INCOMUNICABILITA’. UN MURO CHE DIVIDE E ANNIENTA

La scrissi tanto tempo fa. Tanto è cambiato ormai e fortunatamente. Occorre imparare dal passato per far sì che il presente sia più lieto.

Occorre fare caso alle parole pronunciate,  ma soprattutto a quelle non dette per paura e per incapacità, per crudeltà o semplicemente per indifferenza.

I silenzi a volte dicono molto di più di tante parole, ma qui non parlo di quelli sereni, trasparenti, pieni di positività…

Steli di pietra

 

Rovine di sterili notti

scorrono

come nastri

nella mia memoria.

L’ingorgo di vecchi rancori

avvelena

ogni possibile intenzione.

La paralisi dei gesti

induce

a muti lamenti

che si occultano nelle pieghe

dei nostri visi adombrati.

Delirante,

il riverbero dei battiti sordi

echeggia

e l’acre umore che  opprime la stanza

sa del muschio

che alle rocce s’avvinghia.

Lento è il fluire del tempo

e le gocce dei nostri cupi pensieri

generano

granitiche e acuminate forme.

Imponenti troneggiano,

sfidando invisibili nemici.

Stille feroci e acide,

scivolate,

fiere e placide,

pesanti,

nel silenzio

delle vostre buie e squallide

dimore…

-000-

2000

Rosalba Sgroia

3° premio concorso “le Driadi”

Pubblicata sul web e sulla rivista

Poeti e Poesia

e su Che importa cosa sia!

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