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FESTIVAL LAICO UMANISTA Trent’anni… da non credere!

Posted in ateismo, diritti civili, etica, etica-bioetica, filosofia, laicità, libri, religione e potere, riflessioni, scuola, uaar on 09/10/2017 by rosalbas

Questo FESTIVAL LAICO UMANISTA mi ha dato modo, ancora una volta,  di rivedere grandi persone come Flamigni, Pocar, Mina Welby, Englaro e di conoscerne di nuove, come Cinzia Sciuto, David Puente, Marcello Sala ed altre ancora.

Mi ha dato , ancora una volta, la possibilità di apprezzare la cultura, l’organizzazione e la grande disponibilità dei soci UAAR , “vecchi” e nuovi amici atei e agnostici, liberi da ogni tipo di credenza soprannaturale. 

Colgo l’occasione per ringraziarli, ancora una volta, per avermi dato, IN QUINDICI ANNI DI ATTIVISMO, la possibilità di riaccendere in me la scintilla della conoscenza, della ragione, dell’importanza dell’impegno sociale e civile senza alcun tornaconto, se non quello di rendere più vivibile questo mondo pieno di ingiustizie, discriminazioni e soprusi dovuti ai poteri religiosi ( dei vari monoteismi soprattutto) e, di conseguenza, politici (sic!).

Inoltre, grazie per avermi reso ancora più chiaro il fatto che non serve sentirsi superiore a nessuno e che e’ importante non accettare la superiorità di nessuno, quella che mortifica il pensiero critico e che spegne l’anelito al cambiamento.

Ringrazio anche i loro difetti di persone normalissime che non si arrogano il diritto di imporre agli altri le proprie concezioni del mondo ( varie e variopinte!), ma che cercano solo di riuscire a recuperare la propria dignità che ripetutamente viene calpestata da chi ha paura della libertà e della democrazia.

Ma ovviamente dedico anche il mio rispetto a tutti coloro che NON impongono una concezione del mondo, sia confessionale che non confessionale.

Questa è LAICITA’ ed è anche LAICISMO in quanto, solo separando le leggi delle religioni da quelle civili ( sempre in cambiamento e sempre perfettibili), si può ottenere la DEMOCRAZIA.

Rosalba Sgroia

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Sono passati trent’anni da quando un piccolo gruppo di impavidi laici sognatori ha posto le basi di quella che oggi è l’Uaar. Era l’ottobre del 1987: presidente del Consiglio era Giovanni Goria, sul soglio pontificio sedeva Wojtyla, il muro di Berlino era ancora in piedi e nessun Bush era ancora arrivato alla Casa Bianca.

In questi trent’anni l’Uaar di cose ne ha fatte tante: ha lanciato la campagna per lo sbattezzo e quella per l’ora alternativa, ha dato vita a una rivista bimestrale e ha fondato un progetto editoriale, ha creato un premio cinematografico, ha lottato per l’autodeterminazione delle donne, per i diritti delle persone LGBTQ e per una legge sul fine vita, ha organizzato centinaia di eventi culturali su tutto il territorio nazionale, grazie anche alla costruzione di una rete capillare che, fra circoli e referenti, coinvolge 60 province. Ha denunciato, informato e contro-informato, ma soprattutto ha raccontato e dato voce a una parte di paese spesso taciuta o inascoltata.

Per ripercorrere insieme le tappe di questa storia, ma soprattutto per festeggiare i risultati raggiunti e per immaginarne di nuovi vi invitiamo tutte e tutti al primo Festival Laico Umanista, “Trent’anni… da non credere”, che si terrà a Senigallia (AN) in piazza del Duca dal 6 all’8 ottobre.

Tra dibattiti, spettacoli, concerti, laboratori didattici, stand tematici, sbattezzo point e tanti, tanti ospiti sarà l’occasione perfetta per (ri)conoscere l’Uaar.

DAL SITO uaar https://www.uaar.it/uaar/festival-laico-umanista/

Sabato pomeriggio: “Nessun Dogma: la comunicazione culturale laica e razionale nel mondo di oggi” con Cinzia Sciuto, Rosalba Sgroia, Marcello Sala, David Puente, Raffaele Carcano

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QUI SONO DISPONIBILI ALCUNE FOTO :

#FestivalLaicoUmanista
Trent’anni da non credere…”
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Programma

Venerdì 6 ottobre

 

16.00 Apertura stand “Festival laico umanista – UAAR
16.30‑17.30 Laboratorio per bambini “Penne di Dinosauro” a cura di Bruna Tadolini
17.45‑19.15 “Per una scuola laica, inclusiva, all’avanguardia” con Rosalba Sgroia e Bruno Moretto. Presenta Roberto Grendene
19.30‑20.30 “Don Zauker Talk Show” con Emiliano Pagani e Daniele Caluri
20.45‑21.45 Proiezione del film “Love is All. Piergiorgio Welby, autoritratto” con i registi Francesco Andreotti Livia Giunti
22.00‑23.30 “Liberi di scegliere: dibattito su direttive anticipate di trattamento e Fine-Vita” con Mina WelbyBeppino Englaro Stefano Incani. Modera Simona Maggiorelli
24.00 Chiusura stand

Sabato 7 ottobre

 

10.00 Apertura stand
11.00‑12.00 Premiazione del concorso “Il diavolo veste UAAR” con Emiliano Pagani e Daniele Caluri, autori di “Don Zauker”
12.00‑13.00 SOS Pillola – Diritti riproduttivi” a cura di Alessandra Stevan e Tobia Invernizzi
14.30‑15.30 Laboratorio per bambini “Filosofica Mente” a cura di Rosanna Lavagna e Francesca Marzadori
15.30‑17.15 “Nessun Dogma: la comunicazione culturale laica e razionale nel mondo di oggi” con Cinzia  SciutoRosalba SgroiaMarcello Sala e David Puente. Modera Raffaele Carcano
17.30‑19.30 “Diversità e discriminazione: non credenza, gender e altre storie” con Yuri GuaianaGiuseppe CivatiMonica CirinnàChiara LalliSergio Lo Giudice. Modera Giacomo Russo Spena
20.15‑21.15 Concerto: Kama
22.00‑23.45 Concerto: Soul Vaccination
24.00 Chiusura stand

Domenica 8 ottobre

 

10.00‑10.30 Consegna Premi di laurea UAAR 2017
10.30‑11.30 Spettacolo di magia per bambini a cura di Luca Menichelli del CICAP Abruzzo
11.30‑13.00 “Nelle Mani del dottore” – Incontro con i presidenti onorari UAAR, con Carlo FlamigniMarina MengarelliValerio PocarLaura Balbo
13.00 Saluti finali
15.00 Chiusura stand

UN ANNO SENZA ASPETTATIVE, CON I PIEDI PER TERRA E CON LA MENTE ATTENTA

Posted in filosofia, poesia, riflessioni, video e foto with tags , , , on 31/12/2015 by rosalbas

NON ASPETTARSI MAI NULLA, MA VIVERE CIO’ CHE ACCADE, ORA!

P.S. Sui fuochi: quelli d’artificio sono FATUI e finti per antonomasia,

meglio quelli della conoscenza che sono sempre vivi, veri e alimentati dalla voglia di sapere e di migliorare!

AUGURI!

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CRESCERE FIGLI SENZA DOGMI

Posted in ateismo, cattolicesimo, Cristianesimo, diritti civili, etica, filosofia, laicità, libri, scuola, uaar with tags , , on 22/11/2015 by rosalbas

INDOTTRINAMENTO INFANTILE FOTO

Ho curato la sua  prefazione  dato il grande interesse per l’argomento, sia come genitore che come insegnante.

Ho parlato di INDOTTRINAMENTO INFANTILE e ho letto  alcuni stralci del libro che è un testo davvero utile e ben scritto.
L’incontro si è tenuto
Giovedì 26 novembre 2015 – ore 18.00
Il Circolo Uaar (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) di Roma ha presentato: “Crescere figli senza dogmi” di Deborah Mitchell” Nessun Dogma editore
Sono intervenute:
Elisabetta Bertini, psicologa psicoterapeuta
Rosalba Sgroia, insegnante
Modera: Cinzia Visciano, Coordinatrice Circolo Uaar di Roma

Ecco le foto della  presentazione di questo libro.

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Totalitarismi sacri e profani – Il pericolo della democrazia, della libertà.

Posted in filosofia, laicità, riflessioni, video e foto with tags , , , , , on 29/04/2015 by rosalbas

Purtroppo i totalitarismi religiosi o profani sono deleteri per la società civile, che siano rossi, neri o viola la cosa non cambia. Sono la negazione delle libertà di molti a vantaggio del libertinaggio di pochi. Una bella vergogna e sconfitta UMANA

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SIAMO ( Ma chi siamo veramente?)

Posted in filosofia, poesia, riflessioni, video e foto with tags , , , , on 14/08/2013 by rosalbas

SIAMO

Quante volte SIAMO senza saperlo.

Nei pensieri di un figlio,

nei sogni di un uomo,

nei desideri di una donna.

Abbiamo tanti volti,

tanti cuori.

Siamo piccoli fuochi di passione

o immense terre desolate.

Siamo tutto, siamo niente.

Forse non siamo noi.

Siamo il delirio d’altra gente.

Rosalba Sgroia
2004

AUTOSCATTO 2013
presso L’AQUILA ( Murales dedicato a Sanguineti)

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Riflessioni di vita

Posted in ateismo, filosofia, riflessioni, video e foto with tags , , , , , on 16/02/2013 by rosalbas

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Ho imparato che il passato, con le sue connotazioni positive e negative, contribuisce indubbiamente a formare la nostra personalità, ma che in qualsiasi caso non deve influenzare negativamente ciò che accadrà in futuro. Se qualcosa o qualcuno ci hanno arrecato dei danni noi dobbiamo essere in grado di superarli, senza rimuoverli, di trasformarli in risorsa.

Siamo NOI gli artefici della nostra vita, in un modo o nell’altro,  e comunque vada o sia andata è sempre bello sapere che ciò che ci accompagna è la consapevolezza di essere presenti a noi stessi, qui ed ora. Nessuna stampella consolatoria, almeno per me, nessuna illusione soprannaturale, solo il desiderio di gustare ogni momento della propria esistenza e magari condividerlo con chi si vuol bene.

ORA ALTERNATIVA. PUOI DIRE NO ALLA RELIGIONE CATTOLICA A SCUOLA

Posted in ateismo, cattolicesimo, diritti civili, etica-bioetica, filosofia, laicità, religione e potere, uaar, vaticano with tags , , , , , , , , , , , , on 22/01/2013 by rosalbas

Per qualche anno, dal 2006, sono stata responsabile del PROGETTO ORA ALTERNATIVA. ORGOGLIOSA DI AVER AIUTATO GENITORI E STUDENTI A DIFENDERSI DAI SOPRUSI. ORGOGLIOSA CHE L’UAAR STIA CONTINUANDO ALLA GRANDE E SEMPRE MEGLIO!

Il grande guaio è L’INDOTTRINAMENTO INFANTILE!  (Articolo)

“Quello ha provocato e provoca grandi guasti.  Non dà al cervello la possibilità di sviluppare capacità CRITICHE, capacità di CONFRONTO, ma stimola essenzialmente il PREGIUDIZIO e l’accettazione SUPINA di quasiasi favola, anche quella divina.”

L’indottrinamento infantile è una sorta di castrazione della ragione. Una favola raccontata da persone significative per il bambino diventa automaticamente realtà. Come la favola di Babbo Natale. Quella però, quando viene scoperta come falsità dal bimbo, non crea nessun problema e viene ammessa come finzione. Invece…

Rosalba Sgroia

No all’INDOTTRINAMENTO E AL PREGIUDIZIO!

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“Di fronte a episodi del genere, i ragazzi e i genitori possono scegliere. Scegliere di non frequentare o non far frequentare l’ora di religione ai propri figli. Grazie anche all’azione legale dell’Uaar, l’ora alternativa all’Irc deve essere garantita per legge da tutte le scuole pubbliche. Proprio da oggi 21 gennaio si aprono le iscrizioni per l’anno scolastico 2013/2014, da effettuare on line seguendo le indicazioni.” ( UAAR)

L’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA E  L’OMOFOBIA

Un professore di religione che fa propaganda anti-gay tra gli studenti di un liceo. È accaduto pochi giorni fa a Venezia. Un evento tristemente istruttivo di quanto l’omofobia ancora oggi possa trovare forti giustificazioni religiose. E che ci deve far interrogare sulla qualità dell’insegnamento propinato dai professori di religione cattolica nelle scuole pubbliche.

In una quarta classe del liceo “Marco Foscarini” di Venezia un insegnante di religione, Enrico Pavanello, tratta a modo suo la questione dell’omosessualità. Un tema caldo, che si lega a questioni come matrimonio, famiglia, adozione, procreazione assistita, e che suscita dibattito tra i ragazzi. Andrebbe preso con le molle, esprimendo quantomeno comprensione. Ma il professore, sollecitato, scrive di suo pugno una serie di appunti che fotocopia e distribuisce agli studenti. Il foglio pare poi sia stato condiviso su Facebook da una delle madri, indignata per il suo contenuto. E la storia finisce così sui giornali.

Voglio un'alternativa all'ora di religione cattolica

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Di nessuna Chiesa

Posted in ateismo, cattolicesimo, diritti civili, etica-bioetica, filosofia, laicità, libri, mie recensioni, religione e potere, uaar, vaticano with tags , , , , , on 05/11/2012 by rosalbas

Recensione di Rosalba Sgroia  scritta nel 2005

Pubblicata sul sito UAAR http://www.uaar.it/ateismo/opere/87a.html

Giulio Giorello. Di nessuna Chiesa. La libertà del laico. Raffaello Cortina Editore, Milano 2005, pp. 79, € 7,50, ISBN 8870789756

La laicità, di questi tempi, non se la passa tanto bene. Questo lo sappiamo da tempo, ma i risultati degli ultimi referendum ne hanno dato la conferma. Ora abbiamo cardinali che giocano contemporaneamente il ruolo dei politici e quello degli unici portatori d’autorità morale e spirituale. Il compito dei cittadini-sudditi, credenti e non, sarebbe quello di inchinarsi ai loro voleri e valori, obnubilando qualsiasi forma d’autonomia di pensiero. E certo! Tutto ciò che non rientra nei dettami catechetici dell’ormai papa Benedetto XVI, viene bollato come “relativismo etico”, considerato «un lasciarsi portare qua e là da ogni vento di dottrina» fino ad arrivare a essere una dittatura «che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie».

In risposta a questo “rinnovato” assolutismo etico, Giulio Giorello – professore di Filosofia della Scienza all’Università degli Studi di Milano – ha scritto un libro, un coraggioso pamphlet, che rivendica la libertà del laico a non avere nessuna chiesa. Nella fascia blu che avvolge la copertina c’è scritto: «I laici tendono a difendersi, è tempo di attaccare». Come non essere d’accordo?

Lo scontro, spiega il filosofo della scienza, è «tra una verità che non pretende di salvare neanche sé stessa e una verità che promette salvezza a chiunque vi si sottometta, tra una ragione che misura la propria gratuità e finitezza senza aver nostalgia di un fondamento e una ragione che nell’imposizione del fondamento trova il proprio sostegno e la propria giustificazione». Giorello rivaluta e difende il relativismo, inteso come impossibilità, da parte dell’uomo, di raggiungere certezze assolute e definitive e non come arbitrio incontrollato e privo di regole.

Ammettiamo, però, che il termine “relativismo” si presta a slogan fuorvianti, quelli che inducono i Pera e i Ratzinger a tuonare frasi come: «No alla dittatura del relativismo!», frase strumentale e a effetto per colpire il cuore della laicità dello Stato e della libertà di ricerca. A nostro dire sarebbe più corretto parlare di “pluralismo”, tuttavia, di fronte alla questione terminologica, Giorello non sembra preoccuparsene molto, anche se tenderebbe a preferire il termine “fallibilismo”, caro a Popper e a Peirce, cioè la capacità di imparare dagli errori, attraverso il confronto e la critica. Il relativismo, non essendo una religione o un dogma, è un atteggiamento mentale che consente a ogni teoria di avere i suoi critici e i suoi difensori pubblici. Permette a ogni posizione di avere il suo buon diritto a misurarsi e a mostrare i suoi fondamenti. Ed è proprio la scienza l’attività più imparentata al relativismo.

Di nessuna Chiesa è un libro di poche pagine, ma denso di concetti filosofici che a prima lettura possono apparire ostici per chi non è addetto ai lavori. Tuttavia fornisce molti spunti di riflessione che, specie in alcuni punti, sono illuminanti, compensando l’iniziale e superabile difficoltà interpretativa. Due esempi: «La solidarietà ha tre fili (natura, tecnica e società), non implica un principio trascendente, nemmeno pretende di escluderlo. In questo senso è disposta ad aprirsi ai membri di qualsiasi chiesa – purché costoro si impegnino al rispetto delle differenze, nella pratica prima ancora nella teoria». «Una società aperta e libera dovrebbe disporre di strutture protettive atte a garantire la tolleranza e a scoraggiare non solo l’intollerante, ma qualsiasi “ingegnere di anime” che, spinto da un irrefrenabile “altruismo”, voglia imporre le proprie ricette per plasmare l’uomo e la donna “nuovi”, costringendoli a scegliere quello che lui giudica essere il bene».

 

Rapporto fede e malattia: se non si ha fede in un Dio si è perduti?

Posted in ateismo, cattolicesimo, filosofia, riflessioni, uaar with tags , , , , , , on 27/06/2012 by rosalbas

Con me stessa, in me stessa trovo la forza.

Quanto segue è ciò che ho risposto a una persona che, nel 2001, sapendo della mia malattia ( superata ormai),  ha tentato di indurmi alla conversione e alla preghiera affinché potessi raggiungere la guarigione e la… salvezza! 🙂

da UAAR ROMA

La mia esperienza, il mio punto di vista.

di Rosalba Sgroia

«Il mio vissuto interiore, relativo al coraggio di affrontare una qualsiasi difficoltà, segue dei percorsi che sono diversi da quelli che può percorrere un cattolico o un fedele a qualsiasi altra religione.

Io non ho mai seguito una religione (a parte la comunione dei miei lontani otto anni, fatta solo per spirito emulativo), un credo che mi portasse a rivolgere il pensiero a un’entità superiore, a un dio. Ho imparato ad apprezzare la vita in ogni sua meraviglia e in ogni sua difficoltà e, sai, ne ho passate e superate tante, aiutata dai miei studi psicologici, utilizzando la poesia, l’arte in genere — musica, pittura, danza — e soprattutto intessendo relazioni umane costruttive, improntate sulla franchezza, l’empatia e il semplice sentirsi accomunati da qualcosa. Non nego, però, di aver passato anche alcuni giorni in uno stato di completo abbandono e depressione; non voler vivere emozioni dolorose, angoscianti, equivarrebbe, per me, rimuovere ciò che invece va affrontato.

Non considerarmi superba o presuntuosa se ti dico che quando ho saputo del carcinoma (ho avuto il tempo di capire da sola che qualcosa non andava) ho accettato il fatto sia pur con dolore, ma in modo sereno. Molti in questi frangenti si chiedono: «perché proprio a me?» e io: «è toccato a me e devo reagire, lottare», addirittura consolare chi mi stava vicino. Ho iniziato a prepararmi a questa eventualità che ormai tocca moltissime persone. Dove voglio arrivare? Per me la vita, con tutte le sue assurdità e bellezze, è un fatto naturale come lo sono la morte, la malattia, la nascita. Mi reputo fortunata di vivere in quest’epoca in cui i progressi scientifici mi consentiranno di guarire e per questo ho fiducia nell’evoluzione positiva della malattia. Se così non fosse cercherei di vivere al meglio ciò che mi resterebbe da vivere, senza per questo negare la tragicità dell’evento. Avrei sicuramente gran dolore per le mie figlie, ma sinceramente non mi verrebbe e non mi viene in mente ora di pregare (penso, ora, al fenomeno padre Pio e la fede indotta per un “tornaconto personale!”).

Comunque, ritengo che ognuno dovrà risolvere l’angoscia della morte, altrui, ma soprattutto della propria in un modo tipicamente personale.

Spero che il mio punto di vista non ti turbi, ma penso che tu non sia una persona con i paraocchi.

In questo momento, ti sembrerà strano, il mio pensiero è principalmente rivolto ai popoli che stanno davvero vivendo una tragedia inaccettabile, a causa di altre genti che con la loro arroganza politica, religiosa ed economica stanno distruggendo vite immature per la morte. Questo mi ferisce di più, mi rende impotente e invece vorrei urlare l’indifferenza dei Grandi della Terra che non sanno e non vogliono reagire allo scempio che si sta consumando. Sono valse le preghiere di qualsiasi credo? In questi casi, tipicamente umani, ci vogliono soluzioni tipicamente umane, a mio avviso, con tutto il rispetto per chi da alla preghiera una valenza primaria.

I nostri sono diversi punti di vista anche se, ovviamente, ci sono dei punti di contatto, punti che si evidenziano nei valori di una moralità che è intessuta nella normale convivenza civile, morale che per me ha una connotazione che non contempla un dio, una realtà trascendente.

A questo punto mi auguro di non averti annoiato; in ogni caso ho apprezzato la tua lettera, perché mi ha permesso anche di poter avere uno scambio di opinioni. In questo periodo è necessario e fondamentale prepararsi al dialogo, all’ascolto, al rispetto delle diversità contro tutte le discriminazioni, le esclusioni, i pregiudizî; non riuscire a farlo porta inevitabilmente allo scontro, alle guerre di ogni tipo. Questi sono i valori che ho cercato di comunicare alle mie figlie, ai miei alunni, valori che che non hanno necessariamente bisogno di una religione.

Spero di aver reso l’idea, di essere stata chiara nell’esporre il mio punto di vista e sarei tentata di continuare, pur nella consapevolezza di non essere in grado di esaurire così semplicemente una problematica filosofico-esistenziale di questa portata».

LA FELICITA’ DI VIVERE

Posted in filosofia, poesia, riflessioni, video e foto with tags , , on 11/04/2012 by rosalbas
La felicità è questa…ridere con poco, sentirsi leggeri e un po’ matti…
LA FELICITA’ E’ QUI E ORA ( link)
La felicità è una dimensione che si conquista, che si percepisce con il tempo, che si acuisce con l’esperienza, che si assapora con la calma, che si condivide con consapevolezza… che non s’inventa, che non si pretende.
C’è e basta, senza un perché.
( Rosalba Sgroia )
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