La mia poesia secondo Marco Saya

Nota introduttiva

La dignità della poesia non è una virtù acquisita nella “scatola cranica degli immemori”, ma segue una traccia dove voci flebili ma decise cercano di spezzare la parola densa , precostituita, ingessata in un “tempo bloccato” dove le maree bisbigliano in crespate trasparenze e talvolta  “si leva l’onda a ricordarmi che esisto.”

L’umanità tutta, sembra ricordarci l’autrice, sopravvive nella – stasi del nulla sospesa. Talvolta l’unica via dell’amore bussa alla porta, e quel granello d’idea s’insinua nel corpo della parola, dà voce a sensibilità sopite e, dunque,vive. L’autrice è in costante ricerca di un dialogo interiore con la fissità sfuggente del mondo, l’intento è, forse, di smuovere la circolarità concentrica di anelli stagnanti e il suo fare poetico trova in questa dicotomia ossimora  vita non vita  la propria vis di creatività artistica.

Marco Saya ( sito)

 

 

Amarezza

Le insidie dell’amarezza governano le tue lune

e non dolerti se i sensi t’accecano.

E’ lungo il ponte del silenzio

e di cammini impervi è segnato.

Ascolta il rimestio dell’onde

che, furibonde, danzano e s’accorano.

E l’aria incalza e le narici brucia.

Rosalba Sgroia

Da “Lunario di poesia 2005”

edizione del giano

a cura di Antonio Veneziani

-000-

Taci

Predetta fu la strofa strozzata

che si dissolse in nubi.

Giacente e morsa di rabbia

nell’unica ombra fluiva.

Convulsa appariva

e stanca si spense

nel risucchio del limite.

Rosalba Sgroia

2002

-ooo-

La traccia

Su grandi bolle di sapone

la storica memoria

è incisa.

Dall’erba inghiottite le lapidi.

Nelle scatole craniche

degl’immemori,

si moltiplica gramigna.

Le spalle al passato

e gli sguardi, su deformanti specchi,

s’infrangono.

Rosalba Sgroia

Da “ Nero assenso”

Fabio Croce Ed. 2003

-ooo-

L’arma muta

La biforcuta lingua del silenzio

s’erge crudele a giudizio.

L’obliquità del vuoto sonoro

investe di terrore chi è teso ad ascoltare.

L’occhio eloquente cade e colpisce

indifese lastre di liquido vetro.

Di colpa è il senso che ne viene,

ma la vittima pare chi tace.

Rosalba Sgroia

2001

-ooo-

Noia

Occorre nuotare nella noia

per scoprire il vuoto

Che ospita il tempo bloccato,

la stasi del nulla sospesa.

Gemma nascosta,

bolla s’arte potenziale,

potenza del divenire,

prato da coltivare.

Coscienza dell’incoscienza,

rallentamento nella pazza corsa.

Presenza nell’assenza,

esserci ed esserne sicuro.

Rosalba Sgroia

Da “Lunario di poesia 2005”

Edizione del Giano

-ooo-

Parola

La parola è aria densa.

Lama che squarcia

uncino che aggancia

corda che stringe

ascia che abbatte.

La parola è bocca che pensa.

Riverbero di luce

onda d’acqua in cerchi

stilla di suono scheggiato

granello di un’idea.

Rosalba Sgroia

Dall’antologia  “Tutto il resto è poesia”

Cromosema ed.

-ooo-

E  ti accorgi che…

Scende da falde esistenziali.

Muta, respira effluvi ordinari,

scardina verità,incarta le sorti,

sorvola infallibili potenze,

supera miti e metafore,

s’adagia su letti di morte,

incarna l’inevitabile beffa

e alle carni s’avvinghia,

compiuta e crudele,

dai pori vitali trasuda.

Illimitato fluire-sfrenata REALTA’.

Rosalba Sgroia

Da “Navigando nelle Parole Vol 8

Ed. Il Filo

Da Lunario di poesia 2005

edizioni del Giano

 -ooo-

Unica via…poesia

(amore)

Giunto sin qui

senza sapere come.

Caldo e suadente

mi appare vento

e stende il suo manto

che dona  pace

e tormento.

Strappa il velo del pianto

simula sguardo felino

ama la luna ridente

stacca le fronde dei solchi

che tanto hanno  detto

e patito dolore.

Suono nella sera affranto

mi pare di avere la mano

che stringe e comincia

a parlare al mio mondo.

La stretta vitale che agguanta

e non molla il mio sole

che dona colore

nell’arco del cielo.

Unica via

stasera per dirti

questa meraviglia che arde.

Rosalba Sgroia

21 genn.2007

-ooo-

Il mare

Crespate trasparenze

muovono l’aria

e stendono ali

d’azzurro.

E rivive in me,

caldo

il mare

di flutti scomposti.

Si leva l’onda

a ricordarmi che esisto.

Rosalba Sgroia

2005

Curriculum di Rosalba Sgroia

Ha conseguito la laurea in Psicologia, vive a Roma e insegna nelle scuole elementari.

Ha vinto il 3° Premio nel Concorso Internazionale promosso dall’Associazione culturale “Le Driadi” di Roma (2001), il Premio Speciale dell’Assessorato alla Cultura Città di Eboli per il Concorso Internazionale di Poesia  “ Il Saggio”2002 e il 3° premio per quello del 2003 . E’  nella prima decade dei poeti scelti in occasione del Concorso Poeta dell’anno Arden Borghi Santucci (2003) (2005).

Figura in alcuni siti internet e nelle antologie :“Dove va la poesia”, ” Il Dolce Web”, “Traguardi”, Nuove gemme letterarie, (Carello Ed.), “ E il naufragar m’è dolce in questa radio” (Ed Il Filo), Poeti e Poesia (giugno 2003), Antologia Maree 2003 ( Edizioni Pagine) e Lunario di Poesia 2004 e 2005 ( Editore del Giano), “Tutto il resto è poesia” Cromosema Editore.

Ha pubblicato nel 2003, il libro di poesie “Nero assenso” (Fabio Croce Ed.) a cui è stato assegnato il premio “Giordano Bruno 2005”.

Ha collaborato con la rivista “Il Saggio” ( Eboli),  è stata una componente  del Comitato di Redazione della rivista culturale “L’Ateo”, del Comitato di Coordinamento nazionale dell’UAAR  e responsabile del Progetto ora alternativa UAAR  ( Qui un suo contributo elaborato insieme ai suoi alunni ).

Ha partecipato a Slam Poetry, a Reading, presso associazioni culturali, a conferenze e a presentazioni di libri come relatrice e moderatrice.

Ha pubblicato, in proprio, con “Ilmiolibro.it  “Che importa cosa sia”

Ha raccontato le sue esperienze didattico-educative nel libro-inchiesta : “RICERCA-PILOTA. Sull’educazione al rispetto della differenza di genere nella parità dei ruoli” a cura di Maria Vittoria De Matteis giornalista di Rainews24.

Ha scritto vari articoli, recensioni di libri e la prefazione del libro edito da Nessun Dogma ” CRESCERE FIGLI SENZA DOGMI” di Mitchell Dehorah.

Ha presentato la seconda (2015) e la terza (2016) edizione della rassegna culturale ” BALCONE IN MUSICA” a Nettuno.

Ha presentato la X edizione di ” Otto poetesse per l’Otto marzo” , reading poetico al femminile, a cura di Ugo Magnanti e Dona Amati, svoltosi il 4 marzo 2017 a Nettuno.

Il suo blog: https://neroassenso.wordpress.com

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