Archivio per ora alternativa

I princìpi di Toledo e le religioni a scuola: un dibattito aperto.

Posted in diritti civili, laicità, scuola, uaar with tags , , , , , , , , on 08/10/2015 by rosalbas

Sono molto lieta di essere stata invitata dall’ass. valdese “31 Ottobre”, a questa presentazione, in qualità di rappresentante UAAR ( Circolo di Roma), per discutere di un tema molto importante come quello dell’insegnamento delle religioni nelle scuole statali, tema che ho avuto modo di affrontare in varie conferenze e anche nell’audizione per l’indagine conoscitiva sulla legge della libertà religiosa che si svolse nel gennaio 2007 nella Commissione Affari Costituzionali della Presidenza del Consiglio e Interni.

Sono stata, per vari anni, responsabile del Progetto ORA ALTERNATIVA, ideato e promosso dall’UAAR nel 2006.

                                                                                                                        Rosalba Sgroia

” I princìpi di Toledo”
venerdì 16 ottobre alle 16-19,30 a via Marianna Dionigi 59 (pz. Cavour, sala valdese).

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ORA ALTERNATIVA. PUOI DIRE NO ALLA RELIGIONE CATTOLICA A SCUOLA

Posted in ateismo, cattolicesimo, diritti civili, etica-bioetica, filosofia, laicità, religione e potere, uaar, vaticano with tags , , , , , , , , , , , , on 22/01/2013 by rosalbas

Per qualche anno, dal 2006, sono stata responsabile del PROGETTO ORA ALTERNATIVA. ORGOGLIOSA DI AVER AIUTATO GENITORI E STUDENTI A DIFENDERSI DAI SOPRUSI. ORGOGLIOSA CHE L’UAAR STIA CONTINUANDO ALLA GRANDE E SEMPRE MEGLIO!

Il grande guaio è L’INDOTTRINAMENTO INFANTILE!  (Articolo)

“Quello ha provocato e provoca grandi guasti.  Non dà al cervello la possibilità di sviluppare capacità CRITICHE, capacità di CONFRONTO, ma stimola essenzialmente il PREGIUDIZIO e l’accettazione SUPINA di quasiasi favola, anche quella divina.”

L’indottrinamento infantile è una sorta di castrazione della ragione. Una favola raccontata da persone significative per il bambino diventa automaticamente realtà. Come la favola di Babbo Natale. Quella però, quando viene scoperta come falsità dal bimbo, non crea nessun problema e viene ammessa come finzione. Invece…

Rosalba Sgroia

No all’INDOTTRINAMENTO E AL PREGIUDIZIO!

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“Di fronte a episodi del genere, i ragazzi e i genitori possono scegliere. Scegliere di non frequentare o non far frequentare l’ora di religione ai propri figli. Grazie anche all’azione legale dell’Uaar, l’ora alternativa all’Irc deve essere garantita per legge da tutte le scuole pubbliche. Proprio da oggi 21 gennaio si aprono le iscrizioni per l’anno scolastico 2013/2014, da effettuare on line seguendo le indicazioni.” ( UAAR)

L’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA E  L’OMOFOBIA

Un professore di religione che fa propaganda anti-gay tra gli studenti di un liceo. È accaduto pochi giorni fa a Venezia. Un evento tristemente istruttivo di quanto l’omofobia ancora oggi possa trovare forti giustificazioni religiose. E che ci deve far interrogare sulla qualità dell’insegnamento propinato dai professori di religione cattolica nelle scuole pubbliche.

In una quarta classe del liceo “Marco Foscarini” di Venezia un insegnante di religione, Enrico Pavanello, tratta a modo suo la questione dell’omosessualità. Un tema caldo, che si lega a questioni come matrimonio, famiglia, adozione, procreazione assistita, e che suscita dibattito tra i ragazzi. Andrebbe preso con le molle, esprimendo quantomeno comprensione. Ma il professore, sollecitato, scrive di suo pugno una serie di appunti che fotocopia e distribuisce agli studenti. Il foglio pare poi sia stato condiviso su Facebook da una delle madri, indignata per il suo contenuto. E la storia finisce così sui giornali.

Voglio un'alternativa all'ora di religione cattolica

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L’UAAR scrive alle scuole: attivate l’ora alternativa

Posted in laicità, politica, scuola, uaar with tags , , , , , , , on 11/10/2010 by rosalbas

E` precisa volontà della scrivente associazione fare in modo che, nell’anno scolastico 2010/2011 iniziato da pochi giorni, l’attività didattica formativa alternativa all’insegnamento della religione cattolica sia garantita a tutti coloro che l’hanno richiesta, e senza alcun tipo di discriminazione.
Così inizia la lettera che circoli e referenti UAAR hanno spedito e stanno spedendo, ad anno scolastico appena avviato, a tutte le scuole della loro provincia.
L’insegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica, con insegnanti scelti dal vescovo e pagati dallo stato, per due ore la settimana a partire dai tre anni di età, rappresenta uno dei maggiori deficit di laicità del nostro paese. Ma a questo si aggiungono ulteriori discriminazioni: l’ora alternativa, scelta laica e civile costituzionalmente garantita, viene spesso negata, ostacolata, o tradotta in ripieghi indegni di una scuola moderna.
Anche in base alla vittoria legale ottenuta dall’UAAR il 30 luglio 2010 presso il Tribunale di Padova, la nostra associazione ricorda così ai dirigenti scolastici che l’ora alternativa è “un obbligo”, che la sua mancata attivazione costituisce “un comportamento discriminatorio illegittimo”e costituisce una discriminazione che comporta responsabilità risarcitoria in capo alla pubblica amministrazione.
Inoltre, fa presente che i fondi per garantire l’ora alternativa esistono, sono stanziati nel bilancio del MIUR: occorre solo che i dirigenti scolastici facciano il loro lavoro e il loro dovere, utilizzandoli e nominando supplenti annuali se necessario.
Iniziative effettuate finora da circoli e referenti UAAR:
Ragusa: lettera ai dirigenti scolastici, comunicato stampa
Bologna: lettera ai dirigenti scolastici, comunicato stampa , lettera a USP e USR
Varese: lettera ai dirigenti scolastici inviata il 23 settembre
Venezia: lettera ai dirigenti scolastici inviata il 26 settembre
Province della Sardegna: lettera ai dirigenti scolastici inviata il 28 settembre
Verona: lettera ai dirigenti scolastici inviata il 30 settembre
Biella: lettera ai dirigenti scolastici inviata il 5 ottobre
Firenze: lettera ai dirigenti scolastici, USP e USR inviate il 30 settembre
Novara: lettera ai dirigenti scolastici inviata l’1 ottobre
Torino: lettera ai dirigenti scolastici, USP e USR inviate il 6 ottobre
Istruzioni sull’attivazione dell’attività didattica alternativa alla religione cattolica diramate alle scuole dagli uffici scolastici regionali delle regioni: Liguria, Veneto, Emilia Romagna.

Rosalba Sgroia, responsabile progetto UAAR “ora alternativa”

Da : Ultimissime Uaar

GELMINI E CREDITI PER L’ORA DI RELIGIONE: UNA VITTORIA DI PIRRO

Posted in cattolicesimo, diritti civili, laicità, politica, religione e potere, scuola, vaticano with tags , , , , , , , , , , on 17/05/2010 by rosalbas

Scuola, la Gelmini ha poco da esultare

di “Per la scuola della Repubblica” (*) [14 mag 2010]

La decisione con la quale il Consiglio di Stato annulla la sentenza del TAR del Lazio n.7076 dello scorso mese di luglio lascia intatta la sostanza del problema.

Il TAR del Lazio aveva dichiarato illegittima l’attribuzione del credito scolastico da parte dei docenti di religione cattolica, per la particolare natura di tale insegnamento, e dei docenti di attività alternative,  per la discriminazione operata nei confronti di coloro che non si avvalgono dell’irc (insegnamento della religione cattolica) ma nel loro pieno diritto non scelgono alcuna attività.

Il Consiglio di Stato, pur tenendo conto dello “stato di non obbligo” stabilito dalla Corte Costituzionale per i non avvalentisi, stravolge la logica del TAR negando l’esistenza di discriminazioni. Lo fa con evidente imbarazzo, laddove afferma che coloro che hanno un buon profitto possono ottenere un buon punteggio di credito, anche senza il contributo del docente di religione cattolica o di attività alternative!

La nostra difesa della limpida, laica, democratica sentenza del TAR del Lazio non arretra; anzi, trae maggior forza da alcune indicazioni contenute nella stessa decisione del 7 maggio 2010 del Consiglio di Stato.

– Viene ribadito il particolare status dell’irc, insegnamento che sulla base della normativa vigente non dà luogo a voti. Vengono così definitivamente vanificati i tentativi di trasformare il giudizio in voti, messi in atti anche dal MIUR;

-Viene vivamente “bacchettata” la ministra per non rendere effettiva la possibilità di attività alternative in tutte le scuole, per far sì che chi desideri non avvalersi dell’irc e scegliere un’attività didattica e formativa sia in grado di farlo. Viene sottolineato che ciò non pregiudicherebbe in alcun modo la scelta di chi intende frequentare l’irc, rispondendo questa scelta unicamente a “un interrogativo della coscienza”.

Al ministro Gelmini chiediamo: che fine fanno i fondi attribuiti dallo Stato agli Uffici Scolastici Regionali per l’attivazione delle attività alternative? Perché non vengono assegnati alle scuole? Ma la ministra ci sembra piuttosto orientata a disobbedire al Consiglio di Stato, dal momento che nel nuovo Regolamento sulla Valutazione degli alunni (DPR 122 dell’agosto 2009) esclude addirittura il docente di attività alternative dal Consiglio di Classe, paragonandolo ai docenti esterni occasionali per i quali è prevista in sede di scrutinio e attribuzione del credito semplicemente una preventiva nota scritta…

(*) Comitato “Per la scuola della Repubblica”
email: scuolarep@tin.it
sito: http://www.scuolaecostituzione.it
tel. 06 3337437 –– telefax 06 3723742

La riclericalizzazione della Scuola Pubblica Statale

Posted in ateismo, cattolicesimo, Cristianesimo, diritti civili, laicità, politica, religione e potere, scuola, uaar, video e foto with tags , , , , , , , , , on 14/03/2010 by rosalbas

SEDE UAAR, VIA OSTIENSE 89 – ROMA

Nell’ambito degli Incontri del giovedì organizzati dall’UAAR, giovedì 11 marzo, alle ore 18, presso la sede UAAR di via Ostiense 89 a Roma, ha avuto luogo un incontro con ROSALBA SGROIA (Insegnante, responsabile del progetto “Ora alternativa”) sul tema “Il ministro Gelmini e la riclericalizzazione della scuola pubblica”.

Questo è il primo di sette video:

Disobbedienza » sull’ora di religione.Una buona notizia…che si stia muovendo qualcosa?

Posted in diritti civili, laicità, religione e potere, scuola with tags , , , , , , on 09/03/2010 by rosalbas

Sciopero dell’ora di religione
«Nessun iscritto per protesta»

Iniziativa della Tintoretto. E nasce il primo Comitato

LEGGI L’ARTICOLO

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LEGGI LA LETTERA  DEL Coordinamento Veneto

dei Comitati “Buona Scuola”

Il ministro Gelmini e la riclericalizzazione della scuola pubblica

Posted in ateismo, cattolicesimo, Cristianesimo, diritti civili, laicità, politica, religione e potere, storia, uaar with tags , , , , , , , , , on 07/03/2010 by rosalbas

SEDE UAAR, VIA OSTIENSE 89 – ROMA

Nell’ambito degli Incontri del giovedì organizzati dall’UAAR, giovedì 11 marzo, alle ore 18, presso la sede UAAR di via Ostiense 89 a Roma, avrà luogo un incontro con ROSALBA SGROIA (Insegnante, responsabile del progetto “Ora alternativa”) sul tema “Il ministro Gelmini e la riclericalizzazione della scuola pubblica”.

Per informazioni: info@uaar.it, 06-5757611 (dalle 14.30 alle 17)

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ARCHIVIO:

Audizione UAAR, disponibile il resoconto stenografico

E’ stato pubblicato sul sito della Camera dei Deputati il resoconto stenografico integrale dell’audizione di Giorgio Villella (segretario UAAR) e Rosalba Sgroia (responsabile del progetto Ora Alternativa) svoltasi il 10 gennaio 2007 presso la commissione Affari Costituzionali.

http://legxv.camera.it/_dati/lavori/bollet/frsmcdin.asp?percboll=/_dati/lavori/bollet/200701/0110/html/01/&pagpro=4n3&all=off&commis=01

IL MIO INTERVENTO

ROSALBA SGROIA, Rappresentante dell’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti.

Presidente, sono un’insegnante della scuola elementare, laureata in psicologia. Ho vissuto sulla mia pelle, come genitore, la discriminazione nei confronti di mia figlia in una scuola materna comunale di Roma. Ho iniziato a protestare, quando ho constatato che mia figlia, pur non avvalendosi dell’ora di religione, pregava (non con l’insegnante di religione, ma con un’altra insegnante) e veniva discriminata rispetto ai bambini di tre anni o quattro anni perché non credeva che esistesse il diavolo sotto terra (come le veniva detto) e prendeva schiaffi dagli altri bambini, che sostenevano che sarebbe andata all’inferno. Probabilmente, non lo diceva l’insegnante, ma sono frasi che comunemente si ripetono.
Se per la scuola statale la legge prevede quattro opzioni, per la scuola comunale si prevedono solo due alternative: frequentare l’ora di religione o non frequentarla. Non sono previste altra possibilità.
Abbiamo pensato di avviare questo progetto dell’ora alternativa per rendere esplicita una dissonanza contestuale all’interno delle nostre istituzioni scolastiche. Il progetto dell’ora alternativa consiste in un laboratorio on line, per cui tutti, indistintamente, anche le persone che vogliono dare contributi dal punto di vista di altre religioni, possono inviare materiale, per offrire agli insegnanti la possibilità di scegliere un piano di studio, dalla materna alle scuole superiori.
Devo dire che il progetto sta procedendo molto, molto bene. Innanzitutto, offriamo riferimenti normativi (quindi, vademecum). Molti genitori sono spaesati anche perché nelle scuole, pur essendoci un modulo preciso con quattro opzioni, a volte le stesse passano sottobanco e non vengono prospettate le possibilità; inoltre, si sollevano molti problemi, dall’impossibilità di uscire prima all’impossibilità di svolgere l’ora alternativa, ed il bambino viene spostato a destra e a sinistra; vi è, dunque, un vuoto normativo che la stessa Clotilde Pontecorvo ha esplicitato in un libro: anche se esistono leggi, le stesse non tutelano fino in fondo.
Il primo obiettivo è una reale parità tra chi si avvale dell’insegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica e chi decide di non avvalersene; in particolare, questo progetto è rivolto a genitori, studenti, insegnanti, a chi è interessato alle attività formative, alternative previste dalla legge, a chi incontra difficoltà finanziarie, normative ed organizzative che ne impediscano l’attuazione.
Il secondo obiettivo del progetto, più ambizioso e sostanziale, è il superamento dell’attuale sistema educativo, che discrimina gli scolari in base alle scelte religiose; a volte le famiglie sono indotte a far frequentare ai propri figli l’ora di religione. Lo dico dall’interno, nel senso che, più volte, mi è capitato di ascoltare discorsi del tipo: che male fa?
Parlando con l’onorevole Stefania Craxi, le dissi che, nel 1984, durante il Governo presieduto da suo padre, fu deciso che la religione cattolica non fosse più la religione ufficiale dello Stato italiano; purtroppo, però, erano state inserite due ore di religione cattolica nelle scuole materne (devo dire che, dal punto di vista psicologico, ciò è abbastanza particolare).
Quando poi si sostiene che l’ora di religione cattolica non viene insegnata nella scuola materna, ma che si insegna solo l’educazione all’amore e all’amicizia, mi chiedo per quale motivo sia stata inserita l’ora di religione cattolica, quando non si deve fare l’ora di religione cattolica, quando io, come insegnante laica – non atea, ma laica – insegno i valori dell’etica intrinseca all’essere umano! Anzi, abbiamo anche scritto dei libricini e abbiamo fatto filosofia, ma non ho dato risposte; sono stati i bambini che hanno elaborato il pensiero. Quindi, insegnare a pensare.
Ecco che le dissonanze contestuali, le stranezze, escono fuori. Come diceva il segretario Villella, nelle scuole vengono recitate le preghiere. Non sono contemplate le preghiere nella scuola pubblica! Ciò non perché non si debbano fare in assoluto: esistono dei luoghi preposti a questo. Tutto qui.
Lavorando insieme a questo progetto, l’obiettivo è di realizzare un sistema educativo che non discrimini più tra cattolici e non cattolici. Potrebbe diventare veramente qualcosa di più di un semplice desiderio ed il problema non esiste. Anche in politica, spesso, i giornali parlano di contrapposizione tra laici e cattolici: no, è tra laici e confessionalisti! Questa è la realtà.
Quindi, esprimiamo massimo rispetto per l’opinione personale religiosa, ma vogliamo essere rispettati.