Archivio per aprile, 2011

Chi era il papa polacco?

Posted in cattolicesimo, religione e potere, vaticano with tags , , , , , , on 28/04/2011 by rosalbas

Chi era Giovanni Paolo II?Ecco quello che non si sa sul papa polacco..

Al di là della tanta propaganda istituzionale operata da tv e giornali, quanti sanno chi era in realtà tale papa Giovanni Paolo II?La gente che crede di amarlo è perché non conosce la verità.

Karol Wojtyła, in arte Giovanni Paolo II (Wadowice, Cracovia 1920 – Città del Vaticano 2005), papa (1978-2005),
appena divenuto papa nel 1978 diede la prelatura personale alla congrega occulta dell’Opus Dei, ufficialmente una prelatura personale, in pratica un’autonomia giuridica dentro la Chiesa, la stessa considerata pericolosa dalla chiesa stessa. L’Opus Dei, anche detta Octopus Dei, “la piovra di Dio”, in riferimento alla struttura mafiosa dell’istituzione quanto mai segreta, detiene il controllo di circa una cospicua catena di banche ed un’infinità di aziende nel mondo. La stessa Opus Dei che tutt’oggi aliena i beni materiali dei nuovi adepti e, come è stato ampiamente dimostrato in seguito a testimonianze dirette dei fuoriusciti, li depersonalizza fino a renderli psicolabili, spesso causandone il suicidio; la stessa Opus Dei che al pari della mafia si è resa responsabile di misteriosi suicidi-omicidi noti e meno noti. Vogliamo credere che il papa non sia mai stato a conoscenza dell’identità sociale e politica dell’Opus Dei da lui stesso autorizzata, da lui stesso sostenuto per ben 27 anni?

Il fondatore dell’Opus Dei, José María Escrivá de Balaguer (Barbastro 1902 – Roma 1975), fu amico e consigliere del dittatore fascista – stragista Francisco Franco. CONTINUA A LEGGERE

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HABEMUS PAPAM? NO, HABEMUS HOMO! (film di Nanni Moretti).

Posted in religione e potere, vaticano, video e foto with tags , , , , , on 27/04/2011 by rosalbas

COSA NE PENSO IO

Un film che mi è piaciuto moltissimo:

-per la comicità morettiana;

-per la capacità di lasciar libero lo spettatore di pensare a mille cose;

-per aver evidenziato l’inutilità e la vacuità  dell’apparato ecclesiastico, dispendioso e finto, ipocrita e patetico;

– per aver denudato quella figura che molti considerano sacra;

-per aver mostrato l’onestà di una persona che si rende conto di non essere capace di rivestire un ruolo del genere, ruolo che dispensa certezze e verità assolute;

– per aver fatto capire che probabilmente nessuno può essere sicuro di se stesso a tal punto da essere una guida infallibile  per coloro che, invece, cercano sicurezza e verità all’esterno e non in se stessi.

–  per aver dato la possibilità di far scegliere all’ UOMO;

-per averlo sottratto al presunto volere divino;

– Per aver mostrato un papa ( un uomo che avrebbe voluto fare altro, ) che si mostra FALLIBILE e che non ubbidisce alla scelta di… di… “dio”!!!!

In questo film,  Moretti non descrive la Chiesa Cattolica , ma probabilmente i sogni del regista.  Tutto è surreale, ma io ho visto in questa descrizione cinematografica tutto il grottesco che è REALE nel mondo ecclesiastico, tutto l’INUTILE SFARZOSO di questo IMPERO.  E poi un papa che dice NO ad un incarico “divino” mi sembra un bel segnale. Certamente questi sono i miei occhi che interpretano. Bisogna giustamente considerare quelli di un credente o sedicente tale. Forse questi rifletterà sulla necessità di una svolta innovativa in questa Chiesa medievale…ma temo che resterà una chimera: questa Chiesa Cattolica è retrograda per natura 🙂 e tale resterà, altrimenti si tratterà di un’altra cosa.

BUONA VISIONE!

R.S.

http://www.youtube.com/watch?v=Gnl9uq-7WhA&feature=related

Ecco il commento di DON FRANCO BARBERO:

 IL PAPA DI MORETTI
“Il quotidiano cattolico Avvenire ha invitato gli italiani a bocciare e boicottare il film di Moretti….Non ha funzionato. In questi giorni il film ha ottenuto splendidi risultati al botteghino. E poi…certo…. è un film troppo ottimistico. Dove mai lo trovi un papa che si senta inadeguato?
In genere in conclave si scatena una bagarre, una vera e propria lotta per arrivare a quel “seggio”…Moretti ha voluto raccontare un conclave alla rovescia…Troppo generoso il nostro regista-attore.”