Archivio per emozioni

Malice Mizer – Bara No Seidou

Posted in musica, video e foto with tags , , , , , , on 13/05/2014 by rosalbas

Ascoltando questa meraviglia.
Si ferma tutto. Il respiro, le parole.
Eppure tutto si muove.
Potente Armonia

2014-03-16 09.00.43

Affascinante! Musica giapponese, “visual kei” . Musica barocca- classica, corale, epica, metal, teatrale, eterogenea. E’ bello sapere che il mondo della musica è immenso e che tantissime sono le musiche del Mondo!

DREAMS – THE LENS

Posted in musica, poesia, video e foto with tags , , , , on 20/10/2013 by rosalbas

c6b60244-d2c3-4c40-97c0-0acc816ba1ccwallpaper

IL GIARDINO ONIRICO…Musica a scuola

Posted in musica, scuola, video e foto with tags , , , on 18/10/2013 by rosalbas
“Complesso K”, de IL GIARDINO ONIRICO. I miei alunni di terza elementare hanno ascoltato attentamente i  brani del CD e si sono felicemente immersi nella loro magia, rappresentandola con le immagini! Music is magic!

“Complesso K”, de IL GIARDINO ONIRICO.
I miei alunni di terza elementare hanno ascoltato attentamente i brani del CD e si sono felicemente immersi nella loro magia, rappresentandola con le immagini!
Music is magic!

Ho raccontato ai miei piccoli allievi che ho ricevuto i due CD personalmente dai componenti della Band Progressive ( che ringrazio moltissimo!)  e loro erano veramente entusiasti!

Amano moltissimo la musica e sin dalla prima elementare abbiamo ascoltato brani di vari generi. Nei prossimi anni preparerò delle stuzzicanti lezioni di Storia della Musica, come ho già proposto nelle classi degli anni precedenti.

CON LA MUSICA I BAMBINI ESPLORANO IL PROPRIO MONDO INTERIORE E IMPARANO A CONOSCERSI PROFONDAMENTE. SI APPASSIONANO, SI PLACANO, SI INGENTILISCONO.

QUAL E’ LA MIA MUSICA? —> LEGGETE QUI <—-

1390586_10202232810482296_2134016297_n

20

Io, con Dario Hakim ed  Emanuele Telli, i due tastieristi della band.

Foto di Stefano Avigliana, chitarrista.

OZRIC TENTACLES all’ORION 16 ottobre 2013

Posted in musica, video e foto with tags , , , , , , , on 17/10/2013 by rosalbas

Emozione immensa!
E’ stato un concerto davvero coinvolgente. Peccato che questo gruppo non abbia tutta l’attenzione che merita!
L’atmosfera era familiare, intima e serena. Le immagini fantasmagoriche dei video si accostavano perfettamente a quelle della mia mente e di quella degli attenti ascoltatori.
Vi propongo queste foto che ho scattato durante l’esibizione e vi consiglio guardarle mentre scorrono le note del brano che è stato proposto al concerto: SPLOOSH! ( vedi video in basso)
BUON ASCOLTO E BUONA VISIONE!
Rosalba Sgroia

Ho fatto ascoltare SPLOOSH ai miei alunni di  terza elementare, prima del concerto suggerendo questa attività. E' stato un successo! Scrivere con la musica è fantastico!

Ho fatto ascoltare SPLOOSH ai miei alunni di terza elementare, prima del concerto suggerendo questa attività. E’ stato un successo! Scrivere con la musica è fantastico!

SERENITA’ – Arcana

Posted in musica, poesia, riflessioni, video e foto with tags , , , , , , , on 10/10/2013 by rosalbas

Entro in me e mi scruto con gli occhi della mente.
C’è luce, c’è pace.
Distesa e silente la notte si snoda a me e in sogno si svela
Nulla, nulla più invade, nulla, più nulla s’adombra.
Solo luce, luce di pace assoluta.

Rosalba Sgroia

LA MIA MUSICA

Posted in musica, poesia, video e foto with tags , , , , , on 15/05/2013 by rosalbas

Amo la musica<

MUSICA: ORME DI VELLUTO

Posted in musica, poesia, riflessioni, video e foto with tags , , , , on 15/01/2013 by rosalbas

 1501201310481 - Copia

IL RICORDO CHE PLASMA LE COSCIENZE- I miei genitori e la morte

Posted in poesia, poesie di nero assenso, riflessioni, video e foto with tags , , , , , on 02/11/2012 by rosalbas
Non vado  mai al cimitero. Non mi piace, per me è inutile. Non c’è nessuno nelle tombe. I nostri morti sono i ricordi che abbiamo per loro e sono in noi, in nessun altro luogo.
Il ricordo dei miei cari è sempre con me. Quando parlo dei miei genitori lo faccio sempre con gioia, infondendo negli altri la serenità che mi hanno lasciato e il più bel fiore per loro è il mio sorriso rinnovato giorno per giorno.
Sempre fresco.
 

Una risata di mia madre

Io sono la bimbetta vestita di rosa, tra mamma, cugina e papà ( 1974)

 
Ecco due mie poesie scritte pensando a mio padre, morto quando avevo 21 anni e una poesia scritta per mia madre quando era ancora in vita  CLICCA QUI
 

LA LUCE DELL’INGANNO

( Ispirata da un sogno ricorrente) 

Affranto il suo incedere m’appariva

e l’esile profilo, dai tormenti consumato,

da un ricurvo bastone traeva  conforto.

Era impreciso il luogo da cui proveniva,

quello che l’aveva a sé ingoiato

e che per errore al mondo l’aveva tolto.

-Respiravo ancora in quella scatola di legno,

uno sbaglio fu, non mi ero ancora spento!-

E a me tornava, ricucendo, con la presenza inaspettata,

anni di spazi vuoti e di sgomento.

Mente riparatrice m’ingannavi senza ritegno,

ma nell’arco degli onirici percorsi,

mi rendevi, lusinghiera, la chimera

di quei giorni lieti ormai trascorsi…

Padre mio, ti ho perso tante volte

ed altrettante a me ti ho trattenuto…

Ancora il passo tuo rivedo, il tuo sorriso triste

che nel mio cuore non è mai stato muto.

Rosalba Sgroia

Il mio papà – 1974
(nato a Sapri 1923-morto a Latina 1986)

DELLA MORTE

Seduti, attenti come non mai,

cerei volti, occhi sgranati.

Lembi di grembiuli e di camicie

roteavano convulsi,

senza sosta.

-Ma no, è triste!-

-Ed io che ero riuscito a dimenticare!-

Qualcuno si tiene la testa,

la protegge,

quasi a voler schivare un colpo.

Dimenticare, rimuovere,

nascondere.

E inizia il viaggio

nel buio di noi stessi.

Il viaggio.

Stonava, quasi, il mio sorriso.

Ricordare mio padre,

freddo, nel movimento apparente.

Il mio sorriso.

Ricordare l’uomo ancora presente,

determinante.

Il ricordo che plasma coscienze,

identità.

E poi il pianto.

Nascosto, sommesso.

-Scusa se ho pianto!-

Lo sentivi, l’hai fatto.

Non scusarti, non è un delitto.

“ Su, su, bambini, non fuggite

restate.”

Silenzio.

Rosalba Sgroia

Da Nero assenso

Fabio Croce Editore

 

LA MUSICA MI ISPIRA, MI GUIDA, MI RISTORA

Posted in musica, poesia, riflessioni, video e foto with tags , , , , , on 05/06/2012 by rosalbas

DITIRAMBO

Testo ispirato dal brano “Raga” di  Jan Garbarek & Ustad Fateh Ali Khan 

Desertiche visioni – Tunisia

Calde armonie orientali, desertiche visioni, intime riflessioni, forse allucinazioni, ma intense passioni che la musica può infondere delicatamente, senza invadere, senza bramosia di possesso  Dona amore liquido, che scioglie animi e corpi. Dune solitarie distese di fuoco rosso bruciante, ma che dà frescura alla mente e silente s’invola leggero sulla parola che viaggia lontano e raggiunge una bolla sospesa nel nulla e nel nulla carpisce il Tutto della nostra esistenza.
E mi lascio cullare dalla nenia penetrante e sincera di un sibilo denso e fluido, che attira e abbandona.

Mi lascio ancora cadere su questo deserto e attendo…la notte…la notte…

Le mie dune dormono notti lunari di pace e sola fisso gli occhi di quelle stelle che fissano i miei.
Ogni granello di sabbia ha un corpo e si confonde col mio e mi perdo nella solita danza ancestrale, remota e viscerale che mi tiene sospesa dal suolo, come fossi io a dirigere i moti e le forze, a condurre gli eventi del cosmo.

Danza di niente, di carte imbrogliate, d’inganni svelati, di sorrisi negati, di chiusure forzate, lucchetti dell’anima, agorafobia interiore e riprecipito nei vortici di questa reale appartenenza, reale verità, reale condizione limite di spazi inarrivabili, ragione dell’impossibile, dell’inaccessibile, dell’incomprensibile. Punto.
E di nuovo a capo e ricominciare seguendo la scia di quei caleidoscopici e tremuli suoni squassati dall’ultimo Sole.

( Tratto da: “Che importa cosa sia” di Rosalba Sgroia  – Auto-pubblicazione su ilmiolibro.it)


NEL MIO NOME IL SENSO DELLA MIA VITA: ROSALBA

Posted in poesia, riflessioni, video e foto with tags , , , on 04/06/2012 by rosalbas

Ringrazio mia madre che non usò il calendario per darmi il nome. Lo immaginò solo quando mi vide. Il mio nome ha valore, ha segnato la mia vita, lo amo, mi rappresenta.

Mi rendo conto che a 51 anni sono realmente quella che avvertivo essere sin da piccolina. Poi, durante il corso della mia vita non ho sempre saputo dare voce al mio sentire come avrei voluto e sono restata per qualche periodo in gabbia! La gabbia delle convenzioni, del DOVER ESSERE per compiacere, quella che ci fa AMMALARE. NO! Ora non più e ormai è già un bel po’ che capito il da farsi. NO! Non più in gabbia, la gabbia che ci costruiamo intorno per compiacere. NO!

***

Un fiore, una luce,una donna, una storia.

-000-

Spensero la luce artificiale quando nacqui

e quella  chiara dell’aurora mi colpì

diventando parte del mio nome.

Poi il colore della pelle mia

ricordava i petali di rosa

ed ebbe, così, inizio il mio cammino.

Rosa-alba

fu il primo suono

che ancora m’accompagna

e come un caldo abbraccio

lo sento a me vicino…

Il mio nome.

Racchiude la mia vita amata

di bimba docile e ribelle,

indipendente per principio  e inclinazione

dal pianto facile e dalle risa in tasca,

attenta alla beltà della natura,

tra canti, musica e dipinti,

e triste quando nell’aria c’era festa.

Le feste con le cadenze fisse,

quelle che “devi esser felice!”

quando non era opportuno esser allegri

se in quel momento avevi altro per la testa.

Mio padre dal lavoro,preso ancora dagli affari

ritornava e al suon del campanello

scappavo in un baleno…

mi sollevava in alto

facendomi girare tutt’intorno

e la sensazione che mi porto dentro

è… come far la lotta con il cielo.

Mia madre, casa e scuola,

aveva forse sogni addormentati,

celati dal suo senso del dovere

verso noi figli, verso non so che cosa.

E’ certo che era sola nell’intima sua vita,

con accanto un’altra solitudine

con dentro due universi mai scoperti

dall’energia che immensa ne fluiva.

Così, nel modo più normale,

capisco ora che il mio cercare

viaggiava in una certa  direzione

verso qualcuno o qualche arte

che a me offrisse un  confronto,

specchio del mio sentire,

condivisione del senso più profondo.

Altalenando i miei inquieti umori

ho respirato giorni nuovi e pieni

segnati dai sorrisi delle mie gote rosse

sempre in tensione per l’euforia.

un’allegria tremendamente vera

com’era  vera pure la malinconia.

Sì, senza stupore, anche la tristezza

perché non c’è mai stato un solo corpo

che fosse disgiunto dalla sua ombra

e forse più la luce inonda e abbaglia

e più l’ombra  s’allunga  e si fa più potente…

………………………………………

………………………………………

………………………………………

………………………………………

Mia madre, mio padre.

Due sfere di cristallo in una scatola

ognuno a puntellare i propri muri,

a sostener con forza le proprie convinzioni.

Perché questi pensieri, ora?

Mi vedo srotolar la vita

come un nastro  sfilacciato

a camminar per mano alla mia ombra,

essermi ritrovata a metà strada

tra i sogni di bambina

e la realtà racchiusa in una storia.

Rosalba Sgroia 2001

Avevo un anno e mezzo e il mio sorriso c’era già.