Archivio per discriminazioni

CHI HA PAURA DEGLI ATEI E DEGLI AGNOSTICI?

Posted in ateismo, diritti civili, laicità, politica, religione e potere, uaar with tags , , , , , , on 21/12/2014 by rosalbas

Ho notato molto spesso che chi dichiara di non credere in qualsiasi dio, costituisce UNA MINACCIA alla loro fede.  Così NON è, però, ma loro hanno paura di questo.

Ho assistito molte volte a scene di panico, in cui il credente INORRIDISCE quando uno afferma che non crede in un dio.

Ma chi ve lo tocca! Il problema è che loro temono di veder vacillare una fede che NON è sincera, profonda, ma solo

un’ imposizione. Questo è quello che ho sperimentato negli anni…

Dall’articolo di Repubblica, che ho linkato qui sotto, si evince che non sono solo i capi religiosi a discriminare e a perseguitare atei, apostati, miscredenti, ma anche capi di Stato. La secolarizzazione che avanza sta mettendo in allarme i POTERI PRECOSTITUITI, quelli che hanno bisogno di ammantarsi di ” sacro”, per rimanere intoccabili…

TEMPI DURI IN TUTTO IL MONDO PER I NON CREDENTI,

GLI ATEI BERSAGLIO DI ODIO E PERSECUZIONI.

Leggi l’articolo di Repubblica online

———

ATEI

Ci chiamano superbi

per non avere un dio

a cui affidare l’anima.

C’inducono a pregare

per ottenere in dono

la forza di superare il male.

Ci vogliono salvare

dall’ errore e dal peccato

di godere di un libero pensiero

Noi, “senza dio”, facciam paura

chè siamo senza briglie.

Siam piccoli e meschini

senza valore aggiunto

senza la fede che ci cura.

Così siam visti e additati,

votati alla lascivia, al vizio.

D’onestà e di forza privi

alla perdizione assoggettati.

Ma del mondo l’opinione

mille volti assume,

legarsi ad altre fedi

o esser liberi d’aver altro giudizio.

C’è un credo anche nell’ateo

che non ha meno valore

ed è in questa e in nessun’altra vita.

Questa dolce e triste vita

-la nascita, la morte, l’amore-

degna d’essere vissuta

all’insegna del rispetto

oltre diversità di sesso, di colore.

Rosalba Sgroia

-ooo-

Da “Nero assenso”

Fabio Croce Editore 2003

——————-

MOLTI ATEI, APOSTATI, MISCREDENTI RISCHIANO LA VITA IN TREDICI PAESI A MAGGIORANZA MUSULMANA

L’  UAAR scrive:

Lettera aperta alle associazioni islamiche

Roma, 16 dicembre 2014

Gentili rappresentanti dell’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia (Ucoii), della Comunità Religiosa Islamica (Coreis), dell’Associazione Musulmani Italiani (Ami) e della Lega Musulmana Mondiale,

Vi scriviamo perché siamo seriamente preoccupati della sorte di tanti atei che, nel mondo, rischiano la vita soltanto in quanto atei. Non dovrebbe accadere. L’articolo 18 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo stabilisce che “ogni persona ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare religione o credo, così come la libertà di manifestare la propria religione o il proprio credo individualmente o collettivamente, in pubblico o in privato, mediante il culto, l’insegnamento, le pratiche e l’osservanza dei riti. La libertà di manifestare la propria religione o il proprio credo non può essere oggetto di restrizioni diverse da quelle che sono stabilite dalla legge e costituiscono misure necessarie, in una società democratica, per la pubblica sicurezza, la protezione dell’ordine, della salute o della morale pubblica, o per la protezione dei diritti e della libertà altrui”. Il commento generale n. 22 dell’ufficio dell’Alto commissario ONU per i diritti umani ha inoltre sancito, già da oltre venti anni, che l’articolo 18 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo «protegge le convinzioni non-teistiche e atee» e «include il diritto di sostituire la propria fede o convinzione con un’altra o di adottare punti di vista atei».

Nel mondo vi sono però, come rivela il Freedom of Thought Report diffuso nei giorni scorsi, tredici paesi in cui essere atei significa rischiare la pena di morte: sono paesi a maggioranza islamica, paesi che fanno parte dell’Organizzazione della Cooperazione islamica. (…)

CONTINUA A LEGGERE

GRANDE CONCHITA WURST! Voce sublime ed eleganza!

Posted in musica, video e foto with tags , , , , , , , , , , on 11/05/2014 by rosalbas

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Oh, sono io, con i miei sentimenti, con le mie idee, con le mie passioni, con le mie indignazioni.

E m’indigno perché si critica e si giudica dalle apparenze, quelle che ci ricordano di dover essere allineati ad una morale dominante.
Mi son fatta crescere la barba OK? Ma in me nulla è immorale, fuori posto. Certo, non ho una bella voce come Conchita, leggete qui chi è , ma penso di essere una brava persona come l’artista che canta questo splendido brano
:

Insomma, ci si indigna per una persona di spettacolo che ha una voce magnifica, un talento eccezionale, che ha una grazia infinita, MA CHE HA LA BARBA, ma nessuno si insospettisce, si meraviglia se ci sono uomini barbuti e non, che indossano tonache, tuniche , gonne, gonnelle e paramenti di vario genere, variopinti e lussuosi, che predicano assurdità e che le impongono a tutti. AH! Così va il mondo, ma va MOLTO MALE!

 

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ATEI considerati “disabili del cuore”? E’ ora di finirla con questi pregiudizi medievali!

Posted in ateismo, cattolicesimo, diritti civili, laicità, musica, poesia, religione e potere, uaar, vaticano, video e foto with tags , , , , , , , , , , , , on 16/04/2013 by rosalbas

ED E’ SEMPRE l’ORA DI RILANCIARE I PENSIERI ATEI, LIBERI E SCEVRI DA DOGMI ASSURDI. DOPO L’INFELICE USCITA DEL TIPO DEL TG1, CHE AFFERMAVA CHE GLI ATEI SONO DISABILI DEL CUORE, COME A DIRE CHE NON HANNO SENTIMENTI E SENSIBILITA’, RIPUBBLICO LA MIA DEDICA A TUTTI I MIEI AMICI ATEI CHE SI SONO ORGANIZZATI PER COMBATTERE IL PREGIUDIZIO (non amo i termini bellici, ma purtroppo…tocca difenderci) E A TUTTI I CREDENTI CHE HANNO DAVVERO UNA MENTALITA’ LIBERA E SOLIDALE. NEL POST C’E’ UNA MIA POESIA E UN RAP.

Bisogna avere SENSIBILITA’ per coloro che hanno dei problemi di salute e che non hanno alcuna responsabilità. Dire che un ateo è un disabile del cuore è davvero una frase idiota e anche cattiva.

Mamma mia quanta PRESUNZIONE, quanta FINTA UMILTA’, quanta SPOCCHIA, quanta  PROSOPOPEA… E poi dovremmo stare zitti, isolati e  riverenti.

 Il pregiudizio alligna nell’ignoranza ed è nocivo, in quanto è strisciante, discriminante, foriero di odio. Questo porta a delle conseguenze molto pericolose. C’è gente che, in virtù di questi pensieri assurdi, può sentirsi legittimato a picchiare, ad allontanare un ateo. Questo accade anche con gli omosessuali ecc ecc. Se da quei pulpiti si diffondono queste idee incivili…eh, le conseguenze non tardano a farsi sentire!

Qui le parole del mentecatto.

http://www.uaar.it/news/2013/04/15/tg1-atei-disabili-del-cuore/#comment-695568

LA MIA DEDICA

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Visto che ultimamente si fa un gran parlare di ateismo , di UAAR ( e meno male) e di come viene deriso e osteggiato (questo sì che è un male), propongo una mia poesia : “ATEI” e un video preso da youtube ( vedi alla fine) Ho dedicato questi versi – come tutto il libro “Nero assenso” in cui sono pubblicati – ai miei amici atei e agnostici dell’UAAR (liberi da ogni tipo di credenza soprannaturale) e a quanti si sono riconosciuti in quello che ho scritto.

Colgo l’occasione per ringraziarli per avermi dato la possibilità di riaccendere in me la scintilla della conoscenza, della ragione, dell’importanza dell’impegno sociale e civile senza alcun tornaconto, se non quello di rendere più vivibile questo mondo pieno di ingiustizie, discriminazioni e soprusi dovuti ai poteri religiosi ( dei vari monoteismi soprattutto) e, di conseguenza, politici (sic!).Inoltre, grazie per avermi reso ancora più chiaro il fatto che non serve sentirsi superiore a nessuno e che e’ importante non accettare la superiorità di nessuno, quella che mortifica il pensiero critico e che spegne l’anelito al cambiamento.

Ringrazio anche i loro difetti di persone normalissime che non si arrogano il diritto di imporre agli altri le proprie concezioni del mondo ( varie e variopinte!), ma che cercano solo di riuscire a recuperare la propria dignità che ripetutamente viene calpestata da chi ha paura della libertà e della democrazia.

Ma ovviamente dedico anche il mio rispetto a tutti coloro che NON impongono una concezione del mondo, sia confessionale che non confessionale.

Questa è LAICITA’ ed è anche LAICISMO in quanto, solo separando le leggi delle religioni da quelle civili ( sempre in cambiamento e sempre perfettibili), si può ottenere la DEMOCRAZIA.

Ad maiora!

ATEI

Ci chiamano superbi

per non avere un dio

a cui affidare l’anima.

C’inducono a pregare

per ottenere in dono

la forza di superare il male.

Ci vogliono salvare

dall’ errore e dal peccato

di godere di un libero pensiero

Noi, “senza dio”, facciam paura

chè siamo senza briglie.

Siam piccoli e meschini

senza valore aggiunto

senza la fede che ci cura.

Così siam visti e additati,

votati alla lascivia, al vizio.

D’onestà e di forza privi

alla perdizione assoggettati.

Ma del mondo l’opinione

mille volti assume,

legarsi ad altre fedi

o esser liberi d’aver altro giudizio.

C’è un credo anche nell’ateo

che non ha meno valore

ed è in questa e in nessun’altra vita.

Questa dolce e triste vita

-la nascita, la morte, l’amore-

degna d’essere vissuta

all’insegna del rispetto

oltre diversità di sesso, di colore.

Rosalba Sgroia

-ooo-

Da “Nero assenso”

Fabio Croce Editore 2003

ORA ALTERNATIVA. PUOI DIRE NO ALLA RELIGIONE CATTOLICA A SCUOLA

Posted in ateismo, cattolicesimo, diritti civili, etica-bioetica, filosofia, laicità, religione e potere, uaar, vaticano with tags , , , , , , , , , , , , on 22/01/2013 by rosalbas

Per qualche anno, dal 2006, sono stata responsabile del PROGETTO ORA ALTERNATIVA. ORGOGLIOSA DI AVER AIUTATO GENITORI E STUDENTI A DIFENDERSI DAI SOPRUSI. ORGOGLIOSA CHE L’UAAR STIA CONTINUANDO ALLA GRANDE E SEMPRE MEGLIO!

Il grande guaio è L’INDOTTRINAMENTO INFANTILE!  (Articolo)

“Quello ha provocato e provoca grandi guasti.  Non dà al cervello la possibilità di sviluppare capacità CRITICHE, capacità di CONFRONTO, ma stimola essenzialmente il PREGIUDIZIO e l’accettazione SUPINA di quasiasi favola, anche quella divina.”

L’indottrinamento infantile è una sorta di castrazione della ragione. Una favola raccontata da persone significative per il bambino diventa automaticamente realtà. Come la favola di Babbo Natale. Quella però, quando viene scoperta come falsità dal bimbo, non crea nessun problema e viene ammessa come finzione. Invece…

Rosalba Sgroia

No all’INDOTTRINAMENTO E AL PREGIUDIZIO!

-000-

“Di fronte a episodi del genere, i ragazzi e i genitori possono scegliere. Scegliere di non frequentare o non far frequentare l’ora di religione ai propri figli. Grazie anche all’azione legale dell’Uaar, l’ora alternativa all’Irc deve essere garantita per legge da tutte le scuole pubbliche. Proprio da oggi 21 gennaio si aprono le iscrizioni per l’anno scolastico 2013/2014, da effettuare on line seguendo le indicazioni.” ( UAAR)

L’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA E  L’OMOFOBIA

Un professore di religione che fa propaganda anti-gay tra gli studenti di un liceo. È accaduto pochi giorni fa a Venezia. Un evento tristemente istruttivo di quanto l’omofobia ancora oggi possa trovare forti giustificazioni religiose. E che ci deve far interrogare sulla qualità dell’insegnamento propinato dai professori di religione cattolica nelle scuole pubbliche.

In una quarta classe del liceo “Marco Foscarini” di Venezia un insegnante di religione, Enrico Pavanello, tratta a modo suo la questione dell’omosessualità. Un tema caldo, che si lega a questioni come matrimonio, famiglia, adozione, procreazione assistita, e che suscita dibattito tra i ragazzi. Andrebbe preso con le molle, esprimendo quantomeno comprensione. Ma il professore, sollecitato, scrive di suo pugno una serie di appunti che fotocopia e distribuisce agli studenti. Il foglio pare poi sia stato condiviso su Facebook da una delle madri, indignata per il suo contenuto. E la storia finisce così sui giornali.

Voglio un'alternativa all'ora di religione cattolica

CONTINUA A LEGGERE >>>>>>>   QUI QUI QUI QUI

SII FELICE E ALLONTANA GLI INSODDISFATTI.

Posted in poesia, riflessioni with tags , , , , , , on 02/06/2012 by rosalbas

Con queste parole mi piacerebbe invitare a reagire  tutti  coloro che si fanno trascinare dall’insoddisfazione altrui ,  fino ad arrivare a tormentare la propria vita.

Reagire senza violenza, ma con intelligenza, con lucida circospezione.

Come? Semplicemente conoscendo i meccanismi proiettivi che certe persone adottano.

Questo serve per evitare di restare coinvolti dalle negatività di chi non sopporta la vostra vitalità.

Per anni ne sono stata oggetto non avendo ancora compreso il modo per restare fuori dai giochi di chi può manovrare l’altrui personalità.

Non sono qui per dare lezioni, ma per dire ciò che ho vissuto e che non voglio più vivere.

Vi assicuro, una liberazione!

I miei sorrisi? Il mio corpo parla. Sono felice.     FELICE QUI ED ORA!

********* 

LO STALLO

 

“Le coordinate del male

s’incrociano nel tuo sguardo.

Pietrificato è l’atto

che m’innalza al tuo cospetto!”

Rosalba Sgroia

 2001

 

I MIEI SORRISI

Presi uno schiaffo per i miei sorrisi.

Troppo felice per esser accettabile.

Era scuro in volto e nel cuore

E trasferì in me l’odio, il rancore.

Episodio che si aggiunse ad una serie

di eventi in cui l’invidia era costante

e per mia ingenuità e inesperienza

fui trascinata da tale prepotenza.

Troppi gli occhi agghiaccianti

ferivano la mia vitalità.

Gli slanci abbattuti con gli sguardi,

per rivitalizzarli sembrava troppo tardi.

Ma quando il vaso fu colmato

e l’ ingenuità divenne saggezza,

l’invidia del non saper essere felice

rimase in chi si nasconde e in chi non dice.

ROSALBA SGROIA

I miei sorrisi

Un amico mi ha chiesto:-  Cioè l’unica soluzione è allontanarsi dagli insoddisfatti, anche se persone care ?

La mia risposta:- Certamente non allontaneremo mai la persona insoddisfatta che ha bisogno di aiuto e di conforto, di amicizia. No questo no. Io non lo faccio MAI, te lo assicuro, ma io intendevo dire che occorre allontanare da sé gli effetti che potrebbero esserci facendosi coinvolgere da alcune dinamiche che si potrebbero creare.

Ovviamente all’insoddisfazione ci aggiungo l’invidia, quel sentimento che tende a fagocitare l’altro. Sai, io comunque ho allontanato anche persone che ritenevo essere “CARE”, ma mi facevano star male ed io lo permettevo, purtroppo.

Ho capito che non devo permettere a nessuno di influenzarmi negativamente.

ATEI: POESIA

Posted in ateismo, laicità, poesie di nero assenso, uaar, video e foto with tags , , , , , , , , on 19/05/2010 by rosalbas

DEDICATO ALL’UAAR e non solo 🙂

AGGIORNAMENTO

concertone primo maggio e UAAR da rosa640.

Visto che ultimamente  si fa un gran parlare di ateismo , di UAAR ( e meno male) e di come viene deriso e osteggiato (questo sì che è un male), propongo una mia poesia : “ATEI”  e un video  preso da youtube ( vedi alla fine) Ho dedicato questi versi – come tutto il libro “Nero assenso” in cui sono pubblicati – ai miei amici atei e agnostici dell’UAAR (liberi da ogni tipo di credenza soprannaturale) e a quanti si sono riconosciuti in quello che ho scritto.

Colgo l’occasione per ringraziarli per avermi dato la possibilità di riaccendere in me la scintilla della conoscenza, della ragione, dell’importanza dell’impegno sociale e civile senza alcun tornaconto, se non quello di rendere più vivibile questo mondo pieno di ingiustizie, discriminazioni e soprusi dovuti ai poteri religiosi ( dei vari monoteismi soprattutto) e, di conseguenza, politici (sic!).Inoltre, grazie per avermi reso ancora più chiaro il fatto che non serve sentirsi superiore a nessuno e che e’ importante non accettare la superiorità di nessuno, quella che mortifica il pensiero critico e che spegne l’anelito al cambiamento.

Ringrazio anche i loro difetti di persone normalissime che non si arrogano il diritto di imporre agli altri le proprie concezioni del mondo ( varie e variopinte!), ma che cercano solo di riuscire a recuperare la propria dignità che ripetutamente viene calpestata da chi ha paura della libertà e della democrazia.

Ma ovviamente dedico anche il mio rispetto a tutti coloro che NON impongono una concezione del mondo, sia confessionale che non confessionale.

Questa è LAICITA’ ed è anche LAICISMO in quanto, solo separando le leggi delle religioni da quelle civili ( sempre in cambiamento e sempre perfettibili), si può ottenere la DEMOCRAZIA.

Ad maiora!

ATEI

Ci chiamano superbi

per non avere un dio

a cui affidare l’anima.

C’inducono a pregare

per ottenere in dono

la forza di superare il male.

Ci vogliono salvare

dall’ errore e dal peccato

di godere di un libero pensiero

Noi, “senza dio”, facciam paura

chè siamo senza briglie.

Siam piccoli e meschini

senza valore aggiunto

senza la fede che ci cura.

Così siam visti e additati,

votati alla lascivia, al vizio.

D’onestà e di forza privi

alla perdizione assoggettati.

Ma del mondo l’opinione

mille volti assume,

legarsi ad altre fedi

o esser liberi d’aver altro giudizio.

C’è un credo anche nell’ateo

che non ha meno valore

ed è in questa e in nessun’altra vita.

Questa dolce e triste vita

-la nascita, la morte, l’amore-

degna d’essere vissuta

all’insegna del rispetto

oltre diversità di sesso, di colore.

Rosalba Sgroia

-ooo-

Da “Nero assenso”

Fabio Croce Editore 2003

LA CROCE DELLA CHIESA: LA DONNA (E IL SESSO) Citazione di “santi”

Posted in cattolicesimo, Cristianesimo, libri, mie recensioni, religione e potere, storia with tags , , , , , , , , , , , , , on 11/04/2010 by rosalbas

ECCO UN LIBRO CHE VI CONSIGLIO DI LEGGERE:

LA CROCE DELLA CHIESA. STORIA DEL SESSO NEL CRISTIANESIMO DI K. DESCHNER

“Deschner percorre con abilità i tortuosi sentieri che hanno visto le donne
le principali vittime di una violenza sessuofobica inaudita, la cui
oppressione ha segnato l’esistenza d’intere generazioni.” ( Rosalba Sgroia)

LINK per leggere la mia recensione

“Non ti accosterai a donna per… scoprire la sua nudità durante l’immondezza

mestruale.” Levitico 18, 19

 

“Se alcuni verranno a contesa fra di loro e la moglie dell’uno si avvicinerà per

liberare il marito dalle mani di chi lo percuote e stenderà la mano per afferrare

costui nelle parti vergognose, tu le taglierai la mano e l’occhio tuo non dovrà averne

compassione.” Deuteronomio, XXV, 11

 

“vale più la malizia d’un uomo che la bontà d’una donna”. Ecclesiaste 42, 14

 

“È causa della donna che è iniziato il peccato ed è a causa sua che noi moriamo

tutti” Ecclesiaste 25, 24

 

“Ogni donna impudica sarà calpestata come sterco nella via. ” Siracide IX, 10

 

“Dalla donna ha avuto inizio il peccato, per causa sua tutti moriamo. Non dare

all’acqua un’uscita né libertà di parlare a una donna malvagia. ” Siracide

25, 24

 

“Come può giustificarsi un uomo davanti a Dio e apparire puro un nato di donna?”

Giobbe 25,4

 

“Trovo che amara più della morte è la donna, la quale è tutta lacci: una rete il suo

cuore, catene le sue braccia. Chi è gradito a Dio la sfugge ma il peccatore ne

resta preso.” Ecclesiaste VII, 26

 

“Chiamarono  Lot e gli dissero: «Dove sono quegli uomini che sono entrati da te  questa notte? Falli uscire da noi, perché possiamo abusarne!». 6 Lot  uscì verso di loro sulla porta e, dopo aver chiuso il battente dietro di  sé, 7 disse: «No, fratelli miei, non fate del male! 8 Sentite, io ho  due figlie che non hanno ancora conosciuto uomo; lasciate che ve le  porti fuori e fate loro quel che vi piace, purché non facciate nulla a  questi uomini, perché sono entrati all’ombra del mio tetto». ” Genesi  19,5-8

 

“Quando un uomo ha preso una donna e ha vissuto con lei da  marito, se poi avviene che essa non trovi grazia ai suoi occhi, perché  egli ha trovato in lei qualche cosa di vergognoso, scriva per lei un  libello di ripudio e glielo consegni in mano e la mandi via dalla casa.”  Deuteronomio 24, 1

 

” Fate il censimento di tutta la comunità  degli Israeliti, secondo le loro famiglie, secondo il casato dei loro  padri, contando i nomi di tutti i maschi, testa per testa”

Numeri 1,2

 

San Paolo:

“Non permetto alla donna di insegnare, né di comandare all’uomo, ma se ne stia

silenziosa. Infatti Adamo fu plasmato per primo, poi Eva; e non fu sedotto Adamo

prima, ma la donna essendo stata sedotta cadde nella trasgressione.” Lettere a

Timoteo

 

“Come in tutte le comunità dei fedeli, le donne nelle assemblee tacciano perché

non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la legge.

Se  vogliono imparare qualche cosa, interroghino a casa i loro mariti,  perché è sconveniente per una donna parlare in assemblea.” Corinzi XIV,  34-35

 

“E infatti non l’uomo deriva dalla donna, ma la donna dall’uomo; né l’uomo fu creato

per la donna,ma la donna per l’uomo”. Corinzi I, 11,8

 

“Così  la donna non sposata, come la vergine, si preoccupa delle cose del  Signore, per essere santa nel corpo e nello spirito; la donna sposata  invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere al  marito… In conclusione, colui che sposa la sua vergine fa bene e chi  non la sposa fa meglio.” 1-Corinzi

7, 34 +38

 

Tertulliano:

“Abbracciare  le donne è come abbracciare un mucchio di letame, la donna è figlia  della falsità, sentinella dell’inferno, nemica della pace, la donna è la  porta dell’inferno, la strada che porta all’iniquità, la puzza dello  scorpione.”

 

Sant’Agostino:

“La donna è in rapporto con l’uomo come l’imperfetto ed il difettivo col perfetto. La donna è fisicamente e spiritualmente inferiore e la sua inferiorità risulta dall’elemento fisico, più precisamente dalla sua sovrabbondanza di umidità e dalla sua temperatura più bassa. Essa è addirittura un errore di natura, una sorta di maschio mutilato, sbagliato, mal riuscito.” San Tommaso d’Aquino, Summa Teologica

“In ogni caso la donna serve solo alla propagazione della specie. Tuttavia la donna trascina in basso l’anima dell’uomo dalla sua sublime altezza, portando il suo corpo in una schiavitù più amara di qualsiasi altra.” San Tommaso d’Aquino, Summa Teologica

“Cosicchè si vede come causata da una natura particolare (dell’azione del seme maschile), una donna non sia altro che una mancanza, o una caso negativo. Per il potere attivo dello sperma, esso cerca sempre di produrre qualcosa di completamente uguale a sè stesso, cioè un maschio. Se invece viene generata una donna, questo può accadere perchè il seme è debole, o perchè la materia (fornita dalla femmina) è inadeguata, oppure per l’azione di fattori esterni come l’azione dei venti meridionali che rendono umida l’aria.” San Tommaso d’Aquino, Summa Teologica, 1, q. 92, art 1

 

“Una madre, in quanto sposata, otterrà in cielo un posto inferiore a quello della figlia in quanto vergine.”

 

“Le donne non dovrebbero essere illuminate o educate in nessun modo.

Dovrebbero, in realtà, essere segregate poiché sono loro la causa di orrende ed involontarie erezioni di uomini santi.”

 

“Non  può esserci dubbio che è più consono all’ordine della natura che l’uomo  domini sulla donna, piuttosto che la donna sull’uomo. Questo è il  principio che emerge quando l’apostolo (Paolo) dice, «La testa della  donna è l’uomo» e, «Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti». Anche  l’apostolo Pietro scrive: «Sara obbediva ad Abramo, chiamandolo  padrone».” San Tommaso D’Aquino

“Cosicchè si vede come  causata da una natura particolare (dell’azione del seme maschile), una  donna non sia altro che una mancanza, o una caso negativo. Per il potere  attivo dello sperma, esso cerca sempre di produrre qualcosa di  completamente uguale a sè stesso, cioè un maschio. Se invece viene  generata una donna, questo può accadere perchè il seme è debole, o  perchè la materia (fornita dalla femmina) è inadeguata, oppure per  l’azione di fattori esterni come l’azione dei venti meridionali che  rendono umida l’aria.” Summa Teologica, 1, q. 92, art 1

 

“..sul conferimento degli Ordini (ad una donna), essa non potrà riceverli, perchè

dal  momento che un sacramento è un segno, non solo la cosa, ma anche la  significazione della cosa è richiesta in tutte le azioni sacramentali;  … Di conseguenza, poichè non è possibile nel sesso femminile  significare una eminenza di grado, dato che la donna è in uno stato di  soggezione, segue che una donna non può ricevere gli Ordini  sacramentali.” Summa Teologica, Suppl., q. 39, art 1.

 

“Il valore principale della donna è costituito dalla sua capacità di partorire e dalla sua utilità nelle faccende domestiche. ”

 

“La  donna è un tempio costruito su una cloaca. Tu, donna, sei la porta del  diavolo, tu hai circuìto quello stesso [maschio] che il diavolo non  osava attaccare di fronte.

 

È a causa tua che il figlio di Dio ha dovuto morire; tu dovrai fuggire per sempre in gramaglie e coperta di cenci.” Tertulliano

 

“Se  gli uomini potessero vedere quel che si nasconde sotto la pelle, la  vista delle donne causerebbe solo il vomito. Se rifiutiamo di toccare lo  sterco anche con la punta delle dita, come possiamo desiderare di  abbracciare una donna, creatura di sterco?” Sant’Odone, abate di Cluny

 

“La  donna è male sopra ogni altro male, serpe e veleno contro il quale  nessuna medicina va bene. Le donne servono soprattutto a soddisfare la  libidine degli uomini. ” San Giovanni Crisostomo

 

“la donna deve essere assoggettata all’uomo e servirlo come una schiava, e non può esserci altra strada. ” Antonio de Butrio

 

“La  donna è meno morale dell’uomo essendo imbevuta di più liquido, elemento  mutevole. Il che la rende volubile, curiosa: quando ha un rapporto con  un uomo desidera farsi penetrare anche da un altro. Credimi, se le dai  fiducia sarai deluso. Credi ad un esperto maestro. La donna è un uomo  malriuscito che cerca di ottenere ciò che desidera con la falsità, con  inganni demoniaci. L’uomo deve guardarsi da ogni donna, come da un  serpente velenoso e un diavolo cornuto. Se raccontassi ciò che so sulle  donne, il mondo ne rimarrebbe strabiliato. –

E poi – Nel rapporto sessuale l’uomo si assimila alla bestia. –

Ma  non finisce qua perchè: – il seme maschile fa nascere forme perfette,  ossia maschili, ma se per qualche avversità esso si guasta, allora fa  nascere femmine…. perché nel coito c’è solo deformità, turpitudine,  immondizia, ribrezzo.” Sant’Alberto Magno

 

“Quando vedi una donna, pensa che si tratti del diavolo! Essa è come l’inferno! ” Papa Pio II

 

 

 

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1. Le donne non dovrebbero essere illuminate od educate in nessun  modo. Dovrebbero, in realtà, essere segregate, poiché sono loro la causa  di orrende ed involontarie erezioni di uomini santi (Agostino).

 

2.  Non permetto alla donna di insegnare, né di comandare all’uomo, ma se  ne stia silenziosa. Infatti Adamo fu plasmato per primo, poi Eva; e non  fu sedotto Adamo prima, ma la donna essendo stata sedotta cadde nella  trasgressione. Pure si salverà come madre e procreatrice, purché rimanga  nella fede e nella carità e nella santità, con modestia (Paolo, Lettere  a Timoteo).

 

3. Le donne siano soggette ai propri mariti come al  Signore, perché il marito è il capo della donna come anche Cristo è il  capo della Chiesa (Paolo, Lettera agli Efesini)

 

4. Ogni donna  che prega o profetizza a testa scoperta, reca un affronto al suo capo,  infatti sarebbe come se essa fosse rasata. Pertanto se una donna non  vuole mettersi il velo, si tagli addirittura i capelli! Ma, se per una  donna è vergognoso tagliarsi i capelli o essere rasata, si copra col  velo. L’uomo invece, non deve velarsi il capo, essendo egli immagine e  riflesso di Dio; mentre la donna è riflesso dell’uomo (Paolo, Lettere ai  Corinti).

 

5. Ognuno sia sottomesso alle superiori autorità,  perché ogni autorità viene da Dio e quelle che esistono sono state  stabilite da Dio; così chi si oppone all’autorità, resiste  all’ordinamento stabilito da Dio (Paolo, Lettera ai Romani).

 

6. È  certo bene per un uomo di non accostarsi a donna alcuna; tuttavia per  prevenire l’impudicizia, ciascuno abbia la propria moglie e ciascuna  abbia il proprio marito (Paolo, apostolo e santo, Lettere ai Corinti).

 

7.  Adamo è stato condotto al peccato da Eva, non Eva da Adamo. È giusto,  quindi, che la donna accolga come padrone chi ha indotto a peccare  (Ambrogio, padre della chiesa, santo).

 

8. La donna è un tempio  costruito su una cloaca (…) Tu, donna, sei la porta del Diavolo, tu hai  circuito quello stesso che il diavolo non osava attaccare di fronte. È a  causa tua che il figlio di Dio ha dovuto morire; tu dovrai fuggire per  sempre in gramaglie e coperta di cenci (Tertulliano, scrittore latino  cristiano, padre della chiesa e santo).

 

9. A una donna non è  permesso parlare in chiesa, insegnare, battezzare, fare offerte,  reclamare per se una parte di una funzione maschile né ricoprire alcuna  carica sacerdotale (Tertulliano)

 

10. Nella Chiesa la donna è chi agisce in modo muliebre e sciocco (Haimo d’Auxerre)

 

11. La donna non può ricevere i sacri ordini perché per sua natura si trova in condizioni di schiavitù (Graziano)

 

12.  Dalla donna ha avuto inizio il peccato, per causa sua tutti moriamo.  Non dare all’acqua un’uscita né libertà di parlare a una donna malvagia.  (Siracide 25, 24)

 

13. Non mostri la sua bellezza a qualsiasi  uomo, non segga a ciarlare insieme con le altre donne, perché dagli  abiti esce fuori la tignola [tarma dei panni] e dalla donna malizia di  donna. (Siracide 42, 12)

 

14. Meglio la cattiveria di un uomo che  la bontà di una donna, una donna che porta vergogna fino allo scherno.  (Siracide 42, 14)

 

15. Non concedo a nessuna donna di insegnare,  né di dettare legge all’uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento  tranquillo. (1Timoteo 2, 12 NT)

 

16. Non dare l’anima tua alla tua donna, sì che essa s’imponga sulla tua forza. (Siracide 9, 2)

 

17.  Il fatto d’appartenere al sesso femminile non può tradursi in alcun  ruolo importante, in quanto la donna ha uno stato di subordinazione, per  cui non può ricevere il sacramento dell’Ordine (San Tommaso santo e  padre della chiesa)

 

Parola del Signore

 

– “Alla donna  disse: Moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore  partorirai figli. Verso tuo marito sarà il tuo istinto, ma egli ti  dominerà” (Genesi 3, 16)

 

– “Non ti accosterai a donna per scoprire la sua nudità durante l’immondezza mestruale” (Levitico 18, 19)

 

–  “Allora il sacerdote farà giurare alla donna con un’imprecazione; poi  dirà alla donna: Il Signore faccia di te un oggetto di maledizione e di  imprecazione in mezzo al tuo popolo, facendoti avvizzire i fianchi e  gonfiare il ventre; quest’acqua che porta maledizione ti entri nelle  viscere per farti gonfiare il ventre e avvizzire i fianchi! E la donna  dirà: Amen, Amen!” (Numeri 5, 21)

 

– “Quando una fanciulla  vergine è fidanzata e un uomo, trovandola in città, pecca con lei,  condurrete tutti e due alla porta di quella città e li lapiderete così  che muoiano: la fanciulla, perché essendo in città non ha gridato, e  l’uomo perché ha disonorato la donna del suo prossimo. Così toglierai il  male da te.” (Deuteronomio 22, 23)

 

– “Quando un uomo verrà  colto in fallo con una donna maritata, tutti e due dovranno morire:  l’uomo che ha peccato con la donna e la donna. Così toglierai il male da  Israele” (Deuteronomio 22, 22)

 

“Come in tutte le comunità dei  fedeli, le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso  parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la legge” [1Corinzi  14, 34 NT]

 

– “Le mogli siano sottomesse ai mariti come al  Signore; il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo  della Chiesa, lui che è il salvatore del suo corpo. E come la Chiesa  sta sottomessa a Cristo, così anche le mogli siano soggette ai loro  mariti in tutto.” [Efesini 5, 22 NT]

 

– “[Gesù] ma io vi dico:  chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con  lei nel suo cuore.” [Matteo 5, 28 NT].


Disobbedienza » sull’ora di religione.Una buona notizia…che si stia muovendo qualcosa?

Posted in diritti civili, laicità, religione e potere, scuola with tags , , , , , , on 09/03/2010 by rosalbas

Sciopero dell’ora di religione
«Nessun iscritto per protesta»

Iniziativa della Tintoretto. E nasce il primo Comitato

LEGGI L’ARTICOLO

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LEGGI LA LETTERA  DEL Coordinamento Veneto

dei Comitati “Buona Scuola”

8 MARZO: UOMINI E DONNE

Posted in diritti civili, riflessioni with tags , , , , , , , on 08/03/2010 by rosalbas

E’ da tempo che sostengo che occorre superare la separazione tra i generi DONNE E UOMINI.
Siamo tutte persone, con mille diversità, per me più culturali che biologiche e non basta l’apparenza fisica a determinare la bontà di un genere rispetto ad un altro. Quello che conta, per me, è che tutte le persone, uomini e donne abbiano gli stessi DIRITTI e DOVERI di fronte alla società, sia pur  potendo scegliere diverse mansioni, diversi ruoli.

Uguaglianza nella diversità: banale, ma non scontato.

Non ho mai sostenuto questi stereotipi: donna debole, uomo forte, uomo insensibile, donna sensibile ecc.

Non ho mai creduto alla solidarietà femminile tout court, anzi, direi che le donne sanno essere molto crudeli nei confronti di altre donne. Conosco uomini che vanno più d’accordo con le donne e donne che vanno più d’accordo con gli uomini ( a prescindere dalle intese amorose).

Non ho mai escluso, quindi, l’amicizia tra uomo e donna e lo dico per  mia esperienza.

Non ho mai considerato il desiderio di  maternità come un dato naturale ed incontrovertibile.

Non ho mai scelto un medico in quanto donna o uomo.

Non ho mai pensato che una donna possa rappresentarmi meglio di un uomo. In politica, infatti, sono contraria alle quote rosa perché sia uomini che donne devono rappresentare TUTTI i cittadini, di qualsiasi genere.

Non ho mai pensato che la donna sia  sempre dalla parte del giusto, che sia sempre contro le guerre, che  per natura sia sempre comprensiva e sottomessa. Diciamo pure che molte donne non usano molto la violenza fisica, ma moltissimo quella psicologica, anche contro gli uomini.

Purtroppo, però, ancora esistono situazioni preoccupanti, allarmanti, di violenza bruta e di discriminazione sociale nei confronti delle donne e non occorre andare troppo lontano dal nostro Paese.

Per secoli le donne hanno accettato questa condizione d’inferiorità, dando avallo alle pretese di certi uomini, educati  così anche da certe madri…

” Sopporta, non ribellarti, fa’ sacrifici! Una buona moglie deve saper tacere!”

(S.Paolo docet! Vedi prima lettera a Timoteo:

“”1La donna impari in silenzio, con tutta sottomissione. 12Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all’uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo.”

Un bell’insegnamento, non c’è che dire!)

Ho conosciuto madri, infatti, che di fronte a vari soprusi  subiti dalle figlie da parte dei  mariti, hanno addirittura condannato la scelta del divorzio.

Prima, qualche anno fa, tutto poteva essere “normale”. Poi le lotte femministe, le conquiste del lavoro, della libertà sessuale hanno trasformato la vita di molte donne e, di riflesso, di molti uomini. Che sono cambiati molto e in meglio!

Allora mi chiedo:

Qual è il motivo che spinge questi uomini ad abusare e trattare male le donne? Hanno paura di loro e allora le attaccano?

E ancora:

Resta ancora in qualcuna di noi donne la mentalità del sacrificio? Della sopportazione masochistica? Della paura di reagire? Della paura di essere giudicate “poco di buono” se si denunciano violenze carnali?

Come è possibile che nel 2007 esistano situazioni del genere e bisogna ancora scendere in piazza per gridare BASTA alle violenze?

Vorrei tanto che finisse la stagione della protezione del genere femminile come anello debole della società.

CONTRO LA VIOLENZA IN GENERALE!

Il ministro Gelmini e la riclericalizzazione della scuola pubblica

Posted in ateismo, cattolicesimo, Cristianesimo, diritti civili, laicità, politica, religione e potere, storia, uaar with tags , , , , , , , , , on 07/03/2010 by rosalbas

SEDE UAAR, VIA OSTIENSE 89 – ROMA

Nell’ambito degli Incontri del giovedì organizzati dall’UAAR, giovedì 11 marzo, alle ore 18, presso la sede UAAR di via Ostiense 89 a Roma, avrà luogo un incontro con ROSALBA SGROIA (Insegnante, responsabile del progetto “Ora alternativa”) sul tema “Il ministro Gelmini e la riclericalizzazione della scuola pubblica”.

Per informazioni: info@uaar.it, 06-5757611 (dalle 14.30 alle 17)

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ARCHIVIO:

Audizione UAAR, disponibile il resoconto stenografico

E’ stato pubblicato sul sito della Camera dei Deputati il resoconto stenografico integrale dell’audizione di Giorgio Villella (segretario UAAR) e Rosalba Sgroia (responsabile del progetto Ora Alternativa) svoltasi il 10 gennaio 2007 presso la commissione Affari Costituzionali.

http://legxv.camera.it/_dati/lavori/bollet/frsmcdin.asp?percboll=/_dati/lavori/bollet/200701/0110/html/01/&pagpro=4n3&all=off&commis=01

IL MIO INTERVENTO

ROSALBA SGROIA, Rappresentante dell’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti.

Presidente, sono un’insegnante della scuola elementare, laureata in psicologia. Ho vissuto sulla mia pelle, come genitore, la discriminazione nei confronti di mia figlia in una scuola materna comunale di Roma. Ho iniziato a protestare, quando ho constatato che mia figlia, pur non avvalendosi dell’ora di religione, pregava (non con l’insegnante di religione, ma con un’altra insegnante) e veniva discriminata rispetto ai bambini di tre anni o quattro anni perché non credeva che esistesse il diavolo sotto terra (come le veniva detto) e prendeva schiaffi dagli altri bambini, che sostenevano che sarebbe andata all’inferno. Probabilmente, non lo diceva l’insegnante, ma sono frasi che comunemente si ripetono.
Se per la scuola statale la legge prevede quattro opzioni, per la scuola comunale si prevedono solo due alternative: frequentare l’ora di religione o non frequentarla. Non sono previste altra possibilità.
Abbiamo pensato di avviare questo progetto dell’ora alternativa per rendere esplicita una dissonanza contestuale all’interno delle nostre istituzioni scolastiche. Il progetto dell’ora alternativa consiste in un laboratorio on line, per cui tutti, indistintamente, anche le persone che vogliono dare contributi dal punto di vista di altre religioni, possono inviare materiale, per offrire agli insegnanti la possibilità di scegliere un piano di studio, dalla materna alle scuole superiori.
Devo dire che il progetto sta procedendo molto, molto bene. Innanzitutto, offriamo riferimenti normativi (quindi, vademecum). Molti genitori sono spaesati anche perché nelle scuole, pur essendoci un modulo preciso con quattro opzioni, a volte le stesse passano sottobanco e non vengono prospettate le possibilità; inoltre, si sollevano molti problemi, dall’impossibilità di uscire prima all’impossibilità di svolgere l’ora alternativa, ed il bambino viene spostato a destra e a sinistra; vi è, dunque, un vuoto normativo che la stessa Clotilde Pontecorvo ha esplicitato in un libro: anche se esistono leggi, le stesse non tutelano fino in fondo.
Il primo obiettivo è una reale parità tra chi si avvale dell’insegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica e chi decide di non avvalersene; in particolare, questo progetto è rivolto a genitori, studenti, insegnanti, a chi è interessato alle attività formative, alternative previste dalla legge, a chi incontra difficoltà finanziarie, normative ed organizzative che ne impediscano l’attuazione.
Il secondo obiettivo del progetto, più ambizioso e sostanziale, è il superamento dell’attuale sistema educativo, che discrimina gli scolari in base alle scelte religiose; a volte le famiglie sono indotte a far frequentare ai propri figli l’ora di religione. Lo dico dall’interno, nel senso che, più volte, mi è capitato di ascoltare discorsi del tipo: che male fa?
Parlando con l’onorevole Stefania Craxi, le dissi che, nel 1984, durante il Governo presieduto da suo padre, fu deciso che la religione cattolica non fosse più la religione ufficiale dello Stato italiano; purtroppo, però, erano state inserite due ore di religione cattolica nelle scuole materne (devo dire che, dal punto di vista psicologico, ciò è abbastanza particolare).
Quando poi si sostiene che l’ora di religione cattolica non viene insegnata nella scuola materna, ma che si insegna solo l’educazione all’amore e all’amicizia, mi chiedo per quale motivo sia stata inserita l’ora di religione cattolica, quando non si deve fare l’ora di religione cattolica, quando io, come insegnante laica – non atea, ma laica – insegno i valori dell’etica intrinseca all’essere umano! Anzi, abbiamo anche scritto dei libricini e abbiamo fatto filosofia, ma non ho dato risposte; sono stati i bambini che hanno elaborato il pensiero. Quindi, insegnare a pensare.
Ecco che le dissonanze contestuali, le stranezze, escono fuori. Come diceva il segretario Villella, nelle scuole vengono recitate le preghiere. Non sono contemplate le preghiere nella scuola pubblica! Ciò non perché non si debbano fare in assoluto: esistono dei luoghi preposti a questo. Tutto qui.
Lavorando insieme a questo progetto, l’obiettivo è di realizzare un sistema educativo che non discrimini più tra cattolici e non cattolici. Potrebbe diventare veramente qualcosa di più di un semplice desiderio ed il problema non esiste. Anche in politica, spesso, i giornali parlano di contrapposizione tra laici e cattolici: no, è tra laici e confessionalisti! Questa è la realtà.
Quindi, esprimiamo massimo rispetto per l’opinione personale religiosa, ma vogliamo essere rispettati.