli della società.
ORA, dovranno imparare l’esatto contrario, cioè che l’una è più pesante dell’altra?

CERTO, SONO ANCHE D’ACCORDO NEL DIRE CHE PER ALCUNI VOLTE I DIRITTI SONO SPROPORZIONATI RISPETTO AI DOVERI, MA ORA?

PERCHE’ NON SI PUO’ LAVORARE PER L ‘EQUITA’? SOPRATTUTTO CON LA RIDUZIONE DEI PRIVILEGI  DELLE FASCE PIU’ FORTI?

 -ooo-

Non siamo ancora in  una dittatura nel pieno senso del termine, no ma da quello che si è visto in questi ultimi 20 anni in ITALIA, se ne ha tutta l’aria. Le ultime vicende avvenute in PARLAMENTO , poi, lo confermano. 

* Scippo delle pensioni, Job act, Italicum approvato a colpi di fiducia e chi più ne ha più ne metta.

Respiriamo, appunto, un’aria di finta democrazia.

Si è presentato un ddl sulla scuola che fa pietà, non si sono consultati i sindacati e i docenti, ma si sono consultati organi legati a banche e confindustria ( uniti ai poteri confessionali) i quali hanno praticamente scritto e dettato il ddl.

Non si sono prese in considerazione le proteste e sollevazioni popolari .

Questo è un bieco tentativo di eliminare piano piano la democrazia in tutto il paese.

Si stanno togliendo i diritti a tutti con la scusa della crisi economica.

Si porterà tutti a lavorare per 4 soldi e anche la mancata regolamentazione dei flussi migratori aggraverà di molto le condizioni di tutti.

Quando si arriva a questo…di cosa parliamo?

SIAMO  SCHIAVI DI QUESTO SISTEMA MALATO!

 

Medaglia

                                                                                                                                                                      Rosalba Sgroia

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