Archivio per maggio, 2012

Come liberarsi delle prese in giro e vivere sereni!

Posted in riflessioni, scuola with tags , , , , , , , on 31/05/2012 by rosalbas

 L’IDIOTA E’ CHI PRENDE IN GIRO, NON CHI VIENE ADDITATO. DIMOSTRAGLIELO!

Uno dei tanti racconti che propongo ai miei alunni, per riflettere insieme, per capire che spesso molti di noi restano vittime della stupidità altrui, senza riuscire a liberarsene.  Così facendo SOFFRONO e si addossano responsabilità non proprie.

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IL PELO DEL MAIALE

Di LUIGI MALERBA

Fra i maiali della fattoria ce n’era uno a cui sarebbe piaciuto tanto avere una bella pelliccia folta e lucida come quella dei cani e dei gatti, e si vergognava moltissimo di avere soltanto poche e ispide setole. Quando vedeva un cane e un gatto diventava tutto rosso per la vergogna e correva a nascondersi. Gli altri maiali non si vergognavano delle loro setole e nessuno li prendeva in giro, ma quando i cani e i gatti si accorsero del maiale che desiderava avere una pelliccia come la loro, incominciarono a corrergli dietro e a ridere di lui. Perfino le galline gli facevano sberleffi. Il povero maiale non sapeva più come fare e avrebbe voluto che anche i suoi compagni si vergognassero, ma quelli invece andavano in giro tranquilli con le loro setole ispide e rade. Il nostro maiale andò dal decano del porcile a esporgli il suo problema. Il vecchio gli spiegò che i cani, i gatti e le galline lo prendevano in giro proprio perché lui si vergognava. Il maiale rispose che le cose stavano in tutt’altro modo, e cioè che lui si vergognava proprio perché lo prendevano in giro. – Guarda i tuoi compagni, – disse il decano – anche loro hanno la pelle coperta di poche setole come te e nessuno li sbeffeggia. Perché? Perché non si vergognano. Il maiale provò a girare in mezzo ai cani, ai gatti e alle galline tenendo la testa alta e sbattendo ogni tanto le orecchie per darsi delle arie. Quando questi gli si avvicinavano e gli davano delle beccate per farlo arrabbiare, lui si metteva a ridere e diceva che gli facevano il solletico. Dopo un po’ i cani, i gatti e le galline lo lasciarono in pace. Non si divertivano più da quando lui rideva invece di arrabbiarsi.

VISITA PAPA A MILANO E PARATA DEL 2 GIUGNO: STOP!

Posted in politica with tags , , , , , , , , on 29/05/2012 by rosalbas

 UN PO’ DI BUON SENSO E DI COSCIENZA MORALE E CIVILE! CAPPERI!

qQesta è un’idea sensata, un moto d’indignazione verso sprechi di denaro,  che potrebbe essere utilizzato in modo sensato, utile e necessario. Ma i Potenti se ne impipano!

BLACK DEEP WHITE – TONIGHT

Posted in musica, video e foto with tags , , on 27/05/2012 by rosalbas

“Tonight” del nuovo progetto Black DEEP White buona visione e buon ascolto!

A ME PIACCIONO!


CHI SONO I BLACK DEEP WHITE?

I BLACK DEEP WHITE nascono nel 2011, da un’idea del batterista Massimiliano Mangiagli (ex The Fifth Season) e del cantante e autore Davide Catucci (alias Dave Shadow, ex My Sixth Shadow, This Void Inside). Ai due membri fondatori si uniscono in breve tempo, il bassista Tiziano Milani (ex Cheope) e il chitarrista Carlo Emanuele Manca. La band vuole trasmettere che

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Contestazione di fedeli all’Angelus 27 maggio 2012

Posted in cattolicesimo, politica, religione e potere, vaticano, video e foto with tags , , , , , , , , , , on 27/05/2012 by rosalbas

Ho ancora fiducia nella RAGIONE UMANA, nelle persone che vogliono sapere come sono andate le cose, che non hanno paura di sfidare i “grandi” della Terra. E SOLO DI QUESTA TERRA.

TERREMOTO IN EMILIA: L’UAAR RICHIAMA MONTI ALL’USO DELL’OTTO PER MILLE STATALE

Posted in ateismo, diritti civili, laicità, uaar, vaticano with tags , , , , , , , , on 24/05/2012 by rosalbas

Si può fare. È già pre­vi­sto che l’Otto per Mil­le a ge­stio­ne sta­ta­le pos­sa es­se­re spe­so per le ca­la­mità na­tu­ra­li, sen­za bi­so­gno di pas­sag­gi par­la­men­ta­ri o di nuo­ve tas­se. Ba­sta sol­tan­to la vo­lontà po­li­ti­ca.

L’Uaar ri­tie­ne che il go­ver­no gui­da­to da Ma­rio Mon­ti ab­bia dun­que il do­ve­re ci­vi­co di im­pie­ga­re l’Otto per Mil­le sta­ta­le per so­ste­ne­re le po­po­la­zio­ni dell’Emi­lia Ro­ma­gna col­pi­te dal ter­re­mo­to. Non solo, ri­tie­ne che as­sie­me agli enti lo­ca­li di­ret­ta­men­te coin­vol­ti deb­ba av­via­re al più pre­sto una cam­pa­gna di sen­si­bi­liz­za­zio­ne ver­so i con­tri­buen­ti alle pre­se con la di­chia­ra­zio­ne dei red­di­ti, in­vi­tan­do­li a sce­glie­re lo Sta­to come de­sti­na­zio­ne dell’Otto per Mil­le. Con la ga­ran­zia che sarà im­pie­ga­to in que­sta ini­zia­ti­va di so­li­da­rietà na­zio­na­le e di fron­te a un così au­to­re­vo­le in­vi­to pro­ve­nien­te dall’alto, la so­li­da­rietà tra con­na­zio­na­li non man­cherà di cer­to.

La ri­cet­ta è dun­que sem­pli­cis­si­ma e l’as­so­cia­zio­ne l’ha già sug­ge­ri­ta in pas­sa­to.

Del re­sto, il no­stro ter­ri­to­rio così dis­se­sta­to e la fre­quen­za dei di­sa­stri na­tu­ra­li che lo col­pi­sco­no do­vreb­be­ro spin­ge­re chi ci am­mi­ni­stra a con­ce­pi­re la tu­te­la del ter­ri­to­rio come una prio­rità.

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SINCERITA’ E BELLEZZA

Posted in il mio profilo, poesia, riflessioni, video e foto with tags , , , , , on 22/05/2012 by rosalbas

Qualcuno, non so chi, ha scritto:

 “Gli  uomini vedono la  bellezza, le donne guardano dentro… Ecco perchè le donne si  truccano  e gli uomini mentono.”

Io allora dico che:

 ” A me piacciono gli uomini sinceri che sanno guardare  dentro, perciò non mi trucco e non mento .

Rosalba Sgroia

P.S.

SINCERITA’ E BELLEZZA,

sono due facce della stessa medaglia.

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ORA HO VOGLIA DI POESIA, DI MUSICA, DI AMORE

Posted in musica, poesia, riflessioni, video e foto with tags , , , , , , , , , on 20/05/2012 by rosalbas

Dolore e rabbia, sì…ma voglio contrastarli  così!

VORREI CHE LA POESIA, LA MUSICA E L’AMORE CAMBIASSERO DAVVERO IL MONDO

( o meglio LE PERSONE CHE LO POPOLANO!)

 

 LUCE D’ARCO

( Mentre le nuvole corrono veloci)

Di colori profonda,

alba intensa di fuoco

al risveglio di una calma  notturna.

 Nel palmo un’onda,

 mossa stria

 di accennati orizzonti.

 Schizza colori,

 schianta i suoni.

 E tace.

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 Rosalba Sgroia


STRATEGIA DELLA TENSIONE

Posted in politica, storia, video e foto with tags , , , , , , , , , on 19/05/2012 by rosalbas
CHOMSKY

CHOMSKY

LE 10 REGOLE PER IL CONTROLLO SOCIALE…di Chomsky

1 – La strategia della distrazione. L’elemento principale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel distogliere l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche utilizzando la tecnica del diluvio o dell’inondazione di distrazioni continue e di informazioni insignificanti.   La strategia della distrazione è anche indispensabile per evitare l’interesse del pubblico verso le conoscenze essenziali nel campo della scienza, dell’economia, della psicologia, della neurobiologia e della cibernetica. “Sviare l’attenzione del pubblico dai veri problemi sociali, tenerla imprigionata da temi senza vera importanza. Tenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza dargli tempo per pensare, sempre di ritorno verso la fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).

2 – Creare il problema e poi offrire la soluzione. Questo metodo è anche chiamato “problema – reazione – soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” che produrrà una determinata reazione nel pubblico in modo che sia questa la ragione delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, oppure organizzare attentati sanguinosi per fare in modo che sia il pubblico a pretendere le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito delle libertà. Oppure: creare una crisi economica per far accettare come male necessario la diminuzione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

3 – La strategia della gradualità. Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, col contagocce, per un po’ di anni consecutivi. Questo è il modo in cui condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte negli anni ‘80 e ‘90: uno Stato al minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione di massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero stati applicati in una sola volta.

4 – La strategia del differire. Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria” guadagnando in quel momento il consenso della gente per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro di quello immediato. Per prima cosa, perché lo sforzo non deve essere fatto immediatamente. Secondo, perché la gente, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. In questo modo si dà più tempo alla gente di abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo con rassegnazione quando arriverà il momento.

5 – Rivolgersi alla gente come a dei bambini. La maggior parte della pubblicità diretta al grande pubblico usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, spesso con voce flebile, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente. Quanto più si cerca di ingannare lo spettatore, tanto più si tende ad usare un tono infantile. Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se questa avesse 12 anni o meno, allora, a causa della suggestionabilità, questa probabilmente tenderà ad una risposta o ad una reazione priva di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno (vedi “Armi silenziose per guerre tranquille”).

6 – Usare l’aspetto emozionale molto più della riflessione. Sfruttare l’emotività è una tecnica classica per provocare un corto circuito dell’analisi razionale e, infine, del senso critico dell’individuo. Inoltre, l’uso del tono emotivo permette di aprire la porta verso l’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o per indurre comportamenti…

7 – Mantenere la gente nell’ignoranza e nella mediocrità. Far si che la gente sia incapace di comprendere le tecniche ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. “La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza creata dall’ignoranza tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare da parte delle inferiori” (vedi “Armi silenziose per guerre tranquille”). 8 – Stimolare il pubblico ad essere favorevole alla mediocrità. Spingere il pubblico a ritenere che sia di moda essere stupidi, volgari e ignoranti…

9 – Rafforzare il senso di colpa. Far credere all’individuo di essere esclusivamente lui il responsabile della proprie disgrazie a causa di insufficiente intelligenza, capacità o sforzo. In tal modo, anziché ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e si sente in colpa, cosa che crea a sua volta uno stato di repressione di cui uno degli effetti è l’inibizione ad agire. E senza azione non c’è rivoluzione!

10 – Conoscere la gente meglio di quanto essa si conosca. Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno creato un crescente divario tra le conoscenze della gente e quelle di cui dispongono e che utilizzano le élites dominanti.

CAMPAGNA CONTRO L’OBIEZIONE DI COSCIENZA

Posted in diritti civili, etica-bioetica, laicità, politica with tags , , , , , , , on 18/05/2012 by rosalbas

CAMPAGNA CONTRO L’OBIEZIONE DI COSCIENZA:

IL BUON MEDICO NON OBIETTA

Nel dibattito sull’obiezione di coscienza non viene quasi mai messo in discussione il principio che gli operatori sanitari possano rivendicare un diritto all’obiezione di coscienza. La premessa è che una società liberale dovrebbe consentire ai propri cittadini di vivere in maniera conforme ai propri valori e di veder rispettata la propria autonomia. La conclusione è che un medico che non riconosce l’accettabilità morale dell’interruzione di gravidanza dovrebbe avere sempre il diritto di non praticarla. Tuttavia, a parte che è paradossale che nel dibattito sull’interruzione di gravidanza il diritto all’obiezione di coscienza venga invocato anche da quelle agenzie come ad esempio le gerarchie della Chiesa cattolica che rifiutano un assetto della società liberal-democratico, il fatto di difendere il valore dell’autonomia e della libertà personale non comporta necessariamente l’accettazione del diritto all’obiezione di coscienza. Non c’è contraddizione del resto nell’affermare che l’autonomia e l’integrità rappresentano valori irrinunciabili e sostenere che per promuovere il benessere generale e la tutela dei diritti fondamentali dei singoli cittadini (ad es. alla salute) è giusto che lo stato limiti gli spazi di scelta dei singoli all’interno delle professioni. È ovvio che lo scenario ideale sarebbe quello di trovare una soluzione che permetta di conciliare il diritto alla salute e l’autonomia del paziente con quella del medico: la libertà della donna di decidere se continuare o no la gravidanza con la libertà del medico di decidere se partecipare o no all’interruzione di gravidanza.

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La magia del concerto di Steven Wilson all’ORION (Ciampino) 11 maggio 2012

Posted in musica, video e foto with tags , , , , , on 12/05/2012 by rosalbas

 E’ stato semplicemente fantastico!

Un grande spettacolo, entusiasmo a profusione, cuori in tumulto, vibrazioni esaltanti!

Cosa aggiungere di più?  Parlano  le immagini!

La qualità  delle foto non è superlativa, ma vi assicuro che le emozioni sono state di qualità!