Archivio per coraggio

DISCESE L’incubo in versi

Posted in musica, poesia, riflessioni, video e foto with tags , , , , , , , , , on 09/04/2013 by rosalbas

Sognare di indietreggiare con la macchina per una rovinosa discesa e non controllare più i freni. Avvertire l’impatto con un’altra macchina. Un incubo in versi che ha contribuito a cambiare la mia vita. ( 2002) Da leggere con la musica che ho postato alla fine del post.

Discese

Un viaggio all’interno di me stessa, continuo, incerto e irrefrenabile.
La scalinata era in fondo alla salita
e il mezzo che lì mi conduceva
non era in grado di superare
l’imprevedibile barriera.
Il moto verso il basso mi portava
e certa di poter avviare il freno
tenni la calma e indietro mi voltai
per meglio dominare la discesa.
Ma ogni affanno per arginar la forza
che il motore a stento contrastava
vano e arduo si faceva
sì che impossibile mi fu la risalita
verso la via che più agevole sembrava.
L’impatto con l’ignaro conducente
che lesto lesto la stessa strada percorreva
inevitabile e funesto s’annunciava
e il senso della morte fu tutt’uno
con quello d’afferrare in un sol colpo
ogni bellezza che il mondo mi donava.
Fu l’attimo che il sogno concedeva,
dilatato e intenso a dismisura
che mi portò a trasalire di paura
per non poter più neanche immaginare
quell’orizzonte che tra gli occhi
e il cuore amiamo custodire.
Un attimo d’eterno sfinimento
e d’irreversibile presagio
mentre le membra assopite
riuscivano e risvegliarsi a stento,
incapaci di dimenticare
il freddo sudore del morire.
Dire che soltanto un sogno è stato
giustizia non rende allo sgomento
che quella notte io ho provato.
Impressa è ancora quella scena
di terrore e panico reale
che il corpo mio è ancora in pena
e resta in me ancora un dubbio,
se nella vita mia di sempre
possa incontrar una barriera tale
che mi risucchi indietro
e m’impedisca poi di risalire.

Rosalba Sgroia

(l’incubo del 13-9-2002)

Quando i sogni, o gl’incubi, ci indicano la strada da seguire. Siamo noi a capirne il senso, solo noi e nessun altro. Sono suggerimenti nascosti che il nostro corpo ci invia. Sta solo a noi coglierli ed elaborarli.  Questo è un viaggio che intraprendo da anni e ancora non è concluso.

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Una discesa. Passo dello Stelvio ( foto r.s.)

LIBERTA’- DEDICATA ALLE MIE FIGLIE

Posted in diritti civili, etica-bioetica, poesia, riflessioni, video e foto with tags , , , , , on 19/01/2013 by rosalbas

Solo così è possibile vivere, per me

Posted in riflessioni, video e foto with tags , , , , , on 15/01/2013 by rosalbas

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NON FA FREDDO. NON PIU’.E LA MUSICA CONTINUA A SCORRERE

Posted in il mio profilo with tags , , , , , , , on 28/10/2009 by rosalbas
Sperlonga, Mare d'inverno. Foto di Rosalba Sgroia

Sperlonga, Mare d’inverno. Foto di Rosalba Sgroia

Ci sono state stagioni fredde, amare, desolate. Stagioni in cui non si era più, non ci si rinnovava, non si dava nulla.

Ci sono state stagioni aride e fredde, sconsolate. Stagioni in cui non c’era nessuna carezza, nessuna carezza si dava.

In questo tempo d’autunno, d’inverno, di primavera o d’estate c’è il tepore di un cuore che sa di esserci, al di là di ogni sconfitta, di ogni privazione, di ogni dolore, perché  ha dentro la consapevolezza che tutto dipende da sé…

E non fa freddo. NON PIU’.

E la musica continua a scorrere in questo mio mare di emozioni. Onde che vanno, che approdano a me. Abbandonatevi  con me , lasciatevi prendere dalla forza del mare…

Non fa freddo. Non più.


Profonde conoscenze

s’imprimono nei pensieri

che navigano

attraverso i sensi amplificati

dal buio dubitare.

Rotolano parole

per definire percorsi e intenzioni

ma la rete dell’insondabile

soffoca il fiato

e stringe i suoi lacci

attorno ai perché stanchi.

Ora il suono che strazia

e che incanta questo giorno

m’incontra e mi sorride

tenendomi le mani chiuse

aprendomi la voce

che s’alza e si dimena

accanto alle mie vesti.

Batte il mio petto

e si ritrova assorto

nella contemplazione.

Pace in briciole d’amore

si sparge attorno ai campi

e innesta steli di bellezza.

Dove corrono i miei passi?

Seguono quell’onda impermeabile

che m’avvolge nella notte

e non fa freddo, non più.

Amo e piango ridendo

le mie tundre sconfinate

ed i suoi canti al pascolo.

Rosalba Sgroia

Poesia che ha vinto il PRIMO PREMIO 🙂

Premio Nazionale di Poesia e Pittura Arx Volscorum 2007