COMUNIONE E DISCRIMINAZIONE- Una mamma denuncia questo episodio

Dalla scuola regali solo a chi fa prima comunione

La scuola elementare statale Giovan Battista Vico di Roma ha deciso di fare un regalo ai propri piccoli alunni: un braccialetto di filo colorato e l’esonero dei compiti per il weekend. Ma non per tutti: soltanto per quelli che faranno la prima comunione. L’episodio è stato denunciato da Sabrina Callea, madre di una bambina tornata a casa piangente in quanto, a differenza dei suoi compagni, non aveva ricevuto alcun regalo. Secondo Callea, alla richiesta di spiegazione i dirigenti scolastici hanno risposto che “a queste cose i bambini si devono abituare e che hanno ricevuto il premio perché hanno accolto Gesù nel loro cuore”. (UAAR)

HA FATTO BENONE QUESTA MAMMA! Io mi sono rifiutata di fare regali per questo evento, privato, non obbligatorio e sopratto attenente alla sfera religiosa. Ho spiegato il perché alle mie colleghe e così non se n’è fatto nulla. Del resto in ogni classe c’è spesso qualcuno che NON la fa, ma anche se fossero tutti con l’ostia in bocca, non cambierebbe la questione.
Nei giorni del “ritiro” per le comunioni , poi, molti alunni sono stati assenti, sottratti ai loro compiti scolastici , ma io sono andata avanti con le lezioni…e ho assegnato i compiti.

La Scuola è la SCUOLA!

Tempo fa scrissi questo:

TEMPO DI COMUNIONE ( per gli altri) E MIA FIGLIA SI MERITA UN VIAGGIO A GARDLAND E A SIRMIONE !

Mamma, è dall’inizio della terza elementare che le mie amichette non fanno altro che dirmi: “ Alla comunione facciamo un pranzo magnifico al ristorante! Mi faranno mille regali! Mi metterò il vestito bianco da sposa! Tu non farai la comunione e allora niente!”

(Ma che brave bimbe !)

Le vedo con il loro sorrisetto un po’ perfido.

Mi spiace dirlo, ma è così. )

Ma io non mi preoccupo mica, sapete? Fate quello che volete. Intanto due anni di catechismo e di messe domenicali non ve le toglie nessuno.Poi non vi interessa la messa, infatti dite che è molto noiosa. Vi interessano solo le cose che avrete- Così ho risposto alla mie care amichette, mamma J J-

Ottima risposta bimba mia!

TI PORTO A GARDLAND,

un bel viaggetto anche a Sirmione,

altro che “comunione”!

Sei fantastica bimba mia, rispettosa,

per nulla invidiosa ( e di cosa poi?)

Le regole del vivere civile sono ben altra cosa!

Quindi dal 30 aprile al 4 maggio

ti porto a fare uno splendido viaggio!

Di una cosa sono contentissima: le mie figlie non sono conformiste.

Ogni tanto guardano la TV e sanno criticare i programmi idioti e demenziali.

Di una cosa mi cruccio: sono molto sensibili e forse soffriranno un poco vedendo superficialità, opportunismo e pressappochismo, ma di sicuro saranno forti e sapranno reagire alle varie ottusità!

Rosalba Sgroia

ECCO IL CONSIGLIO CHE HO DATO AD UNA MAMMA PREOCCUPATA.

Come convincerla ad essere l’unica a non andare al catechismo, a non volere l’abito elegante e l ‘assurda festa della prima comunione? Vorrei evitare posizioni impositive e intransigenti, perchè potrebbero scatenare la reazione contraria.

Grazie per il vostro tempo e cordiali saluti,

Lettera firmata

LA MIA RISPOSTA qui:

http://www.uaar.it/news/2006/10/22/ora-religione-discriminazione-atto/

gay pride 2007

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7 Risposte to “COMUNIONE E DISCRIMINAZIONE- Una mamma denuncia questo episodio”

  1. Alessandra Says:

    Io credo che il problema dei bambini ai bambini non viene loro spiegato il perchè si professi una religione diversa da quella cattolica.
    La maturità dei genitori sta proprio in questo percorso. Se mio figlio/a venisse da me piangendo e mi chiedesse spiegazioni sono io genitore a dovergliele dare e non la scuola.

    Se un figlio/a è celiaco e nella sua classe si organizza una festa e lui non può mangiare siamo anche qui in presenza di una discriminazione?

    • Alessandra, permettimi di dissentire.
      Qui non si sta parlando di allergie. Se un bambino non può mangiare il gelato perché è allergico al latte gli si propone quello alla soia o al riso. NON LO SI FA STARE SENZA. Idem per il celiaco che mangerà il SUO PANE.
      Qui si tratta di cosa ben diversa, per favore.
      ES: facciamo il caso che a me insegnante piaccia il nuoto e che dia al nuoto un valore assoluto. Mettiamo il caso che su 10 alunni 7 fanno nuoto e gli altri nulla o altri sport. Bene. Mettiamo il caso che i 7 nuotatori vincano una gara e gli altri nulla perché non gareggiano. Ci siamo? Allora dopo la vincita della gara io, AMANTE DEL NUOTO, regalo una medaglia che li premia, e agli altri non do nulla dicendo loro che devono abituarsi alla cosa e che vincere una gara di nuoto è una cosa fondamentale per la loro vita. TI SEMBRA EDUCATIVO? Per favore…

      Aggiungo. Questo è un esempio banale di discriminazione. Quando si parla di fatti religiosi le questioni si fanno più complesse. E’ ovvio che gli adulti debbano spiegare le differenze che ci sono tra tutte le persone ( vedi ciò che ho detto io a mia figlia), MA NON DEVONO DISCRIMINARE valutando nel GIUSTO chi fa una cosa o chi non la fa e parlaimo di questioni private e personali, vedi comunione…

      • AH! non ho finito…LA SCUOLA deve dare spiegazioni se è una scuola SERIA. Sappia cara Alessandra che nella Scuola si EDUCA ( si dovrebbe, visto i casi) alla NON discriminazione. Mi piacerebbe proprio leggere il POF diella scuola in questione…

  2. esiste secondo te una scuola seria in italia? pubblica o privata che sia. Io non credo: dopo esserci stato dentro dieci anni posso concludere che la scuola è un comodo rifugio ove lasciare i propri figli (anche di pomeriggio: vedi tempo pieno). Programmi vecchi ed incompetenti, mancanza di una seconda lingua e tante altre cose. Se avessi un figlio non lo manderei mai a scuola: il testo unico in materia di istruzione infatti decreta la possibilità di educare per proprio conto i propri figli…

    • Per me esiste e lo dico da insegnante che crede nel valore educativo della Scuola Statale in cui si è formata…
      Ci sono moltissimi docenti serissimi nella Scuola Statale, quelli su cui essa si sostiene, ma è la politica scolastica che li sta affossando.Purtroppo le cose stanno cambiando, soprattutto dal 2000, con la nefasta Autonomia…
      Il discorso comunque non può esaurirsi qui, in due righe.
      Grazie

  3. Sarah Says:

    La scuola dev’essere laica.
    Fuori dalla scuola, ognuno preghi ciò che gli pare.
    La scuola, se siamo in un paese “democratico”, dev’essere laica.
    Così non è, perciò scrivo …

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