Figli di un Dio tiranno. Mia recensione

Anche questa una mia recensione scritta qualche anno fa. Un libro spiazzante, peccato che, però, non si citassero anche le altre sette, ancora più organizzate e totalizzanti…

CHIARA BINI e PATRIZIA SANTOVECCHI (a cura di), Figli di un dio tiranno:dieci storie di fuoriusciti da gruppi religiosi, Avverbi  Edizioni, Roma, aprile 2002, pagine 138, euro 10,00

Recensione di Rosalba Sgroia VEDI ANCHE SU > http://www.uaar.it/ateismo/opere/57.html

“ Chi siamo? Dove stiamo andando? C’è grossa crisi!” Le simpatiche battute esistenziali di Corrado Guzzanti nei panni del santone di turno, interpretato in uno dei suoi esilaranti show, ci hanno fatto sorridere  su un   fenomeno che  purtroppo non è affatto divertente: il fiorire dei gruppi religiosi  più estremi.

La cronaca ogni tanto ci riserva notizie sul crescente numero di casi in cui è intervenuta la magistratura per indagare su episodi, avvenuti in queste sette, che vanno dal controllo mentale teso alla privazione della libertà individuale, alle richieste di danaro, ai soprusi sessuali fino ad arrivare all’omicidio.

Il libro, curato  dalla giornalista Chiara Bini e da Patrizia Santovecchi, scampata dalle grinfie di una setta e attualmente impegnata nel sostegno ai fuoriusciti, raccoglie dieci storie vissute da ex-adepti  che hanno voluto testimoniare la drammaticità delle loro esperienze.  Le loro voci, per molto tempo messe a tacere  o limitate  a sofferti colloqui privati, si sono  a poco a poco liberate per  chiedere un legittimo riconoscimento, non per suscitare pietà o commiserazione, ma per ottenere giustizia e informare l’opinione pubblica dei danni provocati dal “perdere se stessi” e la ragione, inseguendo una fede che diventa “tiranna”.

Leggendo i dieci racconti, tra l’altro ben curati dal punto di vista narrativo, ci si accorge che le vittime fagocitate dalle spire dei “grandi maestri” e delle “santone” non sono persone poco intelligenti o deboli, quanto quelle più sensibili e idealiste, che si sono lasciate entusiasmare  dalle soluzioni pronte offerte dalle verità assolute trascendentali  per avere le certezze e  le risposte ai  loro grandi interrogativi esistenziali.

Il libro riporta anche articoli di cronaca, tratti da alcuni quotidiani, in cui si evidenziano alcuni dei gruppi incriminati : i Testimoni di Geova, gli Hare Krishna, Scientology, la setta di Moon, l’Opera di Gesù di Mamma Ebe e  la Comunità Sant’Antonio Abate di Gabriele Basmagi. Inoltre, offre una sorta di decalogo – suggerito dallo psicoterapeuta Steven Hassan- un aiuto su come affrontare i più frequenti luoghi comuni riferiti ai cosiddetti culti distruttivi (da quelli di matrice induista a quelli penitenziali degli integralisti cristiani).

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