Gli atei denunciano gravi episodi di intimidazioni e minacce

http://www.uaar.it/news/2009/11/13/dopo-sentenza-sui-crocifissi-classe-minacce-intimidazioni-tutta-italia/

COMUNICATO STAMPA

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7 Risposte to “Gli atei denunciano gravi episodi di intimidazioni e minacce”

  1. gesù sarebbe fiero di loro.

  2. Solo la perseveranza storica dirà la verità! Un caro saluto da Salvatore.

  3. mauro petrocchi Says:

    Sgombriamo subito il campo dalle posizioni assunte in proprosito dai singoli partiti.
    Il movimento del “crocifisso-non crocifisso” è trasversale (investe rappresentanti del centro, della destra e della sinistra) e non è certo richiamando le “penose” iniziative della “lega nord”, o di qualche frangia di fascismo militante, piuttosto che la faccia da “scemo” di Larussa, che si stabilisce il punto di partenza della ragione o del torto.
    D’altro canto, la Cassazione su questo argomento si è già pronunciata e, pertanto, unica cosa da fare è quella di applicare le disposizioni da lei impartite.
    Certo, mi suona un pò strano il fatto che il bambino musulmano, piuttosto che shintoista, i quali frequentano le nostre scuole (1 su 100), si sentano mortificati moralmente, spiritualmente e defraudati dei loro diritti.
    A proposito di diritti (quelli veri), è parecchio tempo che non vedo gli insegnanti scendere nelle piazze di roma. Siamo un pò a corto di argomenti, ragazzi? (la stessa rosalba, se non sbaglio, all’inizio del post, sostiene che la questione del “crocefisso” è la più attuale).
    sherwood

    • Mauro, so benissimo che i problemi della SCUOLA sono altri e ben più gravi…. ed è bene mobilitarsi. Ovviamente NON è da sottovalutare anche questo aspetto, questo atteggiamento assolutista che si ripercuote negativamente sulla nostra società. Si possono discutere ed affrontare entrambe le questioni, su diversi piani. L’UNA NON ESCLUDE L’ALTRA.

      La questione crocifissi è la più attuale solo i visibilità mediatica, purtroppo, nonostante una Sentenza Europea e di ciò se ne dà una VISIONE DISTORTA da raddrizzare 🙂

      La lotta per una SCUOLA STATALE che funzioni VA FATTA OVVIAMENTE!

      Saluti
      Ros

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