No alla famiglia rigida

W il divorzio, W la liberazione dai tiranni, da chi non ci rispetta.
W la famiglia autentica slegata da vincoli conformisti e ipocriti e non necessariamente formata da parenti.
W il sentirsi uniti restando individui liberi.
ABBASSO CHI DICE CHE l’UNICO MODELLO DA SEGUIRE SIA LA FAMIGLIA TRADIZIONALE, SPECIALMENTE UN MODELLO DI FAMIGLIA RIGIDA.
E’ spesso in questo tipo di famiglia che si allevano MOSTRI, persone incapaci di esprimere e realizzare il proprio essere nel rispetto degli altri.
Ricordo sempre con piacere l’esame di Psicoterapia Relazionale con il Prof Maurizio Adinolfi e la mia esperienza di co-terapeuta come tirocinante. Ne vidi delle “belle”!

Ho visto risolvere dei casi di anoressia-bulimia, di svenimenti da parte di alcune ragazze che vivevano in contesti familiari APPARENTEMENTE sani: madre, padre e fratelli, sorelle… ma le loro relazioni erano fortemente compromesse proprio perché NESSUNO era se stesso, Tutti giocavano delle parti, ruoli dettati dalle famiglie d’origine. Famiglie che a loro volta seguivano regole di stampo cattolico-bigotto o semplicemente di stampo conformistico. ( LA GENTE PARLA, NON FARE QUESTO PERCHE’ POI COME SARAI GIUDICATA?) Insomma, mai che nessuna delle ragazze fosse stata considerata per quello che era e per quello che desiderava essere. E poi, grande assente: L’EMOZIONE , l’incapacità di esprimerla.
ECCO UNA MIA POESIA CHE RICORDA UN EPISODIO DI ANORESSIA ( o bulimia)

matsara

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