Archivio per dicembre, 2009

BUONE FESTE A TUTTI ;-))))

Posted in ateismo, Cristianesimo, laicità, religione e potere, uaar, vaticano, video e foto with tags , , , , , , on 25/12/2009 by rosalbas

 SONO GIORNI COME TANTI ALTRI…

IO INTANTO MI RIPOSO  DAVVERO… NESSUN OBBLIGO VERSO NESSUNO.

dal sito uaarBuone feste dal sito UAAR

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E’ INVERNO- NEVE ABBONDANTE AL NORD…

Posted in poesia, video e foto with tags , , , , , , , on 22/12/2009 by rosalbas
… e tanti, tanti disagi per la viabilità e non solo.
E’ inverno, lo sappiamo, ma io attendo il sereno.
O almeno che piova e che la pioggia sciolga la neve.
I treni devono ripartire…Aspetto qualcuno 🙂
Intanto rifletto sull’assurdità del nostro Paese: possibile che non si sappia arginare un problema come quello della neve? Come ci si può attrezzare affinche non accadano cose di questo genere?

Bufera d’inverno

Il cielo impazzito,

dal vento spazzato,

intagliati d’azzurro

fili d’argento stendeva.

Quel soffio possente

copriva i tetti, le case,

sfogliava le fronde

e un vortice bianco creava.

I freddi colori del vento

striavano il grigio dell’immenso telo

e tutto sembrava impaziente

in attesa d’un arco sereno.

Le onde del mare infuriato

la terra sconvolta rendeva

e, avvolta, la rena spariva

in cirri di ciclica schiuma.

Poi niente. Più niente.

Frastuono e terrore inghiottiti,

nell’ultima onda svaniti.

e sorda e ridente, in alto, la luna.

Pareva svagata da quella carezza

e sognante e serena mirava

il bizzarro disegno

di quella brezza lontana.

Rosalba Sgroia

Da “ Nuove Gemme Letterarie”a cura di Tina Piccolo

Carello Editore

Parabiago- Piazzale stazione

Campagna lombarda- Vanzago- Pogliano Milanese

Campagna lombarda innevata

Milano-Piazza Cinque Giornate

Milano-Piazza Cinque Giornate

Foto Rosalba Sgroia


AUGURI DI BUON SOLSTIZIO D’ INVERNO.

Posted in Cristianesimo, religione e potere, storia with tags , , , , , , , on 21/12/2009 by rosalbas

AUGURI DI BUON SOLSTIZIO D’ INVERNO.

BUON NATALE DEL SOLE e FELICE ANNO NUOVO

IL NATALE FESTA DI TUTTI

di Marcus Prometheus.

www.calendariolaico.blogspot.com

Gli antichi romani il 25 Dicembre celebravano il gioioso dies Natalis, cioè giorno NATALE di Bacco, del Sole Invincibile, di Mithras e di altri dei solari.

I cristiani dei primi 4 secoli, invece, celebravano la nascita di Gesù (successivamente trasformato in loro Dio), il 6 di Gennaio.

Solo svariati secoli dopo ( fra il 337 ed il 450 dopo Cristo), per soppiantare le feste di questi dei solari, i cristiani spostarono al 25 Dicembre anche il natale del loro Dio per appropriarsi del significato del ben più antico NATALE dei POLITEISTI che era il Natale del solstizio e del ritorno della luce del 25 Dicembre, il natale di Dionisio-Bacco, del Sole invincibile, di Helios, di Mithras.

Chi non si riconosce nella tradizione cristiana, dunque non si senta fuori posto durante le festività natalizie, ma festeggi pure, con parenti ed amici e con la intera comunità italiana ed occidentale le feste del ritorno della luce, riconoscendole come proprie, come laiche o come pagane con tutti i diritti di priorità rispetto all’appropriazione cristiana. Rivendichiamo come festa laica il ritorno di giornate di luce più lunghe, ottimo motivo per festeggiare.

E di fronte ai cristiani che alzano la bandiera del tradizionalismo, rivendichiamo le autentiche tradizioni autoctone romane precedenti alla loro e da loro snaturate.

Ed anche l’albero di Natale non ha niente di originariamente cristiano! La tradizione di festeggiare alberi era tipicamente pagana ed aspramente condannata già dalla Bibbia. L’abete poi (con precedenti romani), è di tradizione nordica, al solito tardivamente fatta propria dai cristiani eppoi più recentemente “laicizzatasi” quasi completamente nel sentire comune.

I laici reagiscano alla retorica religiosa ma NON estraniandosi dalla propria comunita’, bensì rivendicando orgogliosamente le proprie radici nella tolleranza e nella libertà di pensiero dei tempi “pagani”.

Se consideriamo (come fanno perfino i neopagani) che il paganesimo non è stato una religione, bensì un atteggiamento tollerante verso tutti i modi di pensare e tutte le tradizioni, non avremo difficoltà a mantenere intatto il nostro laicismo pur recuperando pienamente il folclore gioioso delle nostre radici più profonde.

25 Dicembre NATALE : il giorno della rinascita della luce : è una data sicuramente importante, visto che sembra abbia dato il NATALE a molti Dei !

1. Dionisio o Bacco o Libero, dio del vino della gioia e delle orgie di Grecia e Roma. Moltissime sono le similitudini fra i misteri di Dionisio (conosciuto da 13 secoli prima di Cristo) ed il “mito cristiano”: Dioniso (uomo che divenne dio), era venerato come “dio liberatore” (dalla morte) perchéuna volta defunto discese agli inferi ma dopo alcuni giorni tornò sulla terra. Proprio questa sua capacità di resurrezione offriva ai suoi adepti la speranza di una vita ultraterrena tramite il suo divino intervento. Anche per essere ammessi al culto dionisiaco era necessario essere battezzati, introdotti al tempio e sottoposti ad un rigido digiuno. Altra somiglianza fra il culto di Dionisio e quello ben più tardo di Gesù è nel rituale che prevedeva l’ omofagia (consumazione della carne e del sangue di un animale, identificato con Dioniso stesso), come segno di unione mistica con il suo corpo ed il suo sangue. Dioniso inoltre era strettamente connesso con i cicli vitali della natura alla quale venivano legati il concetto di resurrezione (primavera) e morte (autunno) proprio come manifestazione della morte e la resurrezione del dio. Anche i simboli di Dioniso: la vite, il melograno l’ariete corrispondono perfettamente (vite e melograno) o approssimativamente (ariete – agnello) ai simboli attribuiti dai cristiani a Gesu’. Robert Graves in Greek Myths ha scritto: “… Dioniso, anche detto «colui che è nato due volte» una volta affermato il suo culto in tutto il mondo, ascese al cielo e ora siede alla destra di Zeus come uno dei Dodici Grandi “

Oltre a Dionisio fra i nati verso il solstizio d’inverno ci sono anche;

2. Ercole ( Eracles nato il 21/12 per i greci, ma il 1/2 per i Romani)

3. Sol Invictus dio indigete cioè fra le divinità delle origini romane piu’ antiche, ricevuto da ancor più lontani cicli di civiltà cioe’ dalla tradizione indoeuropea, identificato poi con Mithra ed anche col dio solare siriano Elio Gabalo

4. Elio Gabalo (o El Gabal) di cui un gran sacerdote omonimo divenne (pessimo) imperatore per breve tempo.

5. Mithras, nato in una grotta (da una roccia), sotto gli occhi di pastori che lo adorarono, culto dei militari di Roma e quindi diffuso in tutti gli angoli dell’impero dalle legioni, (e diverso dal numero 6 Mithra di Persia)

6. Mithra di Persia, nato da una vergine morto e risorto (sembra dopo tre giorni) , e diverso ancora dal num. 7

7. Mitra indiano, dio della luce e del giorno.

Poi, sempre nati insieme all’allungarsi delle ore di luce ci sono ancora :

8. Adone (o Adonis) di Siria, e forse anche il suo corrispondente di Frigia,

9. Attys (nato da una vergine, morto a titolo di sacrificio, e che inoltre risorge il 25/3 in corrispondenza anche di data, oltre che di significato di rinascita della vegetazione, col periodo della pasqua) eppoi

10. Atargatis di Siria, grande dea madre, dea della natura e sua rinascita, chiamata dai romani anche Derketo e dea Syria (la sua festa risulta al 25 Dicembre, quasi con certezza come data di nascita).

11. Kybele (o Cibele) dea della Frigia amata da Adone (il 25 Dicembre era festeggiata insieme ad Adone: ma che tale data fosse considerata la nascita in questo caso non è certo, è solo presunto).

12. Astarte (o Asteroth) della Fenicia, dea suprema, nonché dea della fecondità e dell’amore. Venerata anche dal re Salomone a Gerusalemme (la sua festa risulta al 25 Dicembre, quasi con certezza come data di nascita). Anche essa scese agli inferi e risorse.

13. Shamash il dio solare babilonese e Shamash del Vicino Oriente, e

14. Dumuzi (detto Tammuz a Babilonia) il dio sumero Dumuzi (detto Tammuz a Babilonia) la cui morte periodica rituale (corrispondente a quella di Adonis) era pianta anche alle donne ebree (Ezechiele VIII,14).

15. Baal – Marduk, dio supremo del pantheon Babilonese.

16. Osiride dio supremo egizio della morte e rinascita della vegetazione, e per estensione della rinascita dell’uomo. La resurrezione è il tema centrale del mito trinitario egizio di Osiride, Isis ed Horus dal quale pare proprio che sia stata presa l’ispirazione per una successiva famosa resurrezione in ambito ebraico. Anche Osiride muore con l’inverno e rinasce di primavera.

17. Horus, dio falcone solare, figlio di Osiride ed Iside con cui costituiva una popolarissima triade che (insieme alle tante altre triadi di dei popolarissime in tutto il mediterraneo) è stata d’ispirazione alla triade cristiana non ufficiale di Dio padre, Madonna e Bambino Gesu’, nonché al raggruppamento ufficiale della trinita’, che esclude l’elemento femminile. La sua nascita era celebrata il 26 Dicembre

18. Ra, il dio Sole egizio corrispondente ad Helios, la cui nascita era celebrata il 29 Dicembre nella città -tempio di Heliopolis a lui dedicata nella zona dell’attuale Cairo.

19. Krishna, (attualmente il dio più importante dell’India) che inizialmente appare nel testo sacro Mahabarata come reincarnato dal dio padre Visnù come un uomo eroico o semidio, ed infine si rivela come dio. Era venuto al mondo per riconquistarlo dai demoni. ( Avete notato qualche parallelismo?). Infine Krisna muore ucciso (da una freccia, non sulla croce), ma, tranquilli, rinascerà anche lui. Fra l’altro anche lui come babbo natale porta doni nel cuore della notte!

20 Scing-Shin in Cina

In ambito Nord Europeo gli dei nati verso il solstizio sono due:

21. Baldur e

22. Freyr il figlio di Odino in Scandinavia,

23. Joshua Ben Josef (detto Gesu’, Gesu’ bambino, Nazareno [o Nazireo], Galileo, Cristo = unto, Messia e il Salvatore) che arriva buon ultimo nella serie di dei di ambito mediterraneo orientale ed indoiranico .

Ma alcuni aggiungono alla lista anche Zaratustra in Media e l’indiano Buddha;

In ambito Centro Americano pre Colombiano troviamo:

24. Bacab dio dei Maya dello Yucatan ( attuali Guatemala e Messico Sud Est), eppoi

25. Huitzilopochtli e 26. Quetzocatl entrambi del Messico centrale azteca

Non solo Gesù ma molti altri eroi semidei e dei discesero agli inferi e da lì’ fecero ritorno: (in totale sono sei fra quelli elencati come nati verso il solstizio d’inverno Dioniso, Adone, Attis, Tammuz, Baal-Marduk, Osiride.

(Poi separatamente ne contiamo almeno altri 10 fra quelli nati in altri periodi o di cui non si conosce la data: Teseo, Orfeo, Enea, Zagreo, Sabazio, Apollonio di Tiana, Chuchulain, Gwydion, Amathaon, Ogier danese, ma la lista è certo incompleta di molti altri personaggi antecedenti o contemporanei a Gesù Cristo).

Alcuni di questi 26 dei sono morti attorno all’equinozio di primavera (che è il periodo della Pasqua) e risorti dopo qualche giorno, a volte proprio dopo 3 giorni, come per Gesù (ma il dio Baldur, forse più pigro, è risorto dopo quaranta giorni).

Ad alcuni di questi dei, (sembra una mezza dozzina, la maggior parte di quelli orientali dal 6. al 15.) è stata attribuita dai seguaci la nascita da una vergine (così come è attribuita una nascita da una vergine anche il non dio Buddha.

Anche Buddha, come Gesù, è stato deificato da una parte dei seguaci in aperto contrasto col suo insegnamento che non giustificava niente di simile.

Cordiali saluti a tutti gli spiriti liberi e laici

Marcus Prometheus.

QUANDO l’ASSISTENZA SPIRITUALE SI PAGA!!!

Posted in cattolicesimo, laicità, politica, religione e potere with tags , , , , , , , , , , , on 11/12/2009 by rosalbas

FIRMATE LA PETIZIONE! IO  l’HO FATTO (889)

QUI

NON PRETI, MA MEDICI E INFERMIERI!

Questo è l’ennesimo sopruso, l’ennesimo atto scellerato di quei  politici che non hanno nessun ritegno e che si pongono in posizione di sudditanza nei confronti del Vaticano, sperando di poter mantenere le proprie poltrone in Parlamento, e che pretendono che lo facciano tutti i cittadini.

IO NON CI STO!

Come cittadina italiana e laica mi indigno di fronte a questa politica confessionale, deleteria per lo sviluppo civile e sociale del nostro Paese.

ECCO LE MOTIVAZIONI DEI PROPONENTI CHE SOTTOSCRIVO IN TOTO:

Le Usl Venete hanno deciso di assumere 96 preti come assistenti spirituali per un esborso annuo di oltre 2 milioni di euro.
Saranno assunti a tempo indeterminato, su indicazione dei vescovi e parificati nel trattamento agli infermieri professionali laureati (categoria D).
Nelle Usl venete ci sono circa 500 precari tra medici, infermieri e tecnici.
Noi pensiamo che l’assistenza spirituale ai malati dovrebbe essere un atto di carità secondo l’insegnamento evangelico e non una professione.
Noi pensiamo che i 2 milioni di euro dovrebbero essere spesi per medici, infermieri e tecnici che servono negli ospedali per accorciare le liste d’attesa e curare i malati.
Noi pensiamo che la Chiesa Cattolica abbia notevoli risorse economiche, anche dall’8 per mille, per pagare, se non trova preti che lo facciano per missione, gli assistenti spirituali
Per questo i sottoscritti cittadini chiedono che la Regione receda dall’accordo in oggetto.

LA LAICITA’: UNA QUESTIONE “CRUCIALE”

Posted in cattolicesimo, Cristianesimo, laicità, politica, religione e potere, scuola, vaticano with tags , , , , , , , , , , , , , on 04/12/2009 by rosalbas

LA LAICITA’: UNA QUESTIONE “CRUCIALE”

di Andrea Pessarelli– Coordinatore provinciale ass. Radicale Adelaide Aglietta

Con questo intervento intendo proporre alcune considerazioni, a mio avviso non eludibili, riguardanti la mozione approvata lunedì scorso dal Consiglio Comunale, che prevede l’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche e negli uffici della Pubblica Amministrazione. Tale iniziativa (poratata avanti a livello nazionale dalla Lega Nord) come è noto scaturisce in reazione alla recente sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che ne impone invece la rimozione ove presenti.

Gli argomenti principali a sostegno della mozione sono la continuità con la tradizione cattolica (le famose radici cristiane) e il riconoscimento del crocifisso come simbolo rappresentativo di valori universalmente accettati, al di là delle diverse credenze religiose e delle diverse concezioni della vita e del mondo che ciascun cittadino liberamente coltiva; vi è poi un ulteriore argomento, non presente nei documenti formali ma evidente nei discorsi e nei sottintesi, che è la necessità di porre un argine alla temuta incipiente islamizzazione dell’occidente. Si tratta con ogni evidenza di proposizioni che, per non essere considerate autoreferenziali, necessitano di una giustificazione che le renda compatibili con l’impianto democratico su cui si fonda lo Stato di diritto, sia perché mostrano più di un punto debole, sia perché un’iniziativa che produca come conseguenza il conferimento allo Stato di una qualsivoglia caratteristica non espressamente descritta nella Costituzione deve giocoforza offrire le più ampie garanzie di disponibilità alla verifica critica.

Tralascerò volutamente analisi di tipo tecnico – giuridico – procedurale (per esempio la questione se l’autonomia degli Stati Nazionali possa o meno prevalere nei confronti dell’autorità di un organismo come la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo) sia perché già ampiamente dibattute da esperti, sia perchè ritengo esistano argomenti sostanziali ugualmente risolutivi, e che non presuppongono per essere compresi né una competenza specifica né un livello di istruzione élitario. Prima di tutto occorre chiarire che una democrazia compiuta e consapevole non ha bisogno di individuare simboli e significati al di fuori di se stessa e che è una crepa, un segnale di debolezza non trovare esaurienti i valori della Costituzione e i simboli ivi previsti, e dover così ricercare altrove un’occasione di riconoscimento della propria identità.

Il riferimento a ideologie o a sistemi valoriali altri evidenzia un “lack” sul cui significato e sulla cui portata occorrerebbe riflettere seriamente e in modo approfondito. Anche volendo accettare – per amore di discussione – l’esistenza di tale necessità, si può ben comprendere come meno che mai siano idonei a mutuare tale mancanza sistemi di pensiero fondati su dogmi, e più in generale su affermazioni non dimostrabili e quindi autoreferenziali, essendo le moderne democrazie sorte proprio dalla messa in discussione dell’esistenza di una verità unica e indiscutibile che sia utilmente applicabile all’organizzazione della società umana; uno Stato effettivamente democratico e di diritto è piuttosto la sintesi positiva di tutte le differenze e di tutte le idee e del confronto fra esse, piuttosto che il loro livellamento e la loro omologazione; uno Stato che voglia dirsi democratico e di diritto per definizione non ha alcun compito né alcuna autorità né alcun interesse a favorire (né d’altra parte a ostacolare) l’adesione dei suoi appartenenti a questa o quella dottrina, nè può permettersi di scovare valori e simboli extracostituzionali che abbiano la pretesa di rappresentare tutti: quando un simbolo o un valore o un sistema di valori non discende dal confronto democratico (la dottrina cattolica non gode di questo requisito, discendendo da una verità rivelata), conseguentemente non attiene all’ambito della democrazia e quindi non può rappresentare l’identità collettiva, ammesso beninteso che ne esista una.

L’ideologia cattolica nella fattispecie non è adatta a rappresentare la complessità dei valori che connotano come democratica una nazione (o una città) in quanto proclama – addirittura come non negoziabile – il principio supremo dell’indisponibilità della vita, contraddicendo in questo modo il diritto all’autodeterminazione, che è una “conditio sine qua non” della democrazia essendo propedeutico a tutti gli altri diritti, che risulterebbero impraticabili e svuotati di significato in assenza di esso. Né possiamo trascurare il fatto che il cocifisso non è un simbolo neutrale in quanto la Chiesa Cattolica non è neutrale, non manca infatti di intervenire con grande impegno e assiduità su molte delle questioni più controverse sulle quali il Parlamento è chiamato a pronunciarsi.

In particolare sui temi della bioetica le recenti vicende di Luca Coscioni, Piergiorgio Welby, Eluana Englaro (per citare solo le più note) hanno evidenziato come vi sia una diffusa e crescente sensibilità nei confronti del diritto individuale di decidere prescindendo da imposizioni di tipo moralista o ideologico o diversamente coercitivo; sensibilità nei confronti della quale la Chiesa non è rimasta neutrale, esercitando ogni possibile pressione per depotenziare tale istanza di libertà, rendendo in questo modo palese il carattere velleitario della difesa del crocifisso come simbolo di tutti.

È un fatto incontrovertibile che il crocifisso è un simbolo che divide anziché unire, come si può facilmente dedurre proprio dall’asprezza dell’attuale contesa tra favorevoli e contrari, ed è difficile trovare una giustificazione sostenibile – sia dal punto di vista prettamente democratico che da quello dell’opportunità – che renda convincente la scelta di un elemento di divisione anziché se mai di condivisione. Per quanto riguarda infine la questione della diffusione della religione musulmana in occidente occorre notare che non sono differenze dottrinarie o teologiche a rendere l’Islam più pericoloso o meno accettabile del Cristianesimo (nei testi sacri, nelle tradizioni e nella storia di entrambi vi sono parimenti precetti e comportamenti accettabili e precetti e comportamenti inaccettabili) quanto piuttosto il fatto che l’occidente “cristiano” è maggiormente secolarizzato rispetto ai Paesi a prevalenza musulmana e molte pratiche e precetti religiosi sono stati abbandonati in quanto non più compatibili con i cambiamenti determinati nella società dalla modernità e dallo siluppo delle conoscenze scientifiche. La migliore risposta al rischio di un’Europa islamizzata non è quindi la contrapposizione di una forzosa identità cristiana (cioè di un’immagine speculare) quanto piuttosto leggi e Istituzioni impermeabili – e non selettivamente permeabili – a istanze autoritarie e ideologiche, a prescindere che siano percepite come estranee o come familiari.

Multati per aver rispettato una sentenza. In che Paese viviamo?

Posted in diritti civili, laicità, politica, religione e potere, scuola with tags , , , , , , , , , , , on 01/12/2009 by rosalbas

Crocifisso: come impugnare legalmente le ordinanze dei sindaci che multano la mancata esposizione

COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC   Associazione per i diritti degli utenti e consumatori

Email aduc@aduc.it

Alcuni Sindaci stanno emanando ordinanze per multare chi -doverosamente- si adegua alla sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo in cui e’ stata sancita la rimozione dei crocifissi dalle aule scolastiche (1). Indipendentemente dal merito di detta sentenza, queste ordinanze costituiscono una chiara violazione della legge su cui dicono di basarsi. Il cosiddetto ‘pacchetto sicurezza’ (che nel 2008 ha modificato il Testo Unico delle leggi sugli ordinamenti enti locali – T.U.EE.LL.) consente al Sindaco, in veste di Ufficiale del Governo, di adottare provvedimenti anche contingibili ed urgenti, ma solo “al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana”. A noi non sembra che l’ordine di esposizione o di non rimozione di un simbolo religioso da un edificio -pubblico o privato che sia- si possa ritenere a tutela dell’incolumità pubblica e della sicurezza urbana; di conseguenza tali ordinanze sarebbero viziate da incompetenza.

Per questo l’Aduc, rappresentata dall’avv. Osvaldo Pettene, ha gia’ impugnato una ordinanza del genere (2) emanata dal Sindaco del Comune di San Bonifacio (Verona). Invitiamo tutti i cittadini che hanno a cuore lo Stato di diritto a fare altrettanto. Se il vostro Comune ha emanato una simile ordinanza, e’ sufficiente compilare il modulo che linkiamo qui sotto e inviarlo per raccomandata a/r al Prefetto competente per territorio e al proprio Sindaco entro 30 giorni dall’emanazione dell’ordinanza. A ciascun ricorso e’ necessario allegare copia dell’ordinanza impugnata e un bollo di Euro 14,62. Vi chiediamo anche di inviare una copia per conoscenza all’Aduc.

Qui il modulo per fare ricorso:

http://www.aduc.it/generale/files/file/allegati/20091130-crocifisso-ricorso_prefetto.doc

(1)

http://www.aduc.it/notizia/crocifissi+scuola+illegittimi+corte+europea_113567.php

(2)

http://gestione.aduc.it/generale/files/file/allegati/20091126-crocifisso-sanbonifacio.pdf

Firenze, 1 dicembre 2009.