Archivio per gelmini

UN PAESE CHE NON INVESTE NELLA SCUOLA E’ DESTINATO A FALLIRE

Posted in politica, scuola with tags , , , , , , , on 14/11/2011 by rosalbas

Né a sinistra, né a destra, questa è la SCUOLA che protesta.

Abbiamo manifestato in un giorno epocale chiedendo che venga RESTITUITA ai docenti e al personale scolastico LA DIGNITA’ ISTITUZIONALE che le spetta, oltre alla giusta retribuzione, ormai negata da tempo. LA SCUOLA, depauperata e screditata a partire dai governi di sinistra è stata completamente annientata dai succcessivi governi di destra.

Eravamo lì, con un nodo alla gola per far emergere tutti i nostri problemi, problemi di tutta la società italiana. Eravamo lì per difendere il DOVERE e il DIRITTO di insegnare per il bene di questo nostro povero e impoverito Paese. Depauperato da chi preferisce un popolo assuefatto alle regole del mercato…

LI VOGLIONO TUTTI ALLA CARITAS!!!! VERGOGNA!

Posted in diritti civili, politica, scuola with tags , , , , , , , , on 04/09/2010 by rosalbas

Una risposta a chi dice che siamo troppi!!!!!!!!!!

Se volete classi “carnaio/ parcheggio” DITELO!!!!!

SONO GRANDI QUESTI COLLEGHI!

STENDO UN VELO PIETOSO PER L’ARTICOLO DI DAVIDE RONDONI.

SONO SOLO CHIACCHIERE DA CERCHIOBOTTISTI!

LE SCUOLE PRIVATE ( ESSENZIALMENTE CATTOLICHE)

HANNO SUCCHIATO E SUCCHIANO SOLDI DELLO STATO!!!

LA SCUOLA STATALE NEL BARATRO-DOCENTI, PRECARI E NON, IN LOTTA

Posted in diritti civili, riflessioni, scuola with tags , , , , , , , , , , , , , on 03/09/2010 by rosalbas

MIE RIFLESSIONI, IL MIO URLO!

Ecco, penso alla nostra SCUOLA STATALE.

Noi docenti siamo considerati nulla dalla società. Manca il necessario affinché il lavoro di classe SIA DAVVERO PROFICUO (sovraffollamento, mancanza di docenti ecc) .

COME SI PUO’ INSEGNARE IN QUESTO MODO?


PRECARIATO

Sono una docente, una docente fortunata visto che lavoro a tempo indeterminato da vent’anni e vi assicuro che mi viene da piangere per questa situazione, per i miei colleghi precari che hanno davvero voglia di lavorare, anche per un ideale…

Quello di contribuire a migliorare questo Paese.

Forse è per questo che vogliono affossare la Scuola Statale.

Anzi, tolgo il forse.

http://www.facebook.com/home.php?#!/pages/A-fianco-dei-precari-della-scuola-in-sciopero-della-fame/154650857884587?ref=ts

IGNORANTI PATENTATI AL GOVERNO

Si diceva ” La legge non ammette ignoranza” Ora si dirà : ” L’ignoranza non ammette la legge” E la Costituzione che  regola tutte le leggi (vedi ART 1 e tutti gli altri…) NON è ammessa da chi ignora la base della  società CIVILE.

L’ISTRUZIONE STATALE LIBERA E RESPONSABILE!

LA SCUOLA E’ UNA COSA SERIA!!!!!

La situazione della nostra Scuola Statale è tremenda. Noi docenti siamo i catalizzatori di tutta una serie di assurdità! Pretendono TUTTO da noi e non ci danno la serenità, la sicurezza per poter DAVVERO insegnare ed educare. Ci vogliono far diventare ( e ci stanno riuscendo) intrattenitori, assistenti , babysitter ecc ecc
Se chiediamo un po’ di rigore, di responsabilità anche i genitori attaccano e anche i presidi perché DOBBIAMO ASSECONDARE SE NO GLI UTENTI/CLIENTI VANNO ALTROVEEEEEEE

SENZA SCUOLA NON C’E’ FUTURO

I MINISTI NON HANNO CAPITO che anche l’economia di una Nazione CROLLA SE non s’INVESTE sulla CULTURA, l’ISTRUZIONE E LA RICERCA!!!! I CERVELLI SONO IN FUGA!!!!!! E altri rischiano di MORIRE! I MINISTRI PERO’ hanno la poltrona attaccata al “concuicisisiede”!!! Firmato: una docente che lavora con AMORE ( e sono fortunata… rispetto ai colleghi precari che sostengo con forza) in una scuola disastrata, sovraffollata,in cui stanno venendo meno le possibilità di offrire un servizio completo e serio ( per volere del GOVERNO), con alunni sempre più viziati e maleducati, specchio di una dirigenza del paese ASSURDA e PRIVA DI ETICA!

NELLA MATTANZA NON S’INCLUDONO I DOCENTI DI RELIGIONE CATTOLICA!

COSA CI VOGLIONO DIRE? CHE CI SI DEVE SOLO AFFIDARE AI FANTOMATICI SANTI, PAPI, DEI ECC ECC???????

IL PAPA DICE CHE IL POSTO FISSO NON E’ TUTTO E CHE SI DEVE CERCARE DIO??????

E’ davvero vergognoso…LUI HA UN TRONO e spera che si moltiplichino i sudditi morti di fame per chiedere la carità! Si vergogni!

Tutto questo sfacelo è stato organizzato ad arte da anni e anni. L’intento è di dirottare gli alunni e gli studenti nelle scuole private, che si foraggiano lautamente alla faccia della Costituzione. Ci sono interessi grossi in gioco, economici ed ideologico-religiosi.
Il Ministro vada a controllare le scuole private-paritarie, sullo scandalo del lavoro nero, sui diplomifici produttori di ignoranti patentati CHE MAGARI CI RITROVIAMO IN PARLAMENTO.

http://www.gildains.it/news/dettaglio.asp?id=449

CONFESSIONALIZZAZIONE DELLA SCUOLA STATALE

Posted in laicità, politica, religione e potere, scuola with tags , , , , , , , on 02/07/2010 by rosalbas

LA LEGGE DEL TAGLI-ONE!

TAGLIANO TUTTO MA NON I DOCENTI DI RELIGI-ONE!

QUESTA SI CHIAMA CONFESSIONALIZZAZIONE

DELL’EDUCAZIONE…

CI VORREBBE LA RIVOLUZIONE!

(ECCO COSA E’ IL SEGNO DELLA LA CROCE=
IL SEGNO + MA L’AUMENTO E’ SOLO PER LORO!)

In un anno 4% di insegnanti in meno

ma i prof di religione sono ancora in crescita

In 12 mesi i bidelli e i tecnici del 6%. L’unico dato in controtendenza, tra quelli forniti dal ministero, riguarda i docenti dell’unica ora facoltativa. Per il resto meno cattedre e classi, e precari espulsi

FONTE- REPUBBLICAONLINE

La riclericalizzazione della Scuola Pubblica Statale

Posted in ateismo, cattolicesimo, Cristianesimo, diritti civili, laicità, politica, religione e potere, scuola, uaar, video e foto with tags , , , , , , , , , on 14/03/2010 by rosalbas

SEDE UAAR, VIA OSTIENSE 89 – ROMA

Nell’ambito degli Incontri del giovedì organizzati dall’UAAR, giovedì 11 marzo, alle ore 18, presso la sede UAAR di via Ostiense 89 a Roma, ha avuto luogo un incontro con ROSALBA SGROIA (Insegnante, responsabile del progetto “Ora alternativa”) sul tema “Il ministro Gelmini e la riclericalizzazione della scuola pubblica”.

Questo è il primo di sette video:

Il ministro Gelmini e la riclericalizzazione della scuola pubblica

Posted in ateismo, cattolicesimo, Cristianesimo, diritti civili, laicità, politica, religione e potere, storia, uaar with tags , , , , , , , , , on 07/03/2010 by rosalbas

SEDE UAAR, VIA OSTIENSE 89 – ROMA

Nell’ambito degli Incontri del giovedì organizzati dall’UAAR, giovedì 11 marzo, alle ore 18, presso la sede UAAR di via Ostiense 89 a Roma, avrà luogo un incontro con ROSALBA SGROIA (Insegnante, responsabile del progetto “Ora alternativa”) sul tema “Il ministro Gelmini e la riclericalizzazione della scuola pubblica”.

Per informazioni: info@uaar.it, 06-5757611 (dalle 14.30 alle 17)

pericolo_catechismo

ARCHIVIO:

Audizione UAAR, disponibile il resoconto stenografico

E’ stato pubblicato sul sito della Camera dei Deputati il resoconto stenografico integrale dell’audizione di Giorgio Villella (segretario UAAR) e Rosalba Sgroia (responsabile del progetto Ora Alternativa) svoltasi il 10 gennaio 2007 presso la commissione Affari Costituzionali.

http://legxv.camera.it/_dati/lavori/bollet/frsmcdin.asp?percboll=/_dati/lavori/bollet/200701/0110/html/01/&pagpro=4n3&all=off&commis=01

IL MIO INTERVENTO

ROSALBA SGROIA, Rappresentante dell’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti.

Presidente, sono un’insegnante della scuola elementare, laureata in psicologia. Ho vissuto sulla mia pelle, come genitore, la discriminazione nei confronti di mia figlia in una scuola materna comunale di Roma. Ho iniziato a protestare, quando ho constatato che mia figlia, pur non avvalendosi dell’ora di religione, pregava (non con l’insegnante di religione, ma con un’altra insegnante) e veniva discriminata rispetto ai bambini di tre anni o quattro anni perché non credeva che esistesse il diavolo sotto terra (come le veniva detto) e prendeva schiaffi dagli altri bambini, che sostenevano che sarebbe andata all’inferno. Probabilmente, non lo diceva l’insegnante, ma sono frasi che comunemente si ripetono.
Se per la scuola statale la legge prevede quattro opzioni, per la scuola comunale si prevedono solo due alternative: frequentare l’ora di religione o non frequentarla. Non sono previste altra possibilità.
Abbiamo pensato di avviare questo progetto dell’ora alternativa per rendere esplicita una dissonanza contestuale all’interno delle nostre istituzioni scolastiche. Il progetto dell’ora alternativa consiste in un laboratorio on line, per cui tutti, indistintamente, anche le persone che vogliono dare contributi dal punto di vista di altre religioni, possono inviare materiale, per offrire agli insegnanti la possibilità di scegliere un piano di studio, dalla materna alle scuole superiori.
Devo dire che il progetto sta procedendo molto, molto bene. Innanzitutto, offriamo riferimenti normativi (quindi, vademecum). Molti genitori sono spaesati anche perché nelle scuole, pur essendoci un modulo preciso con quattro opzioni, a volte le stesse passano sottobanco e non vengono prospettate le possibilità; inoltre, si sollevano molti problemi, dall’impossibilità di uscire prima all’impossibilità di svolgere l’ora alternativa, ed il bambino viene spostato a destra e a sinistra; vi è, dunque, un vuoto normativo che la stessa Clotilde Pontecorvo ha esplicitato in un libro: anche se esistono leggi, le stesse non tutelano fino in fondo.
Il primo obiettivo è una reale parità tra chi si avvale dell’insegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica e chi decide di non avvalersene; in particolare, questo progetto è rivolto a genitori, studenti, insegnanti, a chi è interessato alle attività formative, alternative previste dalla legge, a chi incontra difficoltà finanziarie, normative ed organizzative che ne impediscano l’attuazione.
Il secondo obiettivo del progetto, più ambizioso e sostanziale, è il superamento dell’attuale sistema educativo, che discrimina gli scolari in base alle scelte religiose; a volte le famiglie sono indotte a far frequentare ai propri figli l’ora di religione. Lo dico dall’interno, nel senso che, più volte, mi è capitato di ascoltare discorsi del tipo: che male fa?
Parlando con l’onorevole Stefania Craxi, le dissi che, nel 1984, durante il Governo presieduto da suo padre, fu deciso che la religione cattolica non fosse più la religione ufficiale dello Stato italiano; purtroppo, però, erano state inserite due ore di religione cattolica nelle scuole materne (devo dire che, dal punto di vista psicologico, ciò è abbastanza particolare).
Quando poi si sostiene che l’ora di religione cattolica non viene insegnata nella scuola materna, ma che si insegna solo l’educazione all’amore e all’amicizia, mi chiedo per quale motivo sia stata inserita l’ora di religione cattolica, quando non si deve fare l’ora di religione cattolica, quando io, come insegnante laica – non atea, ma laica – insegno i valori dell’etica intrinseca all’essere umano! Anzi, abbiamo anche scritto dei libricini e abbiamo fatto filosofia, ma non ho dato risposte; sono stati i bambini che hanno elaborato il pensiero. Quindi, insegnare a pensare.
Ecco che le dissonanze contestuali, le stranezze, escono fuori. Come diceva il segretario Villella, nelle scuole vengono recitate le preghiere. Non sono contemplate le preghiere nella scuola pubblica! Ciò non perché non si debbano fare in assoluto: esistono dei luoghi preposti a questo. Tutto qui.
Lavorando insieme a questo progetto, l’obiettivo è di realizzare un sistema educativo che non discrimini più tra cattolici e non cattolici. Potrebbe diventare veramente qualcosa di più di un semplice desiderio ed il problema non esiste. Anche in politica, spesso, i giornali parlano di contrapposizione tra laici e cattolici: no, è tra laici e confessionalisti! Questa è la realtà.
Quindi, esprimiamo massimo rispetto per l’opinione personale religiosa, ma vogliamo essere rispettati.

Comunicato congiunto di Associazioni e Comitati della Scuola Per la Scuola della Repubblica e Genitori democratici

Posted in diritti civili, laicità, politica, religione e potere, scuola, uaar with tags , , , , , , , , , , on 19/10/2009 by rosalbas

Comunicato congiunto di Associazioni e Comitati della Scuola Per la Scuola della Repubblica e Genitori democratici

Il comunicato è stato sottoscritto anche dalla Consulta romana per lalaicità delle istituzioni,dall’Associazione “31 ottobre”, dal Comitato Insegnanti Evangelici Italiani, dal Comitato Torinese per la Laicità della Scuola, dal Movimento di Cooperazione Educativa, dalla Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni, da DEMOCRAZIA LAICA, dalla FNISM, dall’associazione Giuditta Tavani Arquati, dall’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti

COMUNICATO

Le difficoltà che in questo inizio d’anno scolastico ricadono pesantemente su coloro che non scelgono l’insegnamento della religione cattolica (IRC) inducono le nostre associazioni a intervenire pubblicamente a sostegno delle denunce di genitori, studenti, insegnanti.

A noi si rivolgono genitori democratici, studenti che credono nella laicità della scuola e si vedono costretti a subire discriminazioni senza che venga loro riconosciuto il rispetto di un diritto costituzionalmente garantito.

Alle purtroppo frequenti violazioni arbitrarie del passato si aggiunge quest’anno l’alibi della scarsità di personale scolastico a causa dei pesanti tagli ai bilanci delle scuole e della grande riduzione del numero di insegnanti.

RIBADIAMO CON FORZA che sia il Nuovo Concordato (1984), sia le leggi applicative, sia pronunciamenti della Corte Costituzionale e della Giustizia Amministrativa, le stesse circolari ministeriali IMPONGONO LA PIENA

FACOLTATIVITA’ DELL’IRC, e, contestualmente, il pari diritto di coloro che non si avvalgono a veder rispettate le proprie libere scelte : un’attività formativa con apposito docente, studio individuale libero o assistito, la possibilità di assentarsi dalla scuola. Trattandosi di DIRITTI è obbligo dell’amministrazione scolastica assicurarne la fruibilità .

Coloro che non scelgono l’IRC non possono venire trasferiti come pacchi da una classe all’altra, o essere costretti a rimanere in classe durante l’irc come “uditori”, o essere invitati a uscire dalla scuola per non creare problemi, se ciò non corrisponde a una spontanea richiesta.

CI RIVOLGIAMO pertanto ai DIRIGENTI SCOLASTICI, agli ORGANI COLLEGIALI delle scuole affinché prendano in esame tutte le possibili soluzioni, e, in caso di assoluta conclamata impraticabilità a garantire un’attività alternativa se richiesta NON ESITINO A RIVOLGERSI ISTITUZIONALMENTE AL MINISTERO P.I. PER OTTENERE SUBITO LE RISORSE NECESSARIE.

Ai GENITORI e agli STUDENTI non avvalenti raccomandiamo di mantenere ferma senza compromessi la rivendicazione del diritto alla propria dignità, di non tollerare che chi sceglie l’IRC- insegnamento facoltativo confessionale -fosse anche un solo alunno – disponga dal primo giorno di scuola di un apposito docente, mentre NULLA E’ PREVISTO PER CHI USUFRUISCE DEL NORMALE ORARIO SCOLASTICO DI UNA SCUOLA LAICA.

Il diritto alla libertà di coscienza è un diritto non negoziabile, riguarda la singola persona e non può essere questione di maggioranza o minoranza.

Ricordiamolo sempre!

Iniziative giuridiche