Archivio per ateismo

ATEI considerati “disabili del cuore”? E’ ora di finirla con questi pregiudizi medievali!

Posted in ateismo, cattolicesimo, diritti civili, laicità, musica, poesia, religione e potere, uaar, vaticano, video e foto with tags , , , , , , , , , , , , on 16/04/2013 by rosalbas

ED E’ SEMPRE l’ORA DI RILANCIARE I PENSIERI ATEI, LIBERI E SCEVRI DA DOGMI ASSURDI. DOPO L’INFELICE USCITA DEL TIPO DEL TG1, CHE AFFERMAVA CHE GLI ATEI SONO DISABILI DEL CUORE, COME A DIRE CHE NON HANNO SENTIMENTI E SENSIBILITA’, RIPUBBLICO LA MIA DEDICA A TUTTI I MIEI AMICI ATEI CHE SI SONO ORGANIZZATI PER COMBATTERE IL PREGIUDIZIO (non amo i termini bellici, ma purtroppo…tocca difenderci) E A TUTTI I CREDENTI CHE HANNO DAVVERO UNA MENTALITA’ LIBERA E SOLIDALE. NEL POST C’E’ UNA MIA POESIA E UN RAP.

Bisogna avere SENSIBILITA’ per coloro che hanno dei problemi di salute e che non hanno alcuna responsabilità. Dire che un ateo è un disabile del cuore è davvero una frase idiota e anche cattiva.

Mamma mia quanta PRESUNZIONE, quanta FINTA UMILTA’, quanta SPOCCHIA, quanta  PROSOPOPEA… E poi dovremmo stare zitti, isolati e  riverenti.

 Il pregiudizio alligna nell’ignoranza ed è nocivo, in quanto è strisciante, discriminante, foriero di odio. Questo porta a delle conseguenze molto pericolose. C’è gente che, in virtù di questi pensieri assurdi, può sentirsi legittimato a picchiare, ad allontanare un ateo. Questo accade anche con gli omosessuali ecc ecc. Se da quei pulpiti si diffondono queste idee incivili…eh, le conseguenze non tardano a farsi sentire!

Qui le parole del mentecatto.

http://www.uaar.it/news/2013/04/15/tg1-atei-disabili-del-cuore/#comment-695568

LA MIA DEDICA

io-a-porta-pia1

Visto che ultimamente si fa un gran parlare di ateismo , di UAAR ( e meno male) e di come viene deriso e osteggiato (questo sì che è un male), propongo una mia poesia : “ATEI” e un video preso da youtube ( vedi alla fine) Ho dedicato questi versi – come tutto il libro “Nero assenso” in cui sono pubblicati – ai miei amici atei e agnostici dell’UAAR (liberi da ogni tipo di credenza soprannaturale) e a quanti si sono riconosciuti in quello che ho scritto.

Colgo l’occasione per ringraziarli per avermi dato la possibilità di riaccendere in me la scintilla della conoscenza, della ragione, dell’importanza dell’impegno sociale e civile senza alcun tornaconto, se non quello di rendere più vivibile questo mondo pieno di ingiustizie, discriminazioni e soprusi dovuti ai poteri religiosi ( dei vari monoteismi soprattutto) e, di conseguenza, politici (sic!).Inoltre, grazie per avermi reso ancora più chiaro il fatto che non serve sentirsi superiore a nessuno e che e’ importante non accettare la superiorità di nessuno, quella che mortifica il pensiero critico e che spegne l’anelito al cambiamento.

Ringrazio anche i loro difetti di persone normalissime che non si arrogano il diritto di imporre agli altri le proprie concezioni del mondo ( varie e variopinte!), ma che cercano solo di riuscire a recuperare la propria dignità che ripetutamente viene calpestata da chi ha paura della libertà e della democrazia.

Ma ovviamente dedico anche il mio rispetto a tutti coloro che NON impongono una concezione del mondo, sia confessionale che non confessionale.

Questa è LAICITA’ ed è anche LAICISMO in quanto, solo separando le leggi delle religioni da quelle civili ( sempre in cambiamento e sempre perfettibili), si può ottenere la DEMOCRAZIA.

Ad maiora!

ATEI

Ci chiamano superbi

per non avere un dio

a cui affidare l’anima.

C’inducono a pregare

per ottenere in dono

la forza di superare il male.

Ci vogliono salvare

dall’ errore e dal peccato

di godere di un libero pensiero

Noi, “senza dio”, facciam paura

chè siamo senza briglie.

Siam piccoli e meschini

senza valore aggiunto

senza la fede che ci cura.

Così siam visti e additati,

votati alla lascivia, al vizio.

D’onestà e di forza privi

alla perdizione assoggettati.

Ma del mondo l’opinione

mille volti assume,

legarsi ad altre fedi

o esser liberi d’aver altro giudizio.

C’è un credo anche nell’ateo

che non ha meno valore

ed è in questa e in nessun’altra vita.

Questa dolce e triste vita

-la nascita, la morte, l’amore-

degna d’essere vissuta

all’insegna del rispetto

oltre diversità di sesso, di colore.

Rosalba Sgroia

-ooo-

Da “Nero assenso”

Fabio Croce Editore 2003

SBATTEZZO

Posted in ateismo, diritti civili, laicità, uaar with tags , , , , , , on 14/01/2013 by rosalbas

UN QUESITO MI ASSALE.
Mi sono sbattezzata nel 2002 ed ecco il ” cartoncino” datato nienetepopodimenoche  20002! Sì avete letto bene!
MA CAVOLO, vi rendete conto che caspita di documento mi hanno rilasciato? SARA’ VALIDO?
In ogni caso alla mia morte NIENTE FUNERALE IN CHIESA. OK? Se non avranno istituito le sale laiche per tutti noi atei, allora festeggiate pure in discoteca e al ristorante! YEAAAAAA. Siete tutti testimoni!

1401201310446

LO SBATTEZZO

Posted in ateismo, cattolicesimo, Cristianesimo, diritti civili, laicità, poesie di nero assenso, religione e potere, uaar with tags , , , , , , , , on 10/01/2013 by rosalbas

ARTICOLO 20 comma 2
della DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO
“NESSUNO PUO’ ESSERE COSTRETTO A FAR PARTE DI UN’ASSOCIAZIONE”
Con il BATTESIMO  non scelto , SIAMO STATI TUTTI ( o quasi) ISCRITTI ALLA CHIESA CATTOLICA, CHE, TRA L’ALTRO, NON HA FIRMATO TUTTI GLI ARTICOLI DELLA SUDDETTA DICHIARAZIONE
BONIFICHIAMO QUINDI LE FALSE STATISTICHE BASATE SUI BATTESIMI E ” SBATTEZZIAMOCI”

http://www.uaar.it/laicita/sbattezzo/

PENSATE UN PO’ SE L’UAAR ISCRIVESSE I NEONATI ALL’ASSOCIAZIONE.
NON LO FAREBBE MAI!
LA CHIESA CATTOLICA LO FA!
SE NON SEI CATTOLICO SUL SERIO CANCELLATI DAL LORO REGISTRO! IO L’HO FATTO!
-ooo-

Copia di rosy e sara appena nata

L’ACQUA SANTA

Ossessive e catartiche abluzioni
per levar l’onta primordiale.
Ceri ardenti e candide vesti
per iniziar così il cerimoniale
che all’indiscussa fede apre le porte.

La testolina ignara
dalle “sante acque” lambita
s’avvia ad esser consacrata
e, tra le possenti e pietose spire
dell’Assoluto Bene, riposta.

Poi il travaso dei santi precetti
all’ombra di una croce
per impinguare le coscienza impure,
d’indicibili peccati di bambino macchiate.
Intermediata assoluzione
magica superstizione.

Si può sperare che il futuro buffetto
sulle acerbe guance
possa svegliar la dignità assopita
nella nebbia degli incensi
e, incredula d’esser stata lesa,
ricongiunga i pensieri, mediti, dubiti…
( se il risveglio non sia avvenuto prima!)

Ma intanto i pesanti tomi consacrati
s’impregnano d’indelebile inchiostro,
testimone d’un comprovato assenso,
sigillo della santità in nuce.
E le le congiunte mani tonacali
iniziano a sfregarsi con “lussuria”.
“ Siamo in tanti, siamo forti”.
Recita così il coro degli eletti.

E giù con l’amalgama di terrene e divine leggi
per soggiogar teste pensanti e indipendenti.
E non t’azzardar a proferir diverse congetture
che l’onta ti risucchia vivo!
E non ti sognar di confutar miracoli e visioni
chè non sarai degno d’esser ascoltato.
-L’umiltà professata d’ingiuriosa spocchia è rivestita.-

Affìdati alla Volontà Divina.
ne trarrai conforto, giovamento e stima!
( Ci servono i docili fedeli, è il nostro quotidiano “pane”)
E dalla Santa Mano accarezzato,
sotto le santificate coltri dell’Unico e giusto verbo
l’alito di luce e di salvezza ti sarà donato!

Rosalba Sgroia

DA NERO ASSENSO
Fabio Croce Editore 2003

http://www.uaar.it/news/2013/01/09/boom-sbattezzi-natale/

LA MIA LIBERTA’

Posted in ateismo, poesia, riflessioni, video e foto with tags , , , , , , on 06/01/2013 by rosalbas

La mia libertà

Rapporto fede e malattia: se non si ha fede in un Dio si è perduti?

Posted in ateismo, cattolicesimo, filosofia, riflessioni, uaar with tags , , , , , , on 27/06/2012 by rosalbas

Con me stessa, in me stessa trovo la forza.

Quanto segue è ciò che ho risposto a una persona che, nel 2001, sapendo della mia malattia ( superata ormai),  ha tentato di indurmi alla conversione e alla preghiera affinché potessi raggiungere la guarigione e la… salvezza! 🙂

da UAAR ROMA

La mia esperienza, il mio punto di vista.

di Rosalba Sgroia

«Il mio vissuto interiore, relativo al coraggio di affrontare una qualsiasi difficoltà, segue dei percorsi che sono diversi da quelli che può percorrere un cattolico o un fedele a qualsiasi altra religione.

Io non ho mai seguito una religione (a parte la comunione dei miei lontani otto anni, fatta solo per spirito emulativo), un credo che mi portasse a rivolgere il pensiero a un’entità superiore, a un dio. Ho imparato ad apprezzare la vita in ogni sua meraviglia e in ogni sua difficoltà e, sai, ne ho passate e superate tante, aiutata dai miei studi psicologici, utilizzando la poesia, l’arte in genere — musica, pittura, danza — e soprattutto intessendo relazioni umane costruttive, improntate sulla franchezza, l’empatia e il semplice sentirsi accomunati da qualcosa. Non nego, però, di aver passato anche alcuni giorni in uno stato di completo abbandono e depressione; non voler vivere emozioni dolorose, angoscianti, equivarrebbe, per me, rimuovere ciò che invece va affrontato.

Non considerarmi superba o presuntuosa se ti dico che quando ho saputo del carcinoma (ho avuto il tempo di capire da sola che qualcosa non andava) ho accettato il fatto sia pur con dolore, ma in modo sereno. Molti in questi frangenti si chiedono: «perché proprio a me?» e io: «è toccato a me e devo reagire, lottare», addirittura consolare chi mi stava vicino. Ho iniziato a prepararmi a questa eventualità che ormai tocca moltissime persone. Dove voglio arrivare? Per me la vita, con tutte le sue assurdità e bellezze, è un fatto naturale come lo sono la morte, la malattia, la nascita. Mi reputo fortunata di vivere in quest’epoca in cui i progressi scientifici mi consentiranno di guarire e per questo ho fiducia nell’evoluzione positiva della malattia. Se così non fosse cercherei di vivere al meglio ciò che mi resterebbe da vivere, senza per questo negare la tragicità dell’evento. Avrei sicuramente gran dolore per le mie figlie, ma sinceramente non mi verrebbe e non mi viene in mente ora di pregare (penso, ora, al fenomeno padre Pio e la fede indotta per un “tornaconto personale!”).

Comunque, ritengo che ognuno dovrà risolvere l’angoscia della morte, altrui, ma soprattutto della propria in un modo tipicamente personale.

Spero che il mio punto di vista non ti turbi, ma penso che tu non sia una persona con i paraocchi.

In questo momento, ti sembrerà strano, il mio pensiero è principalmente rivolto ai popoli che stanno davvero vivendo una tragedia inaccettabile, a causa di altre genti che con la loro arroganza politica, religiosa ed economica stanno distruggendo vite immature per la morte. Questo mi ferisce di più, mi rende impotente e invece vorrei urlare l’indifferenza dei Grandi della Terra che non sanno e non vogliono reagire allo scempio che si sta consumando. Sono valse le preghiere di qualsiasi credo? In questi casi, tipicamente umani, ci vogliono soluzioni tipicamente umane, a mio avviso, con tutto il rispetto per chi da alla preghiera una valenza primaria.

I nostri sono diversi punti di vista anche se, ovviamente, ci sono dei punti di contatto, punti che si evidenziano nei valori di una moralità che è intessuta nella normale convivenza civile, morale che per me ha una connotazione che non contempla un dio, una realtà trascendente.

A questo punto mi auguro di non averti annoiato; in ogni caso ho apprezzato la tua lettera, perché mi ha permesso anche di poter avere uno scambio di opinioni. In questo periodo è necessario e fondamentale prepararsi al dialogo, all’ascolto, al rispetto delle diversità contro tutte le discriminazioni, le esclusioni, i pregiudizî; non riuscire a farlo porta inevitabilmente allo scontro, alle guerre di ogni tipo. Questi sono i valori che ho cercato di comunicare alle mie figlie, ai miei alunni, valori che che non hanno necessariamente bisogno di una religione.

Spero di aver reso l’idea, di essere stata chiara nell’esporre il mio punto di vista e sarei tentata di continuare, pur nella consapevolezza di non essere in grado di esaurire così semplicemente una problematica filosofico-esistenziale di questa portata».

“Mi scusi, per trovare Dio?” un libro per bambini di Michael Schmidt-Salomon ed Helge Nyncke.

Posted in ateismo, cattolicesimo, laicità, libri, mie recensioni, religione e potere, riflessioni, scuola, uaar with tags , , , , , , , on 24/06/2012 by rosalbas

Michael Schmidt-Salomon ed Helge Nyncke. «Mi scusi, per trovare Dio?», domandò il piccolo maialino. Un libro per tutti quelli che non se la bevono. Trieste, Asterios 2008, pagg. 40. ISBN 889514613

Recensione di Rosalba Sgroia

Il piccolo maialino e il piccolo riccio avevano sempre creduto di non poter stare meglio di come stavano.
Ma poi trovarono un manifesto, sul quale c’era scritto: “A chi non conosce Dio manca qualcosa!”
Così si misero in cammino, per cercare Dio…

Dalle divertenti e semplici illustrazioni, ma soprattutto dai contenuti arguti e disarmanti, questa è una storia davvero istruttiva e divertente, per i piccoli e anche per i grandi. Una storia salvata dalla censura del Ministro tedesco per la Famiglia.
Due piccoli e sereni animali, un riccio e un maialino, incuriositi da una scritta “ A chi non conosce Dio manca qualcosa” si mettono in marcia per vedere chi è questo Dio.
Il rabbino è la prima figura che incontrano in una sinagoga che svela loro il carattere iracondo del loro Dio e di come questi ha punito gli uomini che avevano disobbedito alle sue leggi.
Il secondo personaggio è un vescovo che li fa entrare in una chiesa cristiana e spiega loro come è stato crocefisso Gesù Cristo, spiegando tutti i dettagli della crocefissione e ribadendo che il suo sangue ha lavato i peccati dei suoi fedeli.
Il terzo fedele è un muftì che li istruisce su come diventare buoni musulmani ( e finalmente trovare Dio): lavarsi e pregare cinque volte al giorno.
In tutti e tre i casi, dopo aver appreso storie cruente e ossessive, i piccoli animali escono dai templi esterrefatti e impauriti, inseguiti dai tre capi religiosi urlanti e tremendamente rabbiosi: “Infedeliiii, indemoniatiii, bestemmiatoriiii!” Mentre questi sbraitano finiscono con il litigare tra di loro permettendo ai malcapitati la fuga…verso la libertà!
I fuggiaschi capiscono che ciò che è mancato loro per tutto questo tempo è stata la PAURA!
Per concludere, il riccio e il maialino, non cancelleranno tutta la scritta, ma solo la parola NON: “A chi conosce Dio manca qualcosa”, sorridendo felicemente.
Insomma questa è una storia “indicata per tutti quelli che non se la bevono…

da  ( Recensioni UAAR)


SPLENDIDA RISPOSTA!!!!! CHAPEAU!

Posted in ateismo, cattolicesimo, riflessioni, video e foto with tags , , , , , on 24/06/2012 by rosalbas

La domanda è frutto di un indottrinamento secolare e lobotizzante, ma per fortuna c’è gente che pensa…

Aggiungo: secondo me il tizio che ha posto il questito non ha compreso la sottigliezza! Sarebbe stato troppo! Avrà annuito con ferma convinzione alla risposta: sì è più intelligente!