SIAMO PROFESSIONISTI, NON MISSIONARI, NE’ VOLONTARI.

COME DISTRUGGERE  UNO STATO DEMOCRATICO?

INIZIARE CON LA DISTRUZIONE DELLA SCUOLA STATALE E CON LA DENIGRAZIONE DELLA PROFESSIONE DOCENTE!

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Sono stanca, STANCA di sentire che l’insegnamento è una vocazione, è una missione. NO! E’ UNA PROFESSIONE come quella del medico, dell’infermiere et similia. Certo, una professione per cui E’ FONDAMENTALE rispettare la deontologia professionale e impegnarsi al massimo, MA NON CI SI DEVE CHIEDERE DI PIU’ di quanto GIA’ stiamo dando.

I due ( NON TRE) mesi di riposo? La verità è che noi facciamo oltre 200 giorni di scuola come tutti gli altri paesi europei.e le vacanze sono solo diversamente distribuite per ragioni climatiche! In più, molti docenti impegnati per gli esami lavorano anche a luglio. Insomma, sono periodi LARGAMENTE DOVUTI, E’ IL RISARCIMENTO DI CIO’ che NON ci viene dato durante l’anno e sono necessari per RICARICARSI! Io do l’anima ( e la mia salute) per i miei alunni, per educarli ad essere cittadini razionali e sensibili. Posso dirlo forte e chiaro! E VOGLIO CHE MI SI RICONOSCA!

Possiamo avere 26 o 27 alunni per classe e anche due o tre bimbi diversamente abili. Vi invito a riflettere su come possa essere qualitativamente possibile insegnare con serenità e profitto. Per di più i bimbi di oggi, sempre più, presentano diversi disturbi dell’attenzione e spesso non vengono educati in famiglia… AMO insegnare, ma purtroppo sono costretta anche a fare l’assistente sociale, l’infermiera, la psicologa, il carabiniere ecc ecc.

DEVO ESSERE RICOMPENSATA PER FARE IL CATALIZZATORE DEI MALI DELLA SOCIETA’! Avete mai preteso che UN MEDICO, UN INFERMIERE, UN AVVOCATO, UN IDRAULICO…lavorassero gratis o al di sotto della decenza? EH? Avete mai chiesto per loro UNA SUPERVISIONE? Eh?

E basta! Lasciateci lavorare, anche con la miseria che prendiamo, ma DIGNITOSAMENTE! Siamo SEMPRE sottoposti a supervisione, ma loro, i LORSIGNORI politicanti non lo sanno! Il nostro lavoro se è di qualità si vede, si sente, si percepisce, si dimostra quotidianamente. Il rischio è che se ci lasciano in certe condizioni non siamo più in grado di reggere sulla qualità!

Ed è questo che vogliono! Bastonarci! Ricordiamoci anche che queste manovre sono a vantaggio di altre scuole, quelle private. FORAGGIARLE significa AVVANTAGGIARE, in massima parte, LE SCUOLE CATTOLICHE. Del resto primo ministro, ministro e sottosegretari all’istruzione sono tutti esponenti legati più o meno direttamente agli interessi di opus dei, compagnie delle opere o comunione e liberazione. La DISTRUZIONE della Scuola Statale serve alla CEI e all’indotto confessionale. Con buona pace del rispetto della Costituzione! Ah, Dimenticavo! Secondo loro  siamo sessantottini o squadristi, a seconda delle LORO necessità opportunistiche. Poveri noi docenti, ma non ci faremo maltrattare ancora!

BASTA!

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R.S.

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7 Risposte to “SIAMO PROFESSIONISTI, NON MISSIONARI, NE’ VOLONTARI.”

  1. Massimo Ponchia Says:

    La variegata categoria degli insegnanti, sicuramente bistrattata da Renzi, deve riconoscere che è una di quelle categorie sociali che da sempre ha votato e sostenuto politicamente (salve rare e nobili eccezioni) il governo di turno purché non toccasse come ha fatto fino a pochi mesi fa, i loro interessi di categoria. D’altra parte i governi, quello di Renzi compreso, fino a poco tempo fa avevano bisogno del voto di tutti i dipendenti pubblici, insegnanti compresi, e quindi stavano molto attenti a tartassarli. Adesso per Renzi è arrivato il momento in cui i voti dei dipendenti pubblici, anzi per meglio dire i voti degli italiani, non gli servono più. Ecco che allora la categoria insegnante e non solo, diventa per lui solo un peso, una spesa in più, una spesa inutile e di conseguenza com’è nel suo stile , da tagliare. CARI INSEGNANTI TROPPO COMODO RECLAMARE ADESSO PER IL SOLO FATTO CHE VI STATE PRENDENDO CALCI IN CULO COME TUTTI GLI ALTRI DIPENDENTI, CON LA DIFFERENZA CHE GLI ALTRI E’ DA ANNI CHE SE LI STANNO PRENDENDO E VOI, PENSANDO SOLO AI VOSTRI INTERESSI FINCHE’ QUESTI ERANO TUTELATI, NON AVETE MAI DETTO NULLA, MAI FATTO UNA DENUNCIA, MAI ESPRESSO SOLIDARIETA’ CON GLI ALTRI LAVORATORI. ADESSO RACCOGLIETE QUELLO CHE AVETE SEMINATO CON IL VOSTRO OPPORTUNISMO E MENEFREGHISMO. ADESSO ANCHE VOI CONOSCERETE COSA VUOL DIRE SOFFRIRE, COSA CHE, VISTO IL VOSTRO COMPORTAMENTO, VI MERITATE APPIENO. Detto ciò ci tengo a precisare che questo mio scritto non vale per tutti gli insegnanti, anche perché alcuni brillano per onesta intellettuale e coerenza personale, ma solo per quella stragrande maggioranza che fino a ieri aveva come unico pensiero quello di salvarsi il culo “e che gli altri si arrangino”.
    Aggiungo un’ultima considerazione: quanti di voi insegnanti hanno manifestato indignazione quando Renzi Vi ha messo e tutt’ora vi mette (non so fino a quanto) i famosi 80 euro in busta ? E questo pur sapendo che ci sono categorie come i pensionati minimi e i senza lavoro che li meritano infinitamente di più.

    • Gentile Massimo in parte le do ragione. Ci sono stati colleghi che non hanno saputo o voluto andare oltre la propria nicchia, ma il mondo della scuola, compresi gli studenti si è spesso affiancato alla lotta degli operai, dei disoccupati. Io, posso dirlo forte e chiaro. Amo considerare LA SOCIETA’ in toto. In più NON ho ma votato PD. Deglio 80 euro me ne impipo, io poi ne prendo circa 40, VOGLIO SOLO LAVORARE DEGNAMENTE CON PASSIONE E DEDIZIONE COME HO SEMPRE FATTO, MA CON SERENITA’. E vorrei CHE TUTTI I LAVORATORI POTESSERO FARLO…
      La ringrazio

  2. La sua acredine, però è davvero eccessiva, questo è preoccupante…

  3. […] Amiamo insegnare e vorremmo farlo in un clima sereno, senza essere considerati i catalizzatori dei m… […]

  4. […] piano ci riescono! Spero che i politici che ora si stanno occupando di scuola, senza conoscere la vera realtà in cui docenti e studenti vivono, riescano a superare i loro problemi di comprensione. Mi rivolgo anche a tutte quelle persone che […]

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