LIBERI DI NON CREDERE (????? ma davvero????)

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7 Risposte to “LIBERI DI NON CREDERE (????? ma davvero????)”

  1. Credo che il credere o non credere sia un fatto strettamente personale e non credo che si debba pubblicizzare l’ateismo. Chi è ateo, del credere e dei dogmi di qualsiasi confessione se ne può fregare di meno.
    Sino ad alcuni anni fa ero agnostico. Dopo un lungo periodo di attenta analisi personale, sono tornato credente ( come quando lo ero già in giovane età).
    Non mi pare, ad avviso personale, senza volere intaccare le scelte di chichessia, che occorra essere imboniti per una convincimento ateo.
    Ti auguro un bel fine settimana:-)

    • Anche io penso che sia un fatto personale, ma perché solo l’ateo deve stare ZITTO e i credenti si devono vantare di esserlo?
      Se un credente( cattolico, cristiano, islamico ecc ecc) può definirsi tale, ANCHE L’ATEO, L’AGNOSTICO DEVE POTERLO FARE.

      Io mi definisco una persona NORMALE senza macchie originali, sono costretta, però a definirmi ATEA perché si ritiene che i normali siano i credenti.
      Buona giornata luminosa a tutti!
      Dico a TUTTI!
      🙂

      • Assolutamente no.Normali sono tutti. Per me deve essere una cosa assolutamente personale. Parlare e riparlarne e pubblicizzarne mi sembra simile all’atteggiamento degli omosessuali ( per me persone assolutamente uguali agli altri; non ho pregiudizi religiosi nè di altro genere) che debbono esternarsi in modi piuttosto stigmatizzabili durante le loro manifestazioni)…

  2. non dimentichiamo che i credenti cercano in tutti i modi di convertirti, non lasciandoti libero nemmeno di non avere seccature

    • Verissimo! Benvenuto!

    • Infatti è più un problema pratico che “filosofico”.

      In un paese realmente laico ci sarebbe più progresso,più libertà, più benessere;paradossalmente,vivrebbero meglio persino i clericali,che potrebbero fare le loro eventuali “rinuncie bioetiche e libertine” per convincimento e non perché lo stato in cui vivono è limitato dalla loro stessa presenza. 😀

  3. @ Barone rosso
    La mia appartenenza ad un’ass. di atei e agnostici è politica ( trasversale- in quanto si occupa della difesa dei diritti civili e tutela dalle discriminazione su base religiosa) e serve per sdoganare il termine ateo, connotato sempre in modo negativo. Mi piacerebbe che TUTTI potessero essere messi in condizione di dire o non dire a quale pesnsiero filosofico o religioso appartengano.
    Tutto qui
    Certo che siamo tutti normali, ma a quanto pare i religiosi sembrano più normali degli altri.

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