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FESTIVAL LAICO UMANISTA Trent’anni… da non credere!

Posted in ateismo, diritti civili, etica, etica-bioetica, filosofia, laicità, libri, religione e potere, riflessioni, scuola, uaar on 09/10/2017 by rosalbas

Questo FESTIVAL LAICO UMANISTA mi ha dato modo, ancora una volta,  di rivedere grandi persone come Flamigni, Pocar, Mina Welby, Englaro e di conoscerne di nuove, come Cinzia Sciuto, David Puente, Marcello Sala ed altre ancora.

Mi ha dato , ancora una volta, la possibilità di apprezzare la cultura, l’organizzazione e la grande disponibilità dei soci UAAR , “vecchi” e nuovi amici atei e agnostici, liberi da ogni tipo di credenza soprannaturale. 

Colgo l’occasione per ringraziarli, ancora una volta, per avermi dato, IN QUINDICI ANNI DI ATTIVISMO, la possibilità di riaccendere in me la scintilla della conoscenza, della ragione, dell’importanza dell’impegno sociale e civile senza alcun tornaconto, se non quello di rendere più vivibile questo mondo pieno di ingiustizie, discriminazioni e soprusi dovuti ai poteri religiosi ( dei vari monoteismi soprattutto) e, di conseguenza, politici (sic!).

Inoltre, grazie per avermi reso ancora più chiaro il fatto che non serve sentirsi superiore a nessuno e che e’ importante non accettare la superiorità di nessuno, quella che mortifica il pensiero critico e che spegne l’anelito al cambiamento.

Ringrazio anche i loro difetti di persone normalissime che non si arrogano il diritto di imporre agli altri le proprie concezioni del mondo ( varie e variopinte!), ma che cercano solo di riuscire a recuperare la propria dignità che ripetutamente viene calpestata da chi ha paura della libertà e della democrazia.

Ma ovviamente dedico anche il mio rispetto a tutti coloro che NON impongono una concezione del mondo, sia confessionale che non confessionale.

Questa è LAICITA’ ed è anche LAICISMO in quanto, solo separando le leggi delle religioni da quelle civili ( sempre in cambiamento e sempre perfettibili), si può ottenere la DEMOCRAZIA.

Rosalba Sgroia

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Sono passati trent’anni da quando un piccolo gruppo di impavidi laici sognatori ha posto le basi di quella che oggi è l’Uaar. Era l’ottobre del 1987: presidente del Consiglio era Giovanni Goria, sul soglio pontificio sedeva Wojtyla, il muro di Berlino era ancora in piedi e nessun Bush era ancora arrivato alla Casa Bianca.

In questi trent’anni l’Uaar di cose ne ha fatte tante: ha lanciato la campagna per lo sbattezzo e quella per l’ora alternativa, ha dato vita a una rivista bimestrale e ha fondato un progetto editoriale, ha creato un premio cinematografico, ha lottato per l’autodeterminazione delle donne, per i diritti delle persone LGBTQ e per una legge sul fine vita, ha organizzato centinaia di eventi culturali su tutto il territorio nazionale, grazie anche alla costruzione di una rete capillare che, fra circoli e referenti, coinvolge 60 province. Ha denunciato, informato e contro-informato, ma soprattutto ha raccontato e dato voce a una parte di paese spesso taciuta o inascoltata.

Per ripercorrere insieme le tappe di questa storia, ma soprattutto per festeggiare i risultati raggiunti e per immaginarne di nuovi vi invitiamo tutte e tutti al primo Festival Laico Umanista, “Trent’anni… da non credere”, che si terrà a Senigallia (AN) in piazza del Duca dal 6 all’8 ottobre.

Tra dibattiti, spettacoli, concerti, laboratori didattici, stand tematici, sbattezzo point e tanti, tanti ospiti sarà l’occasione perfetta per (ri)conoscere l’Uaar.

DAL SITO uaar https://www.uaar.it/uaar/festival-laico-umanista/

Sabato pomeriggio: “Nessun Dogma: la comunicazione culturale laica e razionale nel mondo di oggi” con Cinzia Sciuto, Rosalba Sgroia, Marcello Sala, David Puente, Raffaele Carcano

festival conferenza

QUI SONO DISPONIBILI ALCUNE FOTO :

#FestivalLaicoUmanista
Trent’anni da non credere…”
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Programma

Venerdì 6 ottobre

 

16.00 Apertura stand “Festival laico umanista – UAAR
16.30‑17.30 Laboratorio per bambini “Penne di Dinosauro” a cura di Bruna Tadolini
17.45‑19.15 “Per una scuola laica, inclusiva, all’avanguardia” con Rosalba Sgroia e Bruno Moretto. Presenta Roberto Grendene
19.30‑20.30 “Don Zauker Talk Show” con Emiliano Pagani e Daniele Caluri
20.45‑21.45 Proiezione del film “Love is All. Piergiorgio Welby, autoritratto” con i registi Francesco Andreotti Livia Giunti
22.00‑23.30 “Liberi di scegliere: dibattito su direttive anticipate di trattamento e Fine-Vita” con Mina WelbyBeppino Englaro Stefano Incani. Modera Simona Maggiorelli
24.00 Chiusura stand

Sabato 7 ottobre

 

10.00 Apertura stand
11.00‑12.00 Premiazione del concorso “Il diavolo veste UAAR” con Emiliano Pagani e Daniele Caluri, autori di “Don Zauker”
12.00‑13.00 SOS Pillola – Diritti riproduttivi” a cura di Alessandra Stevan e Tobia Invernizzi
14.30‑15.30 Laboratorio per bambini “Filosofica Mente” a cura di Rosanna Lavagna e Francesca Marzadori
15.30‑17.15 “Nessun Dogma: la comunicazione culturale laica e razionale nel mondo di oggi” con Cinzia  SciutoRosalba SgroiaMarcello Sala e David Puente. Modera Raffaele Carcano
17.30‑19.30 “Diversità e discriminazione: non credenza, gender e altre storie” con Yuri GuaianaGiuseppe CivatiMonica CirinnàChiara LalliSergio Lo Giudice. Modera Giacomo Russo Spena
20.15‑21.15 Concerto: Kama
22.00‑23.45 Concerto: Soul Vaccination
24.00 Chiusura stand

Domenica 8 ottobre

 

10.00‑10.30 Consegna Premi di laurea UAAR 2017
10.30‑11.30 Spettacolo di magia per bambini a cura di Luca Menichelli del CICAP Abruzzo
11.30‑13.00 “Nelle Mani del dottore” – Incontro con i presidenti onorari UAAR, con Carlo FlamigniMarina MengarelliValerio PocarLaura Balbo
13.00 Saluti finali
15.00 Chiusura stand

ORA ALTERNATIVA. PUOI DIRE NO ALLA RELIGIONE CATTOLICA A SCUOLA

Posted in ateismo, cattolicesimo, diritti civili, etica-bioetica, filosofia, laicità, religione e potere, uaar, vaticano with tags , , , , , , , , , , , , on 22/01/2013 by rosalbas

Per qualche anno, dal 2006, sono stata responsabile del PROGETTO ORA ALTERNATIVA. ORGOGLIOSA DI AVER AIUTATO GENITORI E STUDENTI A DIFENDERSI DAI SOPRUSI. ORGOGLIOSA CHE L’UAAR STIA CONTINUANDO ALLA GRANDE E SEMPRE MEGLIO!

Il grande guaio è L’INDOTTRINAMENTO INFANTILE!  (Articolo)

“Quello ha provocato e provoca grandi guasti.  Non dà al cervello la possibilità di sviluppare capacità CRITICHE, capacità di CONFRONTO, ma stimola essenzialmente il PREGIUDIZIO e l’accettazione SUPINA di quasiasi favola, anche quella divina.”

L’indottrinamento infantile è una sorta di castrazione della ragione. Una favola raccontata da persone significative per il bambino diventa automaticamente realtà. Come la favola di Babbo Natale. Quella però, quando viene scoperta come falsità dal bimbo, non crea nessun problema e viene ammessa come finzione. Invece…

Rosalba Sgroia

No all’INDOTTRINAMENTO E AL PREGIUDIZIO!

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“Di fronte a episodi del genere, i ragazzi e i genitori possono scegliere. Scegliere di non frequentare o non far frequentare l’ora di religione ai propri figli. Grazie anche all’azione legale dell’Uaar, l’ora alternativa all’Irc deve essere garantita per legge da tutte le scuole pubbliche. Proprio da oggi 21 gennaio si aprono le iscrizioni per l’anno scolastico 2013/2014, da effettuare on line seguendo le indicazioni.” ( UAAR)

L’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA E  L’OMOFOBIA

Un professore di religione che fa propaganda anti-gay tra gli studenti di un liceo. È accaduto pochi giorni fa a Venezia. Un evento tristemente istruttivo di quanto l’omofobia ancora oggi possa trovare forti giustificazioni religiose. E che ci deve far interrogare sulla qualità dell’insegnamento propinato dai professori di religione cattolica nelle scuole pubbliche.

In una quarta classe del liceo “Marco Foscarini” di Venezia un insegnante di religione, Enrico Pavanello, tratta a modo suo la questione dell’omosessualità. Un tema caldo, che si lega a questioni come matrimonio, famiglia, adozione, procreazione assistita, e che suscita dibattito tra i ragazzi. Andrebbe preso con le molle, esprimendo quantomeno comprensione. Ma il professore, sollecitato, scrive di suo pugno una serie di appunti che fotocopia e distribuisce agli studenti. Il foglio pare poi sia stato condiviso su Facebook da una delle madri, indignata per il suo contenuto. E la storia finisce così sui giornali.

Voglio un'alternativa all'ora di religione cattolica

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LIBERTA’- DEDICATA ALLE MIE FIGLIE

Posted in diritti civili, etica-bioetica, poesia, riflessioni, video e foto with tags , , , , , on 19/01/2013 by rosalbas

Di nessuna Chiesa

Posted in ateismo, cattolicesimo, diritti civili, etica-bioetica, filosofia, laicità, libri, mie recensioni, religione e potere, uaar, vaticano with tags , , , , , on 05/11/2012 by rosalbas

Recensione di Rosalba Sgroia  scritta nel 2005

Pubblicata sul sito UAAR http://www.uaar.it/ateismo/opere/87a.html

Giulio Giorello. Di nessuna Chiesa. La libertà del laico. Raffaello Cortina Editore, Milano 2005, pp. 79, € 7,50, ISBN 8870789756

La laicità, di questi tempi, non se la passa tanto bene. Questo lo sappiamo da tempo, ma i risultati degli ultimi referendum ne hanno dato la conferma. Ora abbiamo cardinali che giocano contemporaneamente il ruolo dei politici e quello degli unici portatori d’autorità morale e spirituale. Il compito dei cittadini-sudditi, credenti e non, sarebbe quello di inchinarsi ai loro voleri e valori, obnubilando qualsiasi forma d’autonomia di pensiero. E certo! Tutto ciò che non rientra nei dettami catechetici dell’ormai papa Benedetto XVI, viene bollato come “relativismo etico”, considerato «un lasciarsi portare qua e là da ogni vento di dottrina» fino ad arrivare a essere una dittatura «che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie».

In risposta a questo “rinnovato” assolutismo etico, Giulio Giorello – professore di Filosofia della Scienza all’Università degli Studi di Milano – ha scritto un libro, un coraggioso pamphlet, che rivendica la libertà del laico a non avere nessuna chiesa. Nella fascia blu che avvolge la copertina c’è scritto: «I laici tendono a difendersi, è tempo di attaccare». Come non essere d’accordo?

Lo scontro, spiega il filosofo della scienza, è «tra una verità che non pretende di salvare neanche sé stessa e una verità che promette salvezza a chiunque vi si sottometta, tra una ragione che misura la propria gratuità e finitezza senza aver nostalgia di un fondamento e una ragione che nell’imposizione del fondamento trova il proprio sostegno e la propria giustificazione». Giorello rivaluta e difende il relativismo, inteso come impossibilità, da parte dell’uomo, di raggiungere certezze assolute e definitive e non come arbitrio incontrollato e privo di regole.

Ammettiamo, però, che il termine “relativismo” si presta a slogan fuorvianti, quelli che inducono i Pera e i Ratzinger a tuonare frasi come: «No alla dittatura del relativismo!», frase strumentale e a effetto per colpire il cuore della laicità dello Stato e della libertà di ricerca. A nostro dire sarebbe più corretto parlare di “pluralismo”, tuttavia, di fronte alla questione terminologica, Giorello non sembra preoccuparsene molto, anche se tenderebbe a preferire il termine “fallibilismo”, caro a Popper e a Peirce, cioè la capacità di imparare dagli errori, attraverso il confronto e la critica. Il relativismo, non essendo una religione o un dogma, è un atteggiamento mentale che consente a ogni teoria di avere i suoi critici e i suoi difensori pubblici. Permette a ogni posizione di avere il suo buon diritto a misurarsi e a mostrare i suoi fondamenti. Ed è proprio la scienza l’attività più imparentata al relativismo.

Di nessuna Chiesa è un libro di poche pagine, ma denso di concetti filosofici che a prima lettura possono apparire ostici per chi non è addetto ai lavori. Tuttavia fornisce molti spunti di riflessione che, specie in alcuni punti, sono illuminanti, compensando l’iniziale e superabile difficoltà interpretativa. Due esempi: «La solidarietà ha tre fili (natura, tecnica e società), non implica un principio trascendente, nemmeno pretende di escluderlo. In questo senso è disposta ad aprirsi ai membri di qualsiasi chiesa – purché costoro si impegnino al rispetto delle differenze, nella pratica prima ancora nella teoria». «Una società aperta e libera dovrebbe disporre di strutture protettive atte a garantire la tolleranza e a scoraggiare non solo l’intollerante, ma qualsiasi “ingegnere di anime” che, spinto da un irrefrenabile “altruismo”, voglia imporre le proprie ricette per plasmare l’uomo e la donna “nuovi”, costringendoli a scegliere quello che lui giudica essere il bene».

 

IL POTERE HA BISOGNO DELLA POVERTA’, DELL’IGNORANZA

Posted in cattolicesimo, etica-bioetica, politica, religione e potere, riflessioni, storia, vaticano, video e foto with tags , , , , , , , , , , , , on 22/10/2012 by rosalbas

Queste sono ingiustizie che prescindono dall’essere religiosi o meno. Il Potere usa le persone, in ogni caso. Quel potere che mantiene IMMUTATO ogni status quo, quel potere che deve far leva sul bisogno degli altri per potersi affermare. Ciò che mi irrita notevolmente e maggiormente è quando questo POTERE è di tipo religioso. Ancora più subdolo e meschino, perché usa la buona fede o fiducia di coloro che vogliono realmente fare qualcosa di buono, ma che sono pedine e schiavi di chi comanda e di chi mangia alle loro spalle.
Aggiungo, tempo fa adottai una bambina ugandese, a distanza, purtroppo con un’associazione cattolica. Lei scriveva che stava studiando, ma la sua lettera era piena della parola DIO (GOD). Studiava sì, ma ringraziava solo dio…ma non era dio a darle i soldi, e chissà se gliene davano quanti ne mandavo. Molti potrebbero dire che non è importante questo e io rispondo: No, è importantissimo, si chiama evangelizzazione e così si tengono sotto scacco le persone, non si rendono autonome e consapevoli che sono le persone a cambiare le cose.NON DIO

Questo post è una provocazione, lo ammetto, ma non è contro il credente  se questi vive serenamente la sua religione nell’intimo suo. Il fatto è che attraverso la pratica religiosa ( battesimi, comunioni, sacramenti tutti, uso degli oratori ecc ecc) CHI RESTA BUGERATO E’ COLUI che NON CREDE in queste cose. Resta bugerato dal punto di vista ECONOMICO e anche morale. E’ defraudato di alcuni diritti.  Perché anche gli atei e gli agnostici devono sovvenzionare UNO STATO CONFESSIONALE ESTERO e avere servizi da schifo in ITALIA?

UAAR RADIO BARI- satira,razionalismo , superstizioni , paradossi religiosi , laicità , attualità e culture del mondo .

Posted in ateismo, cattolicesimo, diritti civili, etica-bioetica, laicità, uaar, video e foto with tags , , , , , , , , , , , , on 18/06/2012 by rosalbas

Gli SVITATEI 22 – Pecore Nere ( clicca, ascolta e muori dalle risate, ma soprattutto…RIFLETTI!)

        

                da                UAAR RADIO BARI
Uaar Radio Bari , la radio della laicità e del divertimento.
Parliamo di : razionalismo , superstizioni , paradossi religiosi , laicità , attualità e culture del mondo .
 Tutto in chiave satirica e divertente!
 I Nostri show: 1- GLI SVITATEI , con : Dino ( autore e speaker) ,Michele (speaker) , Edoardo (regia) , Azrath ( musica , effetti sonori)
 2-DIABOLUS in Musica , con : Francesco La Tegola&C. (autore e speaker) , Edoardo (regia)
 3- ALLA FACCIA DI DARWIN: show satirico e di attualità su involuzione e mostri dell’evoluzione. Con: Till ( autore e speaker)  , Dino ( autore e speaker)  , Michele (speaker) . Edoardo (regia)

CAMPAGNA CONTRO L’OBIEZIONE DI COSCIENZA

Posted in diritti civili, etica-bioetica, laicità, politica with tags , , , , , , , on 18/05/2012 by rosalbas

CAMPAGNA CONTRO L’OBIEZIONE DI COSCIENZA:

IL BUON MEDICO NON OBIETTA

Nel dibattito sull’obiezione di coscienza non viene quasi mai messo in discussione il principio che gli operatori sanitari possano rivendicare un diritto all’obiezione di coscienza. La premessa è che una società liberale dovrebbe consentire ai propri cittadini di vivere in maniera conforme ai propri valori e di veder rispettata la propria autonomia. La conclusione è che un medico che non riconosce l’accettabilità morale dell’interruzione di gravidanza dovrebbe avere sempre il diritto di non praticarla. Tuttavia, a parte che è paradossale che nel dibattito sull’interruzione di gravidanza il diritto all’obiezione di coscienza venga invocato anche da quelle agenzie come ad esempio le gerarchie della Chiesa cattolica che rifiutano un assetto della società liberal-democratico, il fatto di difendere il valore dell’autonomia e della libertà personale non comporta necessariamente l’accettazione del diritto all’obiezione di coscienza. Non c’è contraddizione del resto nell’affermare che l’autonomia e l’integrità rappresentano valori irrinunciabili e sostenere che per promuovere il benessere generale e la tutela dei diritti fondamentali dei singoli cittadini (ad es. alla salute) è giusto che lo stato limiti gli spazi di scelta dei singoli all’interno delle professioni. È ovvio che lo scenario ideale sarebbe quello di trovare una soluzione che permetta di conciliare il diritto alla salute e l’autonomia del paziente con quella del medico: la libertà della donna di decidere se continuare o no la gravidanza con la libertà del medico di decidere se partecipare o no all’interruzione di gravidanza.

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Ancora momenti del Meeting UAAR 2009- Videosaluto della HACK

Posted in ateismo, diritti civili, etica-bioetica, laicità, politica, religione e potere, uaar, video e foto with tags , , , , , , , , on 22/09/2009 by rosalbas

Uno stralcio del resoconto scritto da Cathiatea del Circolo UAAR di Venezia:

“…gli atei sono arrivati a dispetto di tutto ciò, da tutta Italia, con i loro cartelli (che bello, ironico, il “Zapatero santo subito”, ma anche tanti pensieri e frasi significative), le loro bandiere gialle per parlare dal palco allestito, per spiegare, argomentare, per dimostrare che da Bolzano alla Calabria e fino alla Sicilia, il nostro paese è unito in un fermento di democrazia , di istanze per i diritti civili. E’ unito da persone che si sforzano di essere parte attiva di un cambiamento oramai sempre più necessario e urgente.

E’ così che circa 500 persone assistono, non passive, a chi si palesa dal palco come donna o uomo appartenente ai circoli UAAR esistenti, che con determinazione, ma anche con difficoltà, persevera, pagandone anche conseguenze personali dirette (denunce, sospensioni dal lavoro), per l’idea di un paese più libero.

Si parla della scuola, di quante cose si potrebbero sistemare con i fondi statali ora destinati all’ora di religione, di quanto sia forte la discriminazione, della censura dei mezzi di informazione, di quanto il connubio chiesa-stato sia deleterio in termini sociali e civili per le donne, i conviventi, i bambini, i diversi orientamenti sessuali. Da Bolzano statistiche schiaccianti che dimostrano che la cittadinanza non si reca più nelle chiese ma che lo stato continua a erogare fondi per costruirne sempre di nuove. Da Papozze (Rovigo) la vicenda degli atei manifesti con le belle nuvolette azzurre che non piacevano a un pubblico ufficiale, esito: attacchino, nostro socio, denunciato con procedura in corso.”

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Discorso e saluti all’UAAR    di MARGHERITA HACK

Intanto, da come è riportato dalle Ultimissime UAAR ecco come ci

definisce LIBERO:

“Il quotidiano Libero ha pubblicato oggi un articolo di Camillo Langone, recente autore di Guida alle messe, molto critico nei confronti di Piero Angela, definito tra l’altro come un “accanito anticattolico”. Il pezzo contiene anche un attacco all’UAAR: “durante la sua pluridecennale carriera [Angela] ha invitato innumerevoli volte in trasmissione i fanatici dell’UAAR, l’Unione Atei e Agnostici Razionalisti che organizza sbattezzi e riempie di scritte gli ateobus, primo fra tutti l’etologo Danilo Mainardi, un altro fissato con l’idea che l’uomo è uno scimpanzé leggermente meno appassionato di banane”.

Lascio a voi i commenti

MEETING UAAR E COMMEMORAZIONE CADUTI PORTA PIA

Posted in ateismo, cattolicesimo, diritti civili, etica-bioetica, filosofia, laicità, politica, religione e potere, storia, uaar, vaticano, video e foto with tags , , , , , , , , , , on 20/09/2009 by rosalbas

Si è svolto ieri “Liberi di non credere“, primo meeting nazionale per un paese laico e civile. Hanno partecipato all’iniziativa circa 500 persone ( ahimé troppo poche nonostante l’emergenza laicità!), alle quali vanno i  ringraziamenti dell’Uaar. Purtroppo, ritengo che gli italiani siano ancora ben lontani dal capire che nel loro Paese la questione della piena parità dei non credenti è un fatto di diritti per tutti, di lotta alla discriminazione e non un fatto personale.

Era previsto, alla fine degli interventi di tutti i relatori (tra cui soci attivi e Grillini, Flamigni, Pocar, Balbo , Sergio Rovasio,  Odifreddi e Hack in video) , vedi programma, anche un concerto musicale con vari artisti, tra cui Paolo Ferrarini e I Ratti della Sabina, ma il comitato di Coordinamento dell’UAAR, in considerazione degli eventi accaduti in Afghanistan, ha deciso di annullare il concerto. Un grazie sentito a Francesco Paoletti, coord. del Circolo di Roma per aver, insieme ad altri soci attivi e presenti, organizzato gli eventi musicali e l’apparato logistico della manifestazione.

Il meeting, in ogni caso, si può dire  riuscito, nonostante il SILENZIO, pressocché TOTALE dei media ha avuto anche un seguito oggi, 20 settembre 2009, a Porta Pia, per commemorare i caduti della Breccia, morti il xx settembre  1870 per l’Unità d’Italia e per liberare gli italiani dal giogo e dal potere dello Stato Pontificio.

NESSUN POLITICO DELLE ISTITUZIONI presente, per via delle vicende dell’Afghanistan. Neanche la fanfara dai Bersaglieri, che, però, a detta di uno di loro, non poteva esserci perché avrebbero suonato per far festa; non si spiega l’assenza dei politici, neanche UN rappresentante , per ricordare un evento luttuoso così importante per la nostra Italia Unita. Ritengo che molti di loro si siano sentiti sollevati dal “dover” rinunciare…Vi invito a ricordare cosa è accaduto l’anno scorso : XX settembre sottratto alla Storia.

Vi invito, altresì a leggere questo articolo di Cecilia Calamani sulle ragioni profonde di quest’assenza istituzionale.

Oggi erano presenti esclusivamente le associazioni laiche e hanno deposto le consuete corone.

AGGIORNAMENTO. L’amico Paolo Ferrarini racconta cosa è successo dopo : “Molto esaltante anche la contromanifestazione papalina organizzata dai simpaticoni vociferanti di Militia Christi che dopo aver deposto una evangelica corona recante il testo “Aborto, gay-pride, eutanasia, ecco l’Italia di Porta Pia”, tra contestazioni e interventi delle forze dell’ordine se ne sono andati urlando che se tale corona fosse sparita, lo stesso sarebbe successo alle altre!”

Ecco alcuni video e foto delle due giornate:

Rosalba 19 settembre 2009

Battere il ferro finché è caldo

Posted in ateismo, diritti civili, etica-bioetica, laicità, politica, religione e potere, riflessioni, scuola with tags , , , , , , , on 17/09/2009 by rosalbas

Desidero riproporre questo articolo, in versione leggermente ridotta e aggiornata dell’articolo pubblicato su L’ATEO n 2/2004 (31), perché ritengo che non sia mai abbastanza ribadire l’importanza di un insegnamento ad ampio raggio, utile per prevenire pregiudizi e ingiustizie. E di questi tempi, ne abbiamo bisogno. I politici asserviti al potere vaticano considerano i crocefissi come simboli “ laici” della nostra cultura; i presepi vengono imposti nelle scuole; i dirigenti scolastici invitano i docenti, tramite circolari interne, a segnalare alle famiglie attività parrocchiali; gli studenti che vorrebbero fare altro rispetto all’ora di religione cattolica continuano ad essere ignorati o discriminati…

Lo ripropongo anche per sottolineare che l’etica non è solo appannaggio delle religioni, anzi…

pericolo_catechismoBATTERE IL FERRO FINCHE’ E’ CALDO

Libere riflessioni sull’indottrinamento dogmatico nell’età infantile di Rosalba Sgroia

“Maestra, esiste l’inferno? Lo sai che la notte me lo sogno? Poi mi sveglio e ho paura …”

“Tu dici che chiunque può sbagliare; non è vero, Dio non sbaglia mai”

“Ma se Dio è onnipotente perché non fa smettere le cose cattive?”

“È vero che sotto terra c’è il diavolo?”

“Se la teoria dell’evoluzione dice che l’uomo deriva dalla scimmia, allora non siamo tutti figli di Adamo ed Eva!”

Molte domande, tanti quesiti angosciosi che affollano la mente degli alunni che ho incontrato durante la mia carriera scolastica. Domande a cui non do risposte certe e univoche.

Parto allora dalla mia esperienza concreta per riflettere su alcune delicate problematiche che riguardano la formazione della personalità di un individuo, a partire dall’età infantile. Il mio non vuol essere un discorso accademico e specialistico, bensì un’espressione di una personale opinione, sicuramente sommaria, circa i condizionamenti dogmatici che possono permeare la vita di un bambino. Continua a leggere