Ancora crocifisso: La Russa augura la morte a chi lo vorrebbe togliere dalle aule

POSSONO MORIRE!

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Il consueto aplomb del ministro della difesa Ignazio La Russa ha animato la puntata di ieri della trasmissione televisiva La vita in diretta su Rai uno, dedicata al tema del crocifisso in classe, producendo una filippica dai toni violenti al’indirizzo dei laici e degli esponenti Uaar presenti in studio, conclusasi (testuali parole) così:

«Comunque non lo leveremo il crocefisso!
Possono morire!
Il crocefisso resterà in tutte le aule della scuola,
in tutte le aule pubbliche!
Possono morire!
Possono morire!
Loro e quei finti organismi internazionali che non contano nulla!»

L’Uaar ringrazia dell’augurio denso di pietà cristiana rivoltole dal ministro. «Ma non possiamo fare a meno di notare – afferma Raffaele Carcano, segretario nazionale dell’Uaar – quanto sia indegno di un paese europeo che un ministro faccia affermazioni così gravi all’indirizzo di una minoranza». Nel tentativo di aprire una discussione civile, l’Uaar vorrebbe rivolgersi serenamente ai sinceri cattolici, che, «se pensano di far sostenere le loro ragioni da personaggi del genere forse non hanno un gran futuro davanti».

Comunicato stampa UAAR

Ecco il testo della SENTENZA della UE sul crocifisso.

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11 Risposte to “Ancora crocifisso: La Russa augura la morte a chi lo vorrebbe togliere dalle aule”

  1. Francesca Lavinia De Bonis Says:

    Sono sempre più convinta che quest’uomo non abbia proprio alcun senso della decenza, indipendentemente dall’argomento trattato.
    In questo caso poi, men che meno: parla una cristiana, cattolica e praticante che però non ha alcun problema col pensiero che il crocifisso venga tolto dalle aule, semplicemente perchè ha un gran rispetto verso il cervello che il Signore le ha magnanimamente donato e si rifiuta di farsi impacchettare in queste stupidaggini.
    Ha problemi invece nel sentire il suo credo difeso da un insopportabile sproloquio di aberrazione e ignoranza, per non dire ottusità.
    Che vergogna.

    • E ti do ampiamente ragione e solidarizzo con tutti coloro che sono stati colpiti da quelle affermazioni deliranti al limite della legalità, tutti, atei e veri cristiani.

  2. Il signore da te menzionato è un poverino, purtroppo siamo combinati così. Sono dell’avviso che venga tolto, anche perchè se ci fosse Cristo sarebbe d’accordo, in quanto sarà stanco di star lì! Un saluto vero.

    • Francesca Lavinia De Bonis Says:

      Ecco quando sento persone parlare come te credo davvero che ci sia una differenza sostanziale tra atei e credenti: che i credenti riescono a ragionare con tutti mentre gli atei no.
      Io non mi permetto di venire a dire a te che sei un poverino perchè non hai idea di quanto di buono ti potrebbe dare la fede,quindi ti prego di fare lo stesso. Esprimere opinioni costruttive è un conto, la critica fine a sè stessa ne è un altro. Sei d’accordo?

      • Francesca, penso che SAR si riferisca a LA RUSSA, e non al tuo Signore 🙂
        Per favore cerchiamo di stare calmi e soprattutto razionali.

        Non è bello dire che solo gli atei ragionano e ovviamente non è bello neanche il contrario.
        Mi piacerebbe che si discutesse sempre in perfetta LAICITA’, nel rispetto di tutti.
        IL SIGNOR ministro in questione sembra non faccia parte delle persone razionali, comunque…
        Ciao!

  3. il crocifisso si può togliere ; ma non con le motivazioni date dalla Corte per cui sarebbe una minaccia alla libertà religiosa e al diritto dei genitori di scelgiere come educare i figli
    Se qualcuno si sente minacciato dalla presenza del crocifisso il problema risiede in lui e non nella croce

    Negli scontri ideologici tra integralismo laicista e cattolico il crocifisso è solo un espediente

    L’Europa fessa contro il crocifisso nelle scuole.

    • Nell’imposizione di quel simbolo religioso ( e non culturale) c’è un intento preciso: MARCARE IL TERRITORIO, DIRE A TUTTI CHE QUEL LUOGO E’ DEI CRISTIANI- CATTOLICI.
      E’ usato come simbolo di POTERE e basta. Il vero credente NON DOVREBBE avere bisogno di avere un crocifisso dovunque.
      NON esiste integralismo laicista. IL LAICISMO NON E’ DEGENERATIVO E’ SEMPLICEMENTE SCINDERE RELIGIONI CON LE LEGGI DELLO STATO!

      VOGLIAMO A SHARIA CATTOLICAAAA????

      I cattolici bigotti si sentono minacciati da loro stessi, dalla loro ipocrisia.

  4. Menphis Says:

    Non sapevo che voi anticlericali siete eterni e non avete il problema di morire. Non si finisce mai d’imparare!!!

    • Non fare lo spiritoso… ciò che si è detto in quegli studi è molto grave. Immagina se qualcuno avesse detto le stesse cose ai bigotti presenti in studio.
      Avrebbero gridato al MARTIRIOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOo

      Va su… siamo troppo civili…

  5. Siamo davvero arrivati ai limiti del grottesco. Qualche post fa abbiamo discusso non tanto sulla decisione di far togliere il crocefisso dalle aule, ma sulla importanza, forse eccessiva (almeno per me), che è stata data a questa vicenda, quando la scuola dovrebbe affrontare problema forse più importanti. Ma se c’è una sentenza, bisogna anche saper accettare una sconfitta e non fare uscite come quelle di LaRussa, che poi vorrei vedere quanto è sentita o di facciata. E’ un po’ come quella volta che Fini partecipò in prima fila con la moglie alla manifestazione pro famiglia, ed 8 mesi dopo divenne papà con l’attuale compagna….bah, io dico solo che non vedo la necessità di fossilizzarsi su una tradizione, visti che i tempi cambiano e le realtà sociali pure. Un caro saluto

    • Concordo in pieno con te Stefano. La situazione, oltre che ai limiti del grottesco è ai limiti della legalità, anzi, direi che è entrata in un campo di istigazione all’odio verso chi sostiene la sentenza dell’UE.
      😦

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