Archive for the Cristianesimo Category

CRESCERE FIGLI SENZA DOGMI

Posted in ateismo, cattolicesimo, Cristianesimo, diritti civili, etica, filosofia, laicità, libri, scuola, uaar with tags , , on 22/11/2015 by rosalbas

INDOTTRINAMENTO INFANTILE FOTO

Ho curato la sua  prefazione  dato il grande interesse per l’argomento, sia come genitore che come insegnante.

Ho parlato di INDOTTRINAMENTO INFANTILE e ho letto  alcuni stralci del libro che è un testo davvero utile e ben scritto.
L’incontro si è tenuto
Giovedì 26 novembre 2015 – ore 18.00
Il Circolo Uaar (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) di Roma ha presentato: “Crescere figli senza dogmi” di Deborah Mitchell” Nessun Dogma editore
Sono intervenute:
Elisabetta Bertini, psicologa psicoterapeuta
Rosalba Sgroia, insegnante
Modera: Cinzia Visciano, Coordinatrice Circolo Uaar di Roma

Ecco le foto della  presentazione di questo libro.

FB_IMG_1448620834089

12316257_10208020217203847_4122417558509145240_n12246801_10153228389808161_7715147404883111506_n

LO SCHOCK PRIMARIO di Luigi de Marchi

Posted in cattolicesimo, Cristianesimo, laicità, libri, mie recensioni, religione e potere, uaar with tags , , , , , , , on 26/03/2013 by rosalbas

2603201311319

Rosalba Sgroia e Luigi de Marchi alla libreria Odradek- Roma (2003)

8839712089

LO SCHOCK PRIMARIO

recensione di Rosalba Sgroia

Luigi De Marchi. Lo shock primario. Le radici del fanatismo da Neanderthal alle Torri gemelle. Roma, ERI – Edizioni RAI 2002, pagg. 254, € 13,00. ISBN 8839712089

Lo schema interpretativo proposto nel libro consente di rendersi conto non solo delle molteplici elaborazioni psicologiche e culturali dell’angoscia di morte, ma anche come queste abbiano causato una serie di danni gravissimi all’umanità.

Abbandonato l’assunto, prima sostenuto, che considerava l’essere umano – fondamentalmente sereno e pacifico – trasformato di volta in volta in vittima e carnefice dalla cosiddetta “società malata” (determinismo sociologico), l’autore ha ultimamente concepito uno schema interpretativo dell’intero processo dell’evoluzione culturale umana per spiegare, in termini “psicologico-esistenziali”, proprio la natura negativa di una società che da sempre ha provocato infelicità, distruzione, sfruttamento, violenze, etc. Come si sarebbe originata, specialmente in epoca pre-culturale, questa struttura malata e violenta, partendo da una base umana tendente all’armonia e alla bontà? Ripercorrendo le tappe teoriche di noti filosofi, sociologi e psicologi, specialmente riesaminando gli studi di Freud sull’istinto di morte e quelli di Reich sull’angoscia dell’orgasmo, Luigi De Marchi inizia a ipotizzare che la morte, o meglio, l’angoscia di morte, abilmente rimossa in tutte quelle teorie interpretative (proprio secondo il noto meccanismo difensivo freudiano), abbia provocato nell’uomo primordiale «…una reazione di terrore e di panico […] definita shock esistenziale che sta alla base della nascita e di molti sviluppi della cultura umana, se per cultura s’intende […] la produzione di idee, fantasie, miti, credenze…». De Marchi è consapevole che è impossibile dimostrare, senza ombra di dubbio, quando la scimmia umana iniziò a darsi questo tipo di cultura (non quella cosiddetta “materiale”, privilegiata dagli studi marxisti); tuttavia nota che «…il più antico documento di cultura umana […] finora conosciuto […] sono le sepolture neandertaliane del paleolitico medio».

La particolare posizione rannicchiata, i resti di cibo fossilizzati, insomma tutta una ritualizzazione della sepoltura deducibile da questi elementi, lascerebbe supporre (l’autore afferma con certezza) l’esistenza di una capacità ideativa, un’elaborazione mitico-fantastica, secondo la quale s’iniziava a credere a una vita oltre la morte, proprio negando la morte stessa; una sorta, quindi di difesa psichica contro lo shock primario, cioè l’inevitabilità della propria morte. Anche i riti d’iniziazione, caratterizzati dal passaggio da una morte simbolica a una rinascita, sembrano essere «…un’altra testimonianza dal carattere primario e prioritario della negazione della morte rispetto a ogni altra motivazione culturale». Anche in altre civiltà antichissime si nota l’ossessione e il terrore di morire, per esempio in quella egizia. Dunque, l’autore sostiene che ogni tipo di cultura ha posto le basi sullo shock esistenziale e sul bisogno emozionale immediato e non consapevole di difendersi dall’angoscia di morte, sopraggiunta contemporaneamente alla nascita della coscienza.

CONTINUA A LEGGERE

LO SBATTEZZO

Posted in ateismo, cattolicesimo, Cristianesimo, diritti civili, laicità, poesie di nero assenso, religione e potere, uaar with tags , , , , , , , , on 10/01/2013 by rosalbas

ARTICOLO 20 comma 2
della DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO
“NESSUNO PUO’ ESSERE COSTRETTO A FAR PARTE DI UN’ASSOCIAZIONE”
Con il BATTESIMO  non scelto , SIAMO STATI TUTTI ( o quasi) ISCRITTI ALLA CHIESA CATTOLICA, CHE, TRA L’ALTRO, NON HA FIRMATO TUTTI GLI ARTICOLI DELLA SUDDETTA DICHIARAZIONE
BONIFICHIAMO QUINDI LE FALSE STATISTICHE BASATE SUI BATTESIMI E ” SBATTEZZIAMOCI”

http://www.uaar.it/laicita/sbattezzo/

PENSATE UN PO’ SE L’UAAR ISCRIVESSE I NEONATI ALL’ASSOCIAZIONE.
NON LO FAREBBE MAI!
LA CHIESA CATTOLICA LO FA!
SE NON SEI CATTOLICO SUL SERIO CANCELLATI DAL LORO REGISTRO! IO L’HO FATTO!
-ooo-

Copia di rosy e sara appena nata

L’ACQUA SANTA

Ossessive e catartiche abluzioni
per levar l’onta primordiale.
Ceri ardenti e candide vesti
per iniziar così il cerimoniale
che all’indiscussa fede apre le porte.

La testolina ignara
dalle “sante acque” lambita
s’avvia ad esser consacrata
e, tra le possenti e pietose spire
dell’Assoluto Bene, riposta.

Poi il travaso dei santi precetti
all’ombra di una croce
per impinguare le coscienza impure,
d’indicibili peccati di bambino macchiate.
Intermediata assoluzione
magica superstizione.

Si può sperare che il futuro buffetto
sulle acerbe guance
possa svegliar la dignità assopita
nella nebbia degli incensi
e, incredula d’esser stata lesa,
ricongiunga i pensieri, mediti, dubiti…
( se il risveglio non sia avvenuto prima!)

Ma intanto i pesanti tomi consacrati
s’impregnano d’indelebile inchiostro,
testimone d’un comprovato assenso,
sigillo della santità in nuce.
E le le congiunte mani tonacali
iniziano a sfregarsi con “lussuria”.
“ Siamo in tanti, siamo forti”.
Recita così il coro degli eletti.

E giù con l’amalgama di terrene e divine leggi
per soggiogar teste pensanti e indipendenti.
E non t’azzardar a proferir diverse congetture
che l’onta ti risucchia vivo!
E non ti sognar di confutar miracoli e visioni
chè non sarai degno d’esser ascoltato.
-L’umiltà professata d’ingiuriosa spocchia è rivestita.-

Affìdati alla Volontà Divina.
ne trarrai conforto, giovamento e stima!
( Ci servono i docili fedeli, è il nostro quotidiano “pane”)
E dalla Santa Mano accarezzato,
sotto le santificate coltri dell’Unico e giusto verbo
l’alito di luce e di salvezza ti sarà donato!

Rosalba Sgroia

DA NERO ASSENSO
Fabio Croce Editore 2003

http://www.uaar.it/news/2013/01/09/boom-sbattezzi-natale/

Figli di un Dio tiranno. Mia recensione

Posted in Cristianesimo, libri, mie recensioni, religione e potere with tags , , , , , on 30/10/2012 by rosalbas

Anche questa una mia recensione scritta qualche anno fa. Un libro spiazzante, peccato che, però, non si citassero anche le altre sette, ancora più organizzate e totalizzanti…

CHIARA BINI e PATRIZIA SANTOVECCHI (a cura di), Figli di un dio tiranno:dieci storie di fuoriusciti da gruppi religiosi, Avverbi  Edizioni, Roma, aprile 2002, pagine 138, euro 10,00

Recensione di Rosalba Sgroia VEDI ANCHE SU > http://www.uaar.it/ateismo/opere/57.html

“ Chi siamo? Dove stiamo andando? C’è grossa crisi!” Le simpatiche battute esistenziali di Corrado Guzzanti nei panni del santone di turno, interpretato in uno dei suoi esilaranti show, ci hanno fatto sorridere  su un   fenomeno che  purtroppo non è affatto divertente: il fiorire dei gruppi religiosi  più estremi.

La cronaca ogni tanto ci riserva notizie sul crescente numero di casi in cui è intervenuta la magistratura per indagare su episodi, avvenuti in queste sette, che vanno dal controllo mentale teso alla privazione della libertà individuale, alle richieste di danaro, ai soprusi sessuali fino ad arrivare all’omicidio.

Il libro, curato  dalla giornalista Chiara Bini e da Patrizia Santovecchi, scampata dalle grinfie di una setta e attualmente impegnata nel sostegno ai fuoriusciti, raccoglie dieci storie vissute da ex-adepti  che hanno voluto testimoniare la drammaticità delle loro esperienze.  Le loro voci, per molto tempo messe a tacere  o limitate  a sofferti colloqui privati, si sono  a poco a poco liberate per  chiedere un legittimo riconoscimento, non per suscitare pietà o commiserazione, ma per ottenere giustizia e informare l’opinione pubblica dei danni provocati dal “perdere se stessi” e la ragione, inseguendo una fede che diventa “tiranna”.

Leggendo i dieci racconti, tra l’altro ben curati dal punto di vista narrativo, ci si accorge che le vittime fagocitate dalle spire dei “grandi maestri” e delle “santone” non sono persone poco intelligenti o deboli, quanto quelle più sensibili e idealiste, che si sono lasciate entusiasmare  dalle soluzioni pronte offerte dalle verità assolute trascendentali  per avere le certezze e  le risposte ai  loro grandi interrogativi esistenziali.

Il libro riporta anche articoli di cronaca, tratti da alcuni quotidiani, in cui si evidenziano alcuni dei gruppi incriminati : i Testimoni di Geova, gli Hare Krishna, Scientology, la setta di Moon, l’Opera di Gesù di Mamma Ebe e  la Comunità Sant’Antonio Abate di Gabriele Basmagi. Inoltre, offre una sorta di decalogo – suggerito dallo psicoterapeuta Steven Hassan- un aiuto su come affrontare i più frequenti luoghi comuni riferiti ai cosiddetti culti distruttivi (da quelli di matrice induista a quelli penitenziali degli integralisti cristiani).

Tribù atea de-converte un missionario- video da guardare

Posted in ateismo, Cristianesimo, religione e potere, storia, video e foto with tags , , , , , , , on 26/10/2010 by rosalbas

Ateismo e felicità

“I Pirahã non hanno alcun concetto minimamente riferibile ad un essere supremo o ad un dio creatore.Sono assolutamente atei.Per loro le cose semplicemente esistono e nessuno le ha create.Gli spiriti a cui fanno spesso riferimento non vanno intesi nella nostra comune accezione.Possono essere loro stessi nelle rappresentazioni teatrali,personaggi dei loro sogni,stranieri dalla pelle chiara(che loro attribuiscono all’assenza di sangue) o animali della giungla.”

 

FRATTINI E L’ATEOFOBIA e gruppo su Facebook

Posted in ateismo, cattolicesimo, Cristianesimo, laicità, politica, religione e potere, uaar with tags , , , , , , , , , , , , on 24/10/2010 by rosalbas

Riporto interamente il post delle Ultimissime UAAR. Ciò che il Ministro Frattini ha affermato è gravissimo e non si può restare indifferenti e inattivi.


In merito alle violente affermazioni del ministro Frattini (cfr. Ultimissima di ieri), l’UAAR ha inviato oggi al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano un messaggio con il quale chiede che il ministro ritiri le sue dichiarazioni, oppure si dimetta. L’associazione invita tutti i soci e i simpatizzanti a scrivere a loro volta al Capo dello Stato, esprimendo, anche in una sola riga, il proprio sostegno alla richiesta formulata dall’UAAR.
Il testo del messaggio:

Signor Presidente,
il ministro degli esteri, Franco Frattini, ha scritto l’altro ieri un articolo violentissimo nei confronti di chi non crede. Ha infatti sostenuto che «l’ateismo, il materialismo e il relativismo» sono «fenomeni perversi», caratterizzati da «fanatismo e intolleranza», che «minacciano la società», e vanno pertanto combattuti con un’alleanza tra cristiani, musulmani ed ebrei.
Circostanza ancora più grave, l’articolo in questione è stato pubblicato sull’Osservatore Romano, organo di informazione della Santa Sede (il quotidiano di una delle comunità religiose coinvolte nell’alleanza, quindi, tra l’altro pubblicato all’estero) e ripubblicato sul sito del ministero degli esteri.
Un uomo dichiaratamente ateofobo che incita alla ‘Santa Alleanza’ contro una minoranza (peraltro ragguardevole) dei cittadini del suo paese, certamente non nota alle cronache per aver fomentato atti destabilizzanti o terroristici, non è degno di essere ministro di uno Stato che individua nella laicità e nella libertà di coscienza due supremi principi costituzionali.
L’UAAR, associazione di promozione sociale che ha come suo primario scopo la difesa dei diritti civili dei cittadini atei e agnostici, chiede a Lei, garante della Costituzione e dell’uguaglianza di tutti i cittadini, sancita dall’art. 3, un autorevole intervento nei confronti dell’On. Frattini affinché ritiri le sue dichiarazioni o, in caso contrario, si dimetta, perché le sue idee sono chiaramente incompatibili con la carta costituzionale e ledono la considerazione internazionale del nostro paese, che come ammette lo stesso Frattini è ormai isolato «tra i paesi fondatori dell’Unione Europea».
Sarà comunque cura dell’associazione dare il massimo risalto, nazionale e internazionale, a espressioni indegne dell’incarico rivestito.

Cordiali saluti
Raffaele Carcano
Segretario UAAR

Frattini ateofobo: l’UAAR crea una pagina e un gruppo su Facebook

In risposta alle dichiarazioni ateofobe del ministro degli esteri, Franco Frattini, l’UAAR ha creato una pagina e un gruppo su Facebook che ne chiedono le dimissioni. L’associazione rinnova  inoltre l’invito a scrivere anche al presidente della Repubblica.

La classifica della violenza religiosa

Posted in cattolicesimo, Cristianesimo, politica, religione e potere, storia, uaar, vaticano with tags , , , , on 28/08/2010 by rosalbas

La classifica della violenza religiosa

Raffaele Carcano*

Raffaele Carcano

Come hanno mostrato Nick Hornby e l’IFFHS, all’umanità piace redigere e commentare ogni tipo di classifica, anche la più strampalata. Anche gli increduli non si sottraggono a questo passatempo, dedicandosi periodicamente a cercare di stabilire quale sia la religione peggiore. C’è chi ha risolto la questione con un moto di spirito («Le religioni non sono tutte uguali, sono ognuna peggiore dell’altra»), e c’è chi dedica settimane a disputare con i sostenitori dell’opinione opposta. Perché, alla fine, la controversia viene sempre ristretta a due sole fedi: l’islam e il cristianesimo. Con l’aggiunta, talvolta, di un terzo monoteismo, l’ebraismo. Non c’è, ovviamente, alcun criterio oggettivo per stabilire quali requisiti debba avere la religione «pessima».

CONTINUA A LEGGERE