Multati per aver rispettato una sentenza. In che Paese viviamo?

Crocifisso: come impugnare legalmente le ordinanze dei sindaci che multano la mancata esposizione

COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC   Associazione per i diritti degli utenti e consumatori

Email aduc@aduc.it

Alcuni Sindaci stanno emanando ordinanze per multare chi -doverosamente- si adegua alla sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo in cui e’ stata sancita la rimozione dei crocifissi dalle aule scolastiche (1). Indipendentemente dal merito di detta sentenza, queste ordinanze costituiscono una chiara violazione della legge su cui dicono di basarsi. Il cosiddetto ‘pacchetto sicurezza’ (che nel 2008 ha modificato il Testo Unico delle leggi sugli ordinamenti enti locali – T.U.EE.LL.) consente al Sindaco, in veste di Ufficiale del Governo, di adottare provvedimenti anche contingibili ed urgenti, ma solo “al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana”. A noi non sembra che l’ordine di esposizione o di non rimozione di un simbolo religioso da un edificio -pubblico o privato che sia- si possa ritenere a tutela dell’incolumità pubblica e della sicurezza urbana; di conseguenza tali ordinanze sarebbero viziate da incompetenza.

Per questo l’Aduc, rappresentata dall’avv. Osvaldo Pettene, ha gia’ impugnato una ordinanza del genere (2) emanata dal Sindaco del Comune di San Bonifacio (Verona). Invitiamo tutti i cittadini che hanno a cuore lo Stato di diritto a fare altrettanto. Se il vostro Comune ha emanato una simile ordinanza, e’ sufficiente compilare il modulo che linkiamo qui sotto e inviarlo per raccomandata a/r al Prefetto competente per territorio e al proprio Sindaco entro 30 giorni dall’emanazione dell’ordinanza. A ciascun ricorso e’ necessario allegare copia dell’ordinanza impugnata e un bollo di Euro 14,62. Vi chiediamo anche di inviare una copia per conoscenza all’Aduc.

Qui il modulo per fare ricorso:

http://www.aduc.it/generale/files/file/allegati/20091130-crocifisso-ricorso_prefetto.doc

(1)

http://www.aduc.it/notizia/crocifissi+scuola+illegittimi+corte+europea_113567.php

(2)

http://gestione.aduc.it/generale/files/file/allegati/20091126-crocifisso-sanbonifacio.pdf

Firenze, 1 dicembre 2009.

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6 Risposte to “Multati per aver rispettato una sentenza. In che Paese viviamo?”

  1. Menphis Says:

    Ringraziamo sentitamente del vostro obolo.

    • Menphis
      NE PRENDETE GIA’ TROPPI DI OBOLI!!!!!!! PER FARCI COSA? PER INGRASSARE?

    • OH GAUDIO! Leggo ora questa notizia!!!! EVVAIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

      http://www.libero-news.it/articles/view/597457

      NATALE AMARO PER I FURBETTI CON LA TONACA – STANGATA FISCALE A PRETI E SUORE SOTTO L’ALBERO – L’ICI SULLE CLINICHE VA PAGATA – LA CASSAZIONE DICE BASTA ALLE CAPRIOLE DELLA CURIA PER AGGIRARE IL PAGAMENTO DELLA TASSA SUGLI IMMOBILI – LA SANITA’ E’ UN BUSINESS A TUTTI GLI EFFETTI E NON SI PUO’ INVOCARE L’ESENZIONE COME PER CHIESE E SCUOLE – I SINDACI (CON I CONTI IN ROSSO) RINGRAZIANO I GIUDICI…

  2. Bè, ma è un problema generale che nel nostro paese vengono condannati chi rispettano le regole ed hanno la meglio coloro che fanno come cavolo gli pare…e per fortuna è un paese civile! Sigh…

    • Stefano, hai ragione!
      Si inizia da piccoli a farla franca…pensa che se io comunico ad un genitore che il proprio figlio ha picchiato un altro bambino mi sento rispondere che si deve pur difendere!!!! Insomma, io sono deputata a far rispettare le regole e potrebbe anche finire che a sbagliare sarei io e non chi le infrange!
      Che tristezza.

  3. iran iran iran!!!

I commenti sono chiusi.

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