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DIRITTI E DOVERI. SONO DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA? HANNO LO STESSO PESO?

Posted in diritti civili, politica, scuola, video e foto with tags , , , , , on 27/05/2015 by rosalbas

Ho sempre insegnato ai miei piccoli alunni che DIRITTI E DOVERI sono facce della stessa medaglia e che devono essere equamente considerati nella vita di ogni cittadino di una società civile e DEMOCRATICA.Società che deve, in ogni caso, tutelare le fasce effettivamente più deboli della società.
ORA, dovranno imparare l’esatto contrario, cioè che l’una è più pesante dell’altra?

CERTO, SONO ANCHE D’ACCORDO NEL DIRE CHE PER ALCUNI VOLTE I DIRITTI SONO SPROPORZIONATI RISPETTO AI DOVERI, MA ORA?

PERCHE’ NON SI PUO’ LAVORARE PER L ‘EQUITA’? SOPRATTUTTO CON LA RIDUZIONE DEI PRIVILEGI  DELLE FASCE PIU’ FORTI?

 -ooo-

Non siamo ancora in  una dittatura nel pieno senso del termine, no ma da quello che si è visto in questi ultimi 20 anni in ITALIA, se ne ha tutta l’aria. Le ultime vicende avvenute in PARLAMENTO , poi, lo confermano. 

* Scippo delle pensioni, Job act, Italicum approvato a colpi di fiducia e chi più ne ha più ne metta.

Respiriamo, appunto, un’aria di finta democrazia.

Si è presentato un ddl sulla scuola che fa pietà, non si sono consultati i sindacati e i docenti, ma si sono consultati organi legati a banche e confindustria ( uniti ai poteri confessionali) i quali hanno praticamente scritto e dettato il ddl.

Non si sono prese in considerazione le proteste e sollevazioni popolari .

Questo è un bieco tentativo di eliminare piano piano la democrazia in tutto il paese.

Si stanno togliendo i diritti a tutti con la scusa della crisi economica.

Si porterà tutti a lavorare per 4 soldi e anche la mancata regolamentazione dei flussi migratori aggraverà di molto le condizioni di tutti.

Quando si arriva a questo…di cosa parliamo?

SIAMO  SCHIAVI DI QUESTO SISTEMA MALATO!

 

Medaglia

                                                                                                                                                                      Rosalba Sgroia

NO ALL’OMOFOBIA, NO ALLA VIOLENZA.

Posted in diritti civili, riflessioni, video e foto with tags , , , , , , , , on 17/05/2014 by rosalbas

17 maggio 2014 GIORNATA MONDIALE  CONTRO L’OMOFOBIA

Non si può tacere sui crimini che vengono commessi nel mondo, anche qui in Italia, nei confronti di chi vuole solamente AMARE e non danneggiare gli altri. Chi è omofobo vada a curarsi…

Certo, capisco che l’ odio sia un forte sentimente e nessuno ne è esente e si prova se qualcuno ci fa del male, ma ODIARE CHI NON CI FA NULLA è GRAVE!

Odiare una persona che ama un’altra dello stesso sesso…CHE MALE CI FA?

La paura è nell’OMOFOBO, forse ha paura di scoprire la propria omosessualità e non accettarla.

2014-03-21 08.25.18 (2)

CAMPAGNA CONTRO L’OBIEZIONE DI COSCIENZA

Posted in diritti civili, etica-bioetica, laicità, politica with tags , , , , , , , on 18/05/2012 by rosalbas

CAMPAGNA CONTRO L’OBIEZIONE DI COSCIENZA:

IL BUON MEDICO NON OBIETTA

Nel dibattito sull’obiezione di coscienza non viene quasi mai messo in discussione il principio che gli operatori sanitari possano rivendicare un diritto all’obiezione di coscienza. La premessa è che una società liberale dovrebbe consentire ai propri cittadini di vivere in maniera conforme ai propri valori e di veder rispettata la propria autonomia. La conclusione è che un medico che non riconosce l’accettabilità morale dell’interruzione di gravidanza dovrebbe avere sempre il diritto di non praticarla. Tuttavia, a parte che è paradossale che nel dibattito sull’interruzione di gravidanza il diritto all’obiezione di coscienza venga invocato anche da quelle agenzie come ad esempio le gerarchie della Chiesa cattolica che rifiutano un assetto della società liberal-democratico, il fatto di difendere il valore dell’autonomia e della libertà personale non comporta necessariamente l’accettazione del diritto all’obiezione di coscienza. Non c’è contraddizione del resto nell’affermare che l’autonomia e l’integrità rappresentano valori irrinunciabili e sostenere che per promuovere il benessere generale e la tutela dei diritti fondamentali dei singoli cittadini (ad es. alla salute) è giusto che lo stato limiti gli spazi di scelta dei singoli all’interno delle professioni. È ovvio che lo scenario ideale sarebbe quello di trovare una soluzione che permetta di conciliare il diritto alla salute e l’autonomia del paziente con quella del medico: la libertà della donna di decidere se continuare o no la gravidanza con la libertà del medico di decidere se partecipare o no all’interruzione di gravidanza.

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