MORTE E NATURA

MORTE1

Morte e Natura.

Signora Morte, di madre Natura amica,
l’umane genti ti dicon la nemica
che tenta di sottrarle a questa vita amata,
senza voler saper che è cosa nota
che l’una all’altra è incatenata
divise solo da un mero fil di seta.

Morte in agguato, sempre imminente
pronta e silente, ci sembra lontana
ma il segno suo ognor s’imprime e brama
di tirare ad uno ad uno nella sua oscura trama
che non ha un senso né giustizia alcuna.

Anche il più indegno e spietato degli umani
non merita la morte prematura
per il voler d’altre crudeli genti
o solo per giustificar una divina punizione
che ogni infedele e ingrato si procura.

Che dire, allora, quando un bimbo spensierato
si trova di colpo ad abbracciar la morte
senza che un dio si muova e sia clemente.
Che senso ha dire che è morto un innocente…
Se fosse stato portatore di un peccato,
così come s’intende e si professa
sarebbe stato degno, forse, di sì dura sorte?

In questa Natura è la Morte
e nella sua nera veste non c’è sentenza
né l’iracondia di un presunto dio
che chiama a sé il predestinato
o lo risparmia per la sua clemenza.
Col corpo anche il suo soffio muore
e l’illusione di protezione e di eternità
invano ci accompagna e ci consola,
si scioglie come ghiaccio al sole
svelando la sua nuda verità.

Così, solo vivendo e amando intensamente
tutti i momenti di questo mio presente,
senza affidarmi alla divina Provvidenza,
posso sperar di dare un senso alla mia vita
Qui ed ora, sul questa Terra adorata e infame
lascio l’impronta della mia esistenza
che solo nel ricordo di una persona amica
può rimaner vitale ed infinita.

Rosalba Sgroia
da Nero assenso
F.Croce ed

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