VITTORIA! Via i crocefissi cattolici dalle scuole statali!!!!

GRANDE SUCCESSO PER LA LAICITA’

Scrocifiggiamo l’Italia!

SCUOLA: CORTE STRASBURGO, NO AL CROCIFISSO IN CLASSE =

‘CONTRARIO A DIRITTO GENITORI EDUCARE FIGLI SECONDO PROPRIE CONVINZIONI’

Strasburgo, 3 nov. – (Adnkronos) – No al crocifisso nelle aule scolastiche.

La Corte europea dei diritti dell’uomo con sede a Strasburgo, esaminando il ricorso presentato dalla signora Soile Lautsi, di Abano Teme, ha stabilito che l’esposizione del crocifisso in classe “e’ contraria al diritto dei genitori di educare i figli in linea con le loro convinzioni e con il diritto dei bambini alla liberta’ di religione”.

“La presenza del crocifisso, che e’ impossibile non notare nelle aule scolastische – si legge nella sentenza dei giudici di Strasburgo – potrebbe essere facilmente interpretata dagli studenti di tutte le eta’ come un simbolo religioso, che avvertirebbero cosi’ di essere educati in un ambiente scolastico che ha il marchio di una data religione”. Tutto questo, proseguono, “potrebbe essere incoraggiante per gli studenti religiosi, ma fastidioso per i ragazzi che praticano altre religioni, in particolare se appartengono a minoranze religiose, o che sono atei”.

Ancora, la Corte “non e’ in grado di comprendere come l’esposizione, nelle classi delle scuole statali, di un simbolo che puo’ essere ragionevolmente associato con il cattolicesimo, possa servire al pluralismo educativo che e’ essenziale per la conservazione di una ‘societa’ democratica’ cosi’ come e’ stata concepita dalla Convenzione (europea dei diritti umani, ndr), un pluralismo che e’ riconosciuto dalla Corte costituzionale italiana”.

“L’esposizione obbligatoria di un simbolo di una data confessione in luoghi che sono utilizzati dalle autorita’ pubbliche, e specialmente in classe, limita il diritto dei genitori di educare i loro figli in conformita’ con le proprie convinzioni – concludono i giudici della Corte europea dei diritti umani – e il diritto dei bambini di credere o non credere. La Corte, all’unanimita’, ha stabilito che c’e’ stata una violazione dell’articolo 2 del Protocollo 1 insieme all’articolo 9 della Convenzione”.

Il ricorso a Strasburgo era stato presentato il 27 luglio del 2006 da Solie Lautsi, moglie finlandese di un cittadino italiano e madre di Dataico e Sami Albertin, rispettivamente 11 e 13 anni, che nel 2001-2002 frequentavano l’Istituto comprensivo statale Vittorino da Feltre. Secondo la donna, l’esposizione del crocifisso sul muro e’ contraria ai principi del secolarismo cui voleva fossero educati i suoi figli.

Dopo aver informato la scuola della sua posizione, la Lautsi, nel luglio del 2002, si e’ rivolta al Tar del Veneto, che nel gennaio del 2004 ha consentito che il ricorso presentato dalla donna venisse inviato alla Corte Costituzionale, i cui giudici hanno stabilito di non avere la giurisdizione sul caso. Il fascicolo e’ quindi tornato al Tribunale amministrativo regionale, che il 17 marzo del 2005 non ha accolto il ricorso della Lautsi, sostenendo che il crocifisso e’ il simbolo della storia e della cultura italiana, e di conseguenza dell’identita’ del Paese, ed e’ il simbolo dei principi di eguaglianza, liberta’ e tolleranza e del secolarismo dello Stato. Nel febbraio del 2006, il Consiglio di Stato ha confermato questa posizione.Di qui la decisione della donna di ricorrere alla Corte europea di Strasburgo.

I sette giudici autori della sentenza sono:

Francoise Tulkens

(Belgio, presidente), Vladimiro Zagrebelsky (Italia), Ireneu Cabral Barreto

(Portogallo), Danute Jociene (Lituania), Dragoljub Popovic (Serbia), Andras

Sajo’ (Ungheria), e Isil Karakas (Turchia).

COMUNICATO STAMPA UAAR

La Corte Europea dei diritti dell’uomo ha detto «no» ai crocifissi in classe, pronunciandosi sul ricorso di una cittadina italiana, socia Uaar. L’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti ha infatti promosso, sostenuto e curato tecnicamente tutto l’iter giuridico, che era già passato da Tar del Veneto, Corte Costituzionale e Consiglio di Stato. Quest’ultimo aveva stabilito la legittimità della presenza del crocifisso in classe, adottando per di più la formula del «crocifisso quale simbolo della laicità dello Stato»: una linea chiaramente sconfessata da Strasburgo.
«È un grande giorno per la laicità italiana. – sostiene Raffaele Carcano, segretario nazionale dell’Uaar – Siamo dovuti ricorrere all’Europa per avere ragione, ma finalmente la laicità dello Stato italiano, affermata da tutti a parole, trova conferma in un provvedimento epocale».
«Gli alunni potranno finalmente studiare in una classe priva di simboli religiosi.- prosegue Carcano – Perché la scuola è laica, cioè di tutti: credenti e non credenti. Ed è assurdo che bambini anche di pochi anni siano costretti a subire l’inevitabile condizionamento indotto dalla presenza del simbolo di una sola confessione religiosa».

Scrocifiggiamo l’Italia, campagna UAAR

«Quanti cristi inchiodati a una sedia o a un letto la gente scavalca,

per inchinarsi a un cristo di legno.

Quanti sacrifici dimenticati, per ricordarne uno.

Se mi facessero entrare in una chiesa, griderei:

smettete di guardare quell’altare vuoto. Adoratevi l’un l’altro».

(Stefano Benni)


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14 Risposte to “VITTORIA! Via i crocefissi cattolici dalle scuole statali!!!!”

  1. C’è una cosa in tutto questo parlare che un mi lascia un po’ perplesso. Con tutti i problemi che ci sono a livello scolastico, penso che l’ultimo sia la presenza o meno dei crocefissi nelle aule. Personalmente la cosa non mi dava fastidio prima e sicuramente non mi cambia la vita oggi. Non è polemica sia chiaro, ma vedo l’argomento come un falso problema. Un caro saluto 🙂

    • Stefano, permettimi, questo non è un falso problema, ma un segno di civiltà. Ovvio che si sta lavorando anche su altri problemi, sempre collegati con il potere religioso e i vari Governi.
      Possibile che bisogna ricorrere all’UE per avere il rispetto di un principio che è nella nostra COSTITUZIONE?
      E la Gelmini che parla di crocefisso come tradizione???
      E allora attacchiamo al muro anche la pizza napoletana, il pallone da calcio ecc.
      Il guaio è che abbiamo il Vaticano che ha MILLE E OLTRE ( non solo l’8 per mille!) interessi ( economici per intenderci) affinché la nostra POLITICA NON SIA LAICA!
      Il crocefisso è una MARCATURA Del territorio…

      http://neroassenso.splinder.com/post/14507202/Il++pascolo+della+piovra+e+con

      • Aggiungo. Nei problemi della scuola c’entra la GELMINI E ANCHE LA CEI! Hanno tutto l’interesse per abbattere la qualità della scuola STATALE a vantaggio delle private ( per lo più cattoliche).

        Hanno tagliato fior di quattrini alla Statale e li hanno travasati nelle private.
        Ecco il loro progettone rievangelizzatore che va a detrimento della laicità della Scuola e NON SOLO…
        http://neroassenso.splinder.com/post/10358924/I+SOLDI+SONO+IL+MOTORE+CHE+DA%27

      • Non vorrei essere stato frainteso…non ho detto che sia o non sia d’accordo con la sentenza; ho solamente espresso le mie perplessità in quanto ci si sta concentrando solo su un aspetto (e secondo me non il più importante) quando i problemi sono molti altri. Stamattina ad esempio si parlava già di ricorsi e controricorsi…chi paga tutte le spese? Il governo, la scuola? Tutto qui…diamo un gran segnale di civiltà, poi violentiamo le ragazze, lasciamo liberi chi ubriachi al volante fa stragi di innocenti e così via. E’ questa la mia rabbia! Magari è fuori tema, lo so…ma il problema del crocefisso nelle aule, per me, è nulla in confronto a tanta inciviltà. E’ solo un parere Ros, non necessariamente deve essere condiviso. Buona giornata 🙂

      • Stefano, la Corte Europea si è espressa perché c’è stato un ricorso legittimo. Ovviamente questo è un valido spunto per approfondire discorsi che investono la laicità dello Stato. Viviamo in una colonia vaticana ed è ora che si risolva il problema. I politici che abbiamo fanno pena e sarebbero appecoronati ( scusa il francesismo) anche con gli islamici se fossero in maggioranza.

        Il ricorso del GOVERNO, poi è sicuramente una conferma di quanto ho detto. SIAMO IN VATICALIA.
        Questa sentenza ci rende agli occhi dell’Europa un Paese incivile e arrogante. Spero che gl iitaliani capiscano.
        Comunque, mi sembra più perdita di tempo e di denaro concentrarsi su tante altre scempiaggini. Questo è un argomento che stimola il dibattito su questioni di diritto civile.
        Ovviamente ci sono mille altre questioni urgenti che non si devono sottovalutare. Questo argomento non esclude l’approfondimento e la soluzione degli altri.

        Ciao e grazie dell’attenzione.
        Ros

      • Figuarati Ros, grazie a te per aver parlato di un argomento che ha permesso lo sviluppo di uno scambio di opinioni. Ciao 🙂

      • 🙂 In ogni caso ti do ragione: la Gelmini e il Governo dovrebbero accettare la giusta e laica sentenza , quella di togliere i crocefissi dalla scuole statali ( e in tutti i luoghi pubblici) e occuparsi di altro, non fare ricorsi. A nome di chi poi? Not in my name.

        Si pensi ai precari, agli edifici fatiscenti, fuori norma, agli alunni disabili senza sostegno, ai docenti di religione cattolica pagati dallo Stato e scelti dalle Curie, ecc ecc

        alla prox
        Ros

  2. Menphis Says:

    A parte che questa sentenza lascia il tempo che trova …
    Vorrà dire che alla corte di Strasburgo ricorreremo anche noi cattolici, perché anche noi abbiamo il diritto ad educare come vogliamo i nostri figli!!!! (chi ce l’ha). E per fare questo voglio e pretendo il crocifisso appeso dove si può.
    Abbiamo avuto un Savoia che ha dovuto aspettare trent’anni per vedere il suo paese … mi domando se mangiavano mortadella a Strasburgo….

    • Caro Menphis, la Scuola Statale è di tutti non solo dei cristiano-cattolici. Le fedi si insegnano nei luoghi di culto . La Scuola NON è luogo di culto.
      E se da domani ci fosse un Governo che imponesse il simbolo dell’UAAR??????? Che diresti. IO SAREI LA PRIMA AD INCAZZARMI!
      Ros UAAR

      • Menphis Says:

        Cara Ros, avete un simbolo che vi contraddistingue … lo farò portare in classe dai miei nipoti!!!!
        Invece a me non me ne potrebbe fregar di meno … a meno che voi voleten 8imporre una dittatura laica. Ma siccome la dittatura la impogono gli uomini e non certo pezzi dilegno, o richiami sacri, verrei a cercarvi uno ad uno per farvi fuori … tanto per essere chiari ..
        Perché non chiedete anche la rimozione dei crocifissi sugli obelischi? …. Guarda come ti hanno ridotta (;-)) … giorno dopo giorno passare per Piazza del popolo, frequentare piazza Navona, ecc, ecc ha dato i frutti opposti (come frequentare le suore!!!!). Distruggiamo gli obelischi. Le strade anch’esse sono laiche ed è patrimonio dello Stato (lo dico per non pagare risarcimenti a tutti i turisti che vengono e rimangono sconvolti da cotanta visuale!!!!!)
        Diventiamo tutti talebani e non rispettiamo la storia e difendiamo solo quello che più ci aggrada

      • A dir la verità occorrerebbe togliere anche tutte quelle croci luminose che deturpano le nostre montagne. Ma il discorso è più sottile. MARCATURA DEL TERRITORIO, PER ATTESTARE DI ESSERCI SI MARCA TUTTO IL TERRITORIO anche luoghi NON RELIGIOSI. Opprimente davvero.

        Il simbolo UAAR? Premetto che io non do valore ai simboli in genere. Non amo fronzoli vari…
        Sinceramente non ci tengo alla sua esposizione tout court.

  3. scrivo solo ora ma ho finito questa notte di festeggiare…
    ma ora sorge un interrogativo: dove ficcare questi crocifissi in sovrannumero?!?
    mumble mumble mumble…

  4. Rod Says:

    “Se mi facessero entrare in una chiesa griderei: “Smettetela di adorare quell’altare vuoto, adoratevi l’un l’altro” Bella frase retorica! Però bisogna poi vedere cosa ha fatto concretamente questo Stefano Benni, che io ignoro chi sia, per dimostrare che lui adora davvero il suo prossimo! E tu cara Rosalba sei proprio sicura di adorare tutti? Oppure ti piacciono le frasi fatte e basta?

    • Primo: per me non è mai buona cosa adorare nessuno… In ogni caso ROD- anonimo cerca di cogliere il senso di ciò che scrive questo tizio:invece di stare ad idolatrare una statua cerca di pensare a chi ti sta vicino. Non adorare, ma rispettare, se non altro tenere in considerazione che ci sono persone intorno a te. IO OVVIAMENTE, COME TUTTI, non ho STIMA di molta gente, ma, se non altro cerco di mettermi nei loro panni. OVVIAMENTE, ANCORA NON stimo e neanche rispetto chi usa VIOLENZA. Da questa gente me ne scappo…
      IO non so cosa abbia fatto di concreto Stefano Benni, ma so quello che cerco di fare io. Non sarà un granchè, ma di sicuro cerco di fare del mio meglio e non per avere ricompense da chicchessia, ma lo faccio perché considero me stessa e gli altri, perché mi piace rendermi utile e mi piace circondarmi di gente soddisfatta con cui vivere degnamente. Questo dovrebbe bastare…
      OSSEQUI

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