Archivio per marzo, 2010

LO SAPEVANO!Omissioni e Abusi di Nostra ( ops, di LORO) Madre Chiesa

Posted in cattolicesimo, religione e potere, vaticano, video e foto with tags , , , , , , , on 25/03/2010 by rosalbas

Un viaggio attraverso gli scandali che stanno investendo il Vaticano e che, dall’Irlanda agli Stati Uniti, non risparmiano certo l’Italia.

di Vania Lucia Gaito

IL CORAGGIO DI PARLARE

Mi chiamo Marco Marchese. Sono stato abusato per quattro anni, da quando ne avevo dodici. Ero in seminario, pensavo di avere la vocazione”. Cominciò così, diretto, chiaro. Secco come uno schiaffo. “All’epoca abitavo a Favara, vicino ad Agrigento. Sono nato in Germania, poi quando avevo otto anni ci siamo trasferiti in Sicilia. Volevo diventare prete, almeno lo credevo. Sicché entrai in seminario: fu lì che accadde. All’epoca don Bruno era un assistente, un diacono. Divenne prete l’anno successivo. Mi legai fortemente a lui: sembrava una persona affettuosa, e io mi trovavo fuori di casa ed ero piccolo. Mi circondava di attenzioni. Il seminario, sa, è un po’ come un collegio: si mangia lì, si dorme lì. Andavamo a trovare la famiglia una volta alla settimana, spesso ogni due. Inserirsi è difficile, e trovarsi accanto una persona che si mostra amichevole, affettuosa, fa sentire meno soli”. Parlando, cincischiava con il tovagliolo di carta, un tormento gli mangiava le dita, guardava il piattino, la tazzina, il tavolo. Poi mi posò addosso il suo sguardo malinconico. “Accadde una domenica pomeriggio. Era dicembre, e fuori pioveva. In genere, nei pomeriggi di domenica, si giocava a calcetto nel cortile del seminario. Invece quella volta don Bruno venne da me e mi invitò nella sua camera a riposare. Accadeva spesso che noi ragazzi entrassimo nelle camere degli assistenti. Magari per fare due chiacchiere. Invece quel pomeriggio lui mi spogliò, mi baciò, e poi… poi abusò di me”. Per un attimo la voce vacillò, sembrò sul punto di rompersi, ma riprese. Con lentezza, in un rievocare che dava ancora dolore. “Dopo lui andò in bagno. Quando tornò mi chiese solo: ‘Ti sei sporcato?’. Mi diceva di non preoccuparmi, che non c’era nulla di male. La nostra era solo un’amicizia, un’amicizia particolare, ecco. Così mi diceva. E io gli credevo. Non avevo mai avuto esperienze sessuali, e gli credevo. Mi diceva che era normale, che era giusto. Mi diceva anche che non dovevo dirlo a nessuno, perché avrei suscitato invidie, gelosie. E io non lo dissi a nessuno. Neanche quando l’abuso si ripeté. E poi si ripeté ancora, e ancora. Soprattutto quando pioveva. Veniva a chiamarmi e io andavo da lui”. Sul suo volto fiorì un sorriso amaro, una smorfia alla propria ingenuità di un tempo. “Del resto, io mi ero convinto che la nostra fosse un’amicizia ‘divina’, come diceva lui. Era un uomo di Dio: con lui pregavo, mi fidavo. Ciecamente”. “E poi? Che cos’è accaduto?” “Dopo un anno, lui divenne prete e lasciò il seminario. Però i nostri rapporti divennero ancora più stretti, perché divenne il mio padrino di cresima. Così, nei fine settimana che avevo a disposizione e durante le vacanze, andavo a trovarlo nella sua parrocchia. E accadeva anche lì. In sacrestia. A casa sua. Nel pomeriggio. Anche la sera, se restavo a dormire. Per quattro anni”. […]

Alla fine in tribunale non ci erano arrivati. La trasmissione [Mi manda Raitre del 15 dicembre 2006, ndr] aveva sollevato un grosso scalpore, l’avvocato della Curia aveva saputo attirare perfino le antipatie dei cattolici più accesi.

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L’ATTUALITA’ DELLA STORIA

Posted in politica, riflessioni, storia with tags , , , , on 21/03/2010 by rosalbas

“Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.”

– Elsa Morante – 1945

La riclericalizzazione della Scuola Pubblica Statale

Posted in ateismo, cattolicesimo, Cristianesimo, diritti civili, laicità, politica, religione e potere, scuola, uaar, video e foto with tags , , , , , , , , , on 14/03/2010 by rosalbas

SEDE UAAR, VIA OSTIENSE 89 – ROMA

Nell’ambito degli Incontri del giovedì organizzati dall’UAAR, giovedì 11 marzo, alle ore 18, presso la sede UAAR di via Ostiense 89 a Roma, ha avuto luogo un incontro con ROSALBA SGROIA (Insegnante, responsabile del progetto “Ora alternativa”) sul tema “Il ministro Gelmini e la riclericalizzazione della scuola pubblica”.

Questo è il primo di sette video:

Disobbedienza » sull’ora di religione.Una buona notizia…che si stia muovendo qualcosa?

Posted in diritti civili, laicità, religione e potere, scuola with tags , , , , , , on 09/03/2010 by rosalbas

Sciopero dell’ora di religione
«Nessun iscritto per protesta»

Iniziativa della Tintoretto. E nasce il primo Comitato

LEGGI L’ARTICOLO

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LEGGI LA LETTERA  DEL Coordinamento Veneto

dei Comitati “Buona Scuola”

8 MARZO: UOMINI E DONNE

Posted in diritti civili, riflessioni with tags , , , , , , , on 08/03/2010 by rosalbas

E’ da tempo che sostengo che occorre superare la separazione tra i generi DONNE E UOMINI.
Siamo tutte persone, con mille diversità, per me più culturali che biologiche e non basta l’apparenza fisica a determinare la bontà di un genere rispetto ad un altro. Quello che conta, per me, è che tutte le persone, uomini e donne abbiano gli stessi DIRITTI e DOVERI di fronte alla società, sia pur  potendo scegliere diverse mansioni, diversi ruoli.

Uguaglianza nella diversità: banale, ma non scontato.

Non ho mai sostenuto questi stereotipi: donna debole, uomo forte, uomo insensibile, donna sensibile ecc.

Non ho mai creduto alla solidarietà femminile tout court, anzi, direi che le donne sanno essere molto crudeli nei confronti di altre donne. Conosco uomini che vanno più d’accordo con le donne e donne che vanno più d’accordo con gli uomini ( a prescindere dalle intese amorose).

Non ho mai escluso, quindi, l’amicizia tra uomo e donna e lo dico per  mia esperienza.

Non ho mai considerato il desiderio di  maternità come un dato naturale ed incontrovertibile.

Non ho mai scelto un medico in quanto donna o uomo.

Non ho mai pensato che una donna possa rappresentarmi meglio di un uomo. In politica, infatti, sono contraria alle quote rosa perché sia uomini che donne devono rappresentare TUTTI i cittadini, di qualsiasi genere.

Non ho mai pensato che la donna sia  sempre dalla parte del giusto, che sia sempre contro le guerre, che  per natura sia sempre comprensiva e sottomessa. Diciamo pure che molte donne non usano molto la violenza fisica, ma moltissimo quella psicologica, anche contro gli uomini.

Purtroppo, però, ancora esistono situazioni preoccupanti, allarmanti, di violenza bruta e di discriminazione sociale nei confronti delle donne e non occorre andare troppo lontano dal nostro Paese.

Per secoli le donne hanno accettato questa condizione d’inferiorità, dando avallo alle pretese di certi uomini, educati  così anche da certe madri…

” Sopporta, non ribellarti, fa’ sacrifici! Una buona moglie deve saper tacere!”

(S.Paolo docet! Vedi prima lettera a Timoteo:

“”1La donna impari in silenzio, con tutta sottomissione. 12Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all’uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo.”

Un bell’insegnamento, non c’è che dire!)

Ho conosciuto madri, infatti, che di fronte a vari soprusi  subiti dalle figlie da parte dei  mariti, hanno addirittura condannato la scelta del divorzio.

Prima, qualche anno fa, tutto poteva essere “normale”. Poi le lotte femministe, le conquiste del lavoro, della libertà sessuale hanno trasformato la vita di molte donne e, di riflesso, di molti uomini. Che sono cambiati molto e in meglio!

Allora mi chiedo:

Qual è il motivo che spinge questi uomini ad abusare e trattare male le donne? Hanno paura di loro e allora le attaccano?

E ancora:

Resta ancora in qualcuna di noi donne la mentalità del sacrificio? Della sopportazione masochistica? Della paura di reagire? Della paura di essere giudicate “poco di buono” se si denunciano violenze carnali?

Come è possibile che nel 2007 esistano situazioni del genere e bisogna ancora scendere in piazza per gridare BASTA alle violenze?

Vorrei tanto che finisse la stagione della protezione del genere femminile come anello debole della società.

CONTRO LA VIOLENZA IN GENERALE!

Il ministro Gelmini e la riclericalizzazione della scuola pubblica

Posted in ateismo, cattolicesimo, Cristianesimo, diritti civili, laicità, politica, religione e potere, storia, uaar with tags , , , , , , , , , on 07/03/2010 by rosalbas

SEDE UAAR, VIA OSTIENSE 89 – ROMA

Nell’ambito degli Incontri del giovedì organizzati dall’UAAR, giovedì 11 marzo, alle ore 18, presso la sede UAAR di via Ostiense 89 a Roma, avrà luogo un incontro con ROSALBA SGROIA (Insegnante, responsabile del progetto “Ora alternativa”) sul tema “Il ministro Gelmini e la riclericalizzazione della scuola pubblica”.

Per informazioni: info@uaar.it, 06-5757611 (dalle 14.30 alle 17)

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ARCHIVIO:

Audizione UAAR, disponibile il resoconto stenografico

E’ stato pubblicato sul sito della Camera dei Deputati il resoconto stenografico integrale dell’audizione di Giorgio Villella (segretario UAAR) e Rosalba Sgroia (responsabile del progetto Ora Alternativa) svoltasi il 10 gennaio 2007 presso la commissione Affari Costituzionali.

http://legxv.camera.it/_dati/lavori/bollet/frsmcdin.asp?percboll=/_dati/lavori/bollet/200701/0110/html/01/&pagpro=4n3&all=off&commis=01

IL MIO INTERVENTO

ROSALBA SGROIA, Rappresentante dell’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti.

Presidente, sono un’insegnante della scuola elementare, laureata in psicologia. Ho vissuto sulla mia pelle, come genitore, la discriminazione nei confronti di mia figlia in una scuola materna comunale di Roma. Ho iniziato a protestare, quando ho constatato che mia figlia, pur non avvalendosi dell’ora di religione, pregava (non con l’insegnante di religione, ma con un’altra insegnante) e veniva discriminata rispetto ai bambini di tre anni o quattro anni perché non credeva che esistesse il diavolo sotto terra (come le veniva detto) e prendeva schiaffi dagli altri bambini, che sostenevano che sarebbe andata all’inferno. Probabilmente, non lo diceva l’insegnante, ma sono frasi che comunemente si ripetono.
Se per la scuola statale la legge prevede quattro opzioni, per la scuola comunale si prevedono solo due alternative: frequentare l’ora di religione o non frequentarla. Non sono previste altra possibilità.
Abbiamo pensato di avviare questo progetto dell’ora alternativa per rendere esplicita una dissonanza contestuale all’interno delle nostre istituzioni scolastiche. Il progetto dell’ora alternativa consiste in un laboratorio on line, per cui tutti, indistintamente, anche le persone che vogliono dare contributi dal punto di vista di altre religioni, possono inviare materiale, per offrire agli insegnanti la possibilità di scegliere un piano di studio, dalla materna alle scuole superiori.
Devo dire che il progetto sta procedendo molto, molto bene. Innanzitutto, offriamo riferimenti normativi (quindi, vademecum). Molti genitori sono spaesati anche perché nelle scuole, pur essendoci un modulo preciso con quattro opzioni, a volte le stesse passano sottobanco e non vengono prospettate le possibilità; inoltre, si sollevano molti problemi, dall’impossibilità di uscire prima all’impossibilità di svolgere l’ora alternativa, ed il bambino viene spostato a destra e a sinistra; vi è, dunque, un vuoto normativo che la stessa Clotilde Pontecorvo ha esplicitato in un libro: anche se esistono leggi, le stesse non tutelano fino in fondo.
Il primo obiettivo è una reale parità tra chi si avvale dell’insegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica e chi decide di non avvalersene; in particolare, questo progetto è rivolto a genitori, studenti, insegnanti, a chi è interessato alle attività formative, alternative previste dalla legge, a chi incontra difficoltà finanziarie, normative ed organizzative che ne impediscano l’attuazione.
Il secondo obiettivo del progetto, più ambizioso e sostanziale, è il superamento dell’attuale sistema educativo, che discrimina gli scolari in base alle scelte religiose; a volte le famiglie sono indotte a far frequentare ai propri figli l’ora di religione. Lo dico dall’interno, nel senso che, più volte, mi è capitato di ascoltare discorsi del tipo: che male fa?
Parlando con l’onorevole Stefania Craxi, le dissi che, nel 1984, durante il Governo presieduto da suo padre, fu deciso che la religione cattolica non fosse più la religione ufficiale dello Stato italiano; purtroppo, però, erano state inserite due ore di religione cattolica nelle scuole materne (devo dire che, dal punto di vista psicologico, ciò è abbastanza particolare).
Quando poi si sostiene che l’ora di religione cattolica non viene insegnata nella scuola materna, ma che si insegna solo l’educazione all’amore e all’amicizia, mi chiedo per quale motivo sia stata inserita l’ora di religione cattolica, quando non si deve fare l’ora di religione cattolica, quando io, come insegnante laica – non atea, ma laica – insegno i valori dell’etica intrinseca all’essere umano! Anzi, abbiamo anche scritto dei libricini e abbiamo fatto filosofia, ma non ho dato risposte; sono stati i bambini che hanno elaborato il pensiero. Quindi, insegnare a pensare.
Ecco che le dissonanze contestuali, le stranezze, escono fuori. Come diceva il segretario Villella, nelle scuole vengono recitate le preghiere. Non sono contemplate le preghiere nella scuola pubblica! Ciò non perché non si debbano fare in assoluto: esistono dei luoghi preposti a questo. Tutto qui.
Lavorando insieme a questo progetto, l’obiettivo è di realizzare un sistema educativo che non discrimini più tra cattolici e non cattolici. Potrebbe diventare veramente qualcosa di più di un semplice desiderio ed il problema non esiste. Anche in politica, spesso, i giornali parlano di contrapposizione tra laici e cattolici: no, è tra laici e confessionalisti! Questa è la realtà.
Quindi, esprimiamo massimo rispetto per l’opinione personale religiosa, ma vogliamo essere rispettati.

Il Decretino salva-lista

Posted in politica with tags , , , , , , , on 06/03/2010 by rosalbas

SCONCERTO TOTALE!

Un giorno di ordinaria follia…

Scusate, ma non mi sento di aggiungere altro…se non il messaggio che ho inviato al Presidente N.

“Signor Presidente N.come cittadina, come madre, come docente, come persona, sono sconcertata per quanto sta accadendo. Non c’è più la certezza del Diritto, il rispetto delle norme, delle leggi e chi denuncia irregolarità viene allontanato, viene deriso… Insegno ai miei alunni la Costituzione, il rispetto delle norme e degli altri, ma di fronte a tutto ciò…a cosa varranno i miei insegnamenti ?”

😦

Postilla:

La Legge n.400 del 1988 all’art.15 in modo categorico VIETA al Governo di emanare decreti-legge in materia elettorale. Il decreto salva liste è incostituzionale!