Archivio per scuola

I princìpi di Toledo e le religioni a scuola: un dibattito aperto.

Posted in diritti civili, laicità, scuola, uaar with tags , , , , , , , , on 08/10/2015 by rosalbas

Sono molto lieta di essere stata invitata dall’ass. valdese “31 Ottobre”, a questa presentazione, in qualità di rappresentante UAAR ( Circolo di Roma), per discutere di un tema molto importante come quello dell’insegnamento delle religioni nelle scuole statali, tema che ho avuto modo di affrontare in varie conferenze e anche nell’audizione per l’indagine conoscitiva sulla legge della libertà religiosa che si svolse nel gennaio 2007 nella Commissione Affari Costituzionali della Presidenza del Consiglio e Interni.

Sono stata, per vari anni, responsabile del Progetto ORA ALTERNATIVA, ideato e promosso dall’UAAR nel 2006.

                                                                                                                        Rosalba Sgroia

” I princìpi di Toledo”
venerdì 16 ottobre alle 16-19,30 a via Marianna Dionigi 59 (pz. Cavour, sala valdese).

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SCUOLA, DIDATTICA ED EDUCAZIONE: ALLARME ANALFABETISMO FUNZIONALE E DI RITORNO. USO DEL DETTATO E POTENZIAMENTO DELLE CAPACITA’ CRITICHE

Posted in riflessioni, scuola with tags , , , , , , on 19/09/2015 by rosalbas

LA FRANCIA RIVALUTA IL DETTATO? PER ME NON E’ UNA NOVITA’! ANZI…

Perché anche per me è importante.

Dettato eseguito alla fine della seconda Scuola Primaria

Dettato eseguito alla fine della seconda Scuola Primaria

 

Il ministro francese annuncia che nelle scuole si farà un dettato al giorno per evitare il proliferare degli errori ortografici, grammaticali e sintattici. Vedi articolo.

Ottimo, ma per me non è una novità: lo uso tantissimo con i miei alunni! Do molta importanza alla dizione nella dettatura e insegno loro a focalizzare l’attenzione uditiva per memorizzare bene le parole. Mano mano li educo al dettato più celere…Funziona! Utilissimo anche il copiato per acuire l’osservazione, l’analisi e l’autocorrezione e l’autovalutazione.  Aggiungo che loro scrivono tantissimo, ma non solo durante le mie lezioni, anche quando studiano matematica o altre materie!

Anche per gli alunni con DSA ( disturbi specifici dell’apprendimento)  i dettati sono utili, ma occorre più pazienza,  la pronuncia deve essere perfetta e non bisogna andare di corsa. Per le doppie io uso battere le mani o rafforzare il suono con la voce. Inoltre è utile il computer se ci sono problemi di disortografia. La cosa fondamentale è rafforzare la loro autostima incoraggiandoli e non “infierendo” sui loro errori. Come si fa del resto anche con gli altri.

I miglioramenti si vedono…piano piano.

Spesso racconto loro di quello che scrivono certi adulti, di QUELLO CHE LEGGO IN GIRO e che soprattutto molti non sanno neanche comprendere appieno il significato di un testo e lo distorcono. Dico che purtroppo stiamo diventando analfabeti funzionali e analfabeti  di ritorno : si usa solo l’indicativo, non si usa più la punteggiatura e la comprensione e l’interpretazione di un testo diventano sempre più difficoltose.

Eh, quando sentono queste cose sgranano gli occhi e mi dicono che vogliono imparare!

Questa è la soddisfazione che ho nell’insegnare, ma che fatica! Per ottenere buoni risultati devo prima lavorare sulla relazione tra di loro, rendendoli più capaci anche di conoscere e comunicare le proprie emozioni al fine di levigare tutte le spigolosità dei loro comportamenti.

Cerco di infondere in loro il PIACERE della conoscenza! Gli alunni si considerano dei ricercatori del sapere e hanno la motivazione ad apprendere. Sapendo di più sono più sicuri di sé e quindi più capaci di autogestirsi

Quello che più mi preme è che gli alunni sviluppino il pensiero critico, che sappiano rintracciare le fonti di ciò che leggono e comparare le notizie e le varie interpretazioni dei fatti. Che sappiano scegliere e non dover seguire pedissequamente le mode in modo gregario. Occorre, però, che tutto questo sia sviluppato insieme all’empatia e alla gentilezza. per riuscire ad osservare il mondo a 360°, imparando a immedesimarsi anche nel pensiero degli altri.

Io ci provo insieme alle mie colleghe!

Ho fiducia nelle potenzialità dei bambini e non bisogna sottovalutarle. Purtroppo le iperstimolazioni mediatiche e tecnologiche, se non sono supportate da un adeguato rafforzamento delle capacità critiche e attentive, li inducono a diventare degli analfabeti funzionali che fanno zapping con il mondo. Non si fermeranno mai a ragionare e a riflettere sul significato di ciò che leggono , ma baseranno tutta la loro vita a valutare e a giudicare la realtà dalle apparenze.

Quindi lo studio serve per imparare le discipline e per imparare a vivere

 Rosalba Sgroia

CULTURA

LA BUONA SCUOLA DELLA LOBBY ( DA “IL FATTO QUOTIDIANO”)

Posted in scuola with tags , , , , , , , , on 05/06/2015 by rosalbas

FINALMENTE HANNO PUBBLICATO QUESTA NOTIZIA!
Da giorni e giorni noi docenti la stiamo divulgando! Scrissi anche io alla redazione e con me molti altri colleghi.

https://neroassenso.wordpress.com/2015/05/25/la-buona-scuola-amata-da-confindustria/
https://neroassenso.wordpress.com/2015/05/28/come-ti-valuto-un-docente-eh-eh-come-ti-distruggo-la-scuola-statale/
https://neroassenso.wordpress.com/2015/05/27/ddl-scuola-quella-pessima-e-gli-albi-territoriali-perdita-della-titolarita-della-sede/

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IL FATTO

DIRITTI E DOVERI. SONO DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA? HANNO LO STESSO PESO?

Posted in diritti civili, politica, scuola, video e foto with tags , , , , , on 27/05/2015 by rosalbas

Ho sempre insegnato ai miei piccoli alunni che DIRITTI E DOVERI sono facce della stessa medaglia e che devono essere equamente considerati nella vita di ogni cittadino di una società civile e DEMOCRATICA.Società che deve, in ogni caso, tutelare le fasce effettivamente più deboli della società.
ORA, dovranno imparare l’esatto contrario, cioè che l’una è più pesante dell’altra?

CERTO, SONO ANCHE D’ACCORDO NEL DIRE CHE PER ALCUNI VOLTE I DIRITTI SONO SPROPORZIONATI RISPETTO AI DOVERI, MA ORA?

PERCHE’ NON SI PUO’ LAVORARE PER L ‘EQUITA’? SOPRATTUTTO CON LA RIDUZIONE DEI PRIVILEGI  DELLE FASCE PIU’ FORTI?

 -ooo-

Non siamo ancora in  una dittatura nel pieno senso del termine, no ma da quello che si è visto in questi ultimi 20 anni in ITALIA, se ne ha tutta l’aria. Le ultime vicende avvenute in PARLAMENTO , poi, lo confermano. 

* Scippo delle pensioni, Job act, Italicum approvato a colpi di fiducia e chi più ne ha più ne metta.

Respiriamo, appunto, un’aria di finta democrazia.

Si è presentato un ddl sulla scuola che fa pietà, non si sono consultati i sindacati e i docenti, ma si sono consultati organi legati a banche e confindustria ( uniti ai poteri confessionali) i quali hanno praticamente scritto e dettato il ddl.

Non si sono prese in considerazione le proteste e sollevazioni popolari .

Questo è un bieco tentativo di eliminare piano piano la democrazia in tutto il paese.

Si stanno togliendo i diritti a tutti con la scusa della crisi economica.

Si porterà tutti a lavorare per 4 soldi e anche la mancata regolamentazione dei flussi migratori aggraverà di molto le condizioni di tutti.

Quando si arriva a questo…di cosa parliamo?

SIAMO  SCHIAVI DI QUESTO SISTEMA MALATO!

 

Medaglia

                                                                                                                                                                      Rosalba Sgroia

IL FALLIMENTO DELLA SOCIETA’. “LA PAURA CI FA TOLLERARE L’INTOLLERABILE” ( Mauro Scardovelli)

Posted in etica, politica, scuola, video e foto with tags , , , , , , , , , , , , on 22/05/2015 by rosalbas

Un video da GUARDARE
Il fallimento della società.

” Noi siamo governati, a livello MONDIALE, da persone che sono gravemente disturbate mentalmente, senza EMPATIA” ( M.S.)
” Il guaio è che oggi tolleriamo dei LEADER ai quali non dovremmo dare il compito neanche di dirigere il pollaio. Però gli diamo in mano LE SCUOLE, LE UNIVERSITA’, LA POLITICA, LA FINANZA. La rivolta parte dal basso…” ( M.S)

I TIRANNI , I DITTATORI SONO DEI PERICOLOSI NARCISISTI

Posted in diritti civili, politica, religione e potere, riflessioni, scuola, storia, video e foto with tags , , , , , , on 13/05/2015 by rosalbas

Non occorre scomodare i grandi psicologi per capire che dietro i dittatori e i capi assoluti, anche religiosi, si nascondono problematiche psicologiche.


Chi si comporta in modo autoritario e antidemocratico è un ducetto pericoloso, un narcisista che cerca di sopperire alle sue mancanze primordiali usando toni minacciosi, per non dire un altro termine .


OGNI RIFERIMENTO A PERSONE REALI E’ PURAMENTE CASUALE!
POSSIAMO ESTENDERE IL CONCETTO A CHIUNQUE TENDA A NON ASCOLTARE GLI ALTRI E A PRENDERE POSIZIONI CONTRARIE AL VOLERE DI UNA COMUNITA’ PENSANTE.


Anche queste sono riflessioni che porto avanti con i miei alunni, quando parlo di BULLISMO.

                                                                        Rosalba Sgroia

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BLACK BLOCK IMPUNITI E STUDENTI MASSACRATI

Posted in diritti civili, politica, scuola with tags , , , , , , , , , , on 04/05/2015 by rosalbas

Quelle persone armate di molotov, con i caschi e senza cervello, intente a sfasciare vetrine e a incendiare macchine NON SONO STATE TOCCATE,NE’ FERMATE su preciso ordine, ( vedi articolo  http://www.iltempo.it/cronache/2015/05/03/l-ordine-era-di-non-arrestare-i-violenti-1.1410819 ) , molti studenti e docenti dotati di senso critico, di civile indignazione e con le mani alzate SONO STATE BRUTALMENTE BLOCCATE E PICCHIATE! Volevano dissentire con le decisioni prese dal premier, senza contraddittorio, relative al PESSIMO disegno di legge sulla scuola. ALLORA? CI RENDIAMO CONTO CHE SONO PROPRIO IL SENSO CIVICO E LA VOGLIA DI UN MONDO MIGLIORE CHE SPAVENTANO I TIRANNI? ECCO PERCHÈ NOI DOCENTI SIAMO VESSATI. Purtroppo SOLO I VIOLENTI HANNO LA MEGLIO IN UN PAESE DOVE VIGE LA DITTATURA, MASCHERATA DA DEMOCRAZIA!E questo disorienta ancora di più! Ma ora si sta svelando in tutta la sua brutalità. Stanno distruggendo LA SCUOLA STATALE proprio perché vogliono INDOTTRINARE LE MENTI dei poveri alunni e studenti, renderli schiavi del sistema produttivo, renderli AUTOMI e schiavi di questo sistema. Creano la crisi economica per togliere tutti i diritti acquisiti con anni e anni di conquiste sociali. VERGOGNA! (Rosalba Sgroia)

SIAMO PROFESSIONISTI, NON MISSIONARI, NE’ VOLONTARI.

Posted in politica, scuola with tags , , , , , , on 28/04/2015 by rosalbas

COME DISTRUGGERE  UNO STATO DEMOCRATICO?

INIZIARE CON LA DISTRUZIONE DELLA SCUOLA STATALE E CON LA DENIGRAZIONE DELLA PROFESSIONE DOCENTE!

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Sono stanca, STANCA di sentire che l’insegnamento è una vocazione, è una missione. NO! E’ UNA PROFESSIONE come quella del medico, dell’infermiere et similia. Certo, una professione per cui E’ FONDAMENTALE rispettare la deontologia professionale e impegnarsi al massimo, MA NON CI SI DEVE CHIEDERE DI PIU’ di quanto GIA’ stiamo dando.

I due ( NON TRE) mesi di riposo? La verità è che noi facciamo oltre 200 giorni di scuola come tutti gli altri paesi europei.e le vacanze sono solo diversamente distribuite per ragioni climatiche! In più, molti docenti impegnati per gli esami lavorano anche a luglio. Insomma, sono periodi LARGAMENTE DOVUTI, E’ IL RISARCIMENTO DI CIO’ che NON ci viene dato durante l’anno e sono necessari per RICARICARSI! Io do l’anima ( e la mia salute) per i miei alunni, per educarli ad essere cittadini razionali e sensibili. Posso dirlo forte e chiaro! E VOGLIO CHE MI SI RICONOSCA!

Possiamo avere 26 o 27 alunni per classe e anche due o tre bimbi diversamente abili. Vi invito a riflettere su come possa essere qualitativamente possibile insegnare con serenità e profitto. Per di più i bimbi di oggi, sempre più, presentano diversi disturbi dell’attenzione e spesso non vengono educati in famiglia… AMO insegnare, ma purtroppo sono costretta anche a fare l’assistente sociale, l’infermiera, la psicologa, il carabiniere ecc ecc.

DEVO ESSERE RICOMPENSATA PER FARE IL CATALIZZATORE DEI MALI DELLA SOCIETA’! Avete mai preteso che UN MEDICO, UN INFERMIERE, UN AVVOCATO, UN IDRAULICO…lavorassero gratis o al di sotto della decenza? EH? Avete mai chiesto per loro UNA SUPERVISIONE? Eh?

E basta! Lasciateci lavorare, anche con la miseria che prendiamo, ma DIGNITOSAMENTE! Siamo SEMPRE sottoposti a supervisione, ma loro, i LORSIGNORI politicanti non lo sanno! Il nostro lavoro se è di qualità si vede, si sente, si percepisce, si dimostra quotidianamente. Il rischio è che se ci lasciano in certe condizioni non siamo più in grado di reggere sulla qualità!

Ed è questo che vogliono! Bastonarci! Ricordiamoci anche che queste manovre sono a vantaggio di altre scuole, quelle private. FORAGGIARLE significa AVVANTAGGIARE, in massima parte, LE SCUOLE CATTOLICHE. Del resto primo ministro, ministro e sottosegretari all’istruzione sono tutti esponenti legati più o meno direttamente agli interessi di opus dei, compagnie delle opere o comunione e liberazione. La DISTRUZIONE della Scuola Statale serve alla CEI e all’indotto confessionale. Con buona pace del rispetto della Costituzione! Ah, Dimenticavo! Secondo loro  siamo sessantottini o squadristi, a seconda delle LORO necessità opportunistiche. Poveri noi docenti, ma non ci faremo maltrattare ancora!

BASTA!

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R.S.

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VIDEO- Presentazione del libro “Ricerca-pilota. Sull’educazione al rispetto della differenza di genere nella parità di ruoli”

Posted in diritti civili, libri, politica, religione e potere, scuola, video e foto with tags , , , , , , , , , , on 12/03/2014 by rosalbas

“RICERCA-PILOTA Sull’educazione al rispetto della differenza di genere nella parità dei ruoli”

“RICERCA-PILOTA
Sull’educazione al rispetto della differenza di genere nella parità dei ruoli”
di
Maria Vittoria De Matteis
giornalista di Rainews24

Prefazione di Franco Ferrarotti

TEKE editori

***

PRESENTAZIONE DEL LIBRO

Evento avvenuto  il 7 marzo alle ore 15.00 presso la sede dell’Associazione Stampa Romana, in Piazza della Torretta 36 a Roma.

Il testo parla di come, applicando una ‘pedagogia di genere’, possa cambiare la cultura di una società. Dalla periferia difficile, al quartiere borghese, alle realtà di provincia, docenti, animatrici e studentesse raccontano i mutamenti tangibili ottenuti sul campo.

Presenti, oltre all’autrice e  al sociologo Franco Ferrarotti, anche due docenti, Rosalba SgroiaSabrina Di Gennaro, che hanno raccontato le proprie esperienze didattico-educative nelle scuole in cui operano ( Scuola Primaria Roma e Secondaria di secondo Grado Civitavecchia).

E’ stato anche  presentato in anteprima un video sull’argomento del libro interpretato da giovani attori e sono state esposte le tavole dello storyboard.  In sala anche le autrici del progetto “If You Were Me – Se Tu Fossi Me”, Maria Sara Cetaro e Serena Giardino.

Queste sono le mie parziali risposte ( più in basso c’è l’intervista completa)  alle domande che la giornalista M.Vittoria De Matteis mi ha posto  nell’intervista che è presente nel volume, insieme ad altri interventi di altri docenti.

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“RICERCA-PILOTA Sull’educazione al rispetto della differenza di genere nella parità dei ruoli”

Posted in diritti civili, scuola, video e foto with tags , , , , , , , , , , , , on 07/03/2014 by rosalbas

“RICERCA-PILOTA
Sull’educazione al rispetto della differenza di genere nella parità dei ruoli”
di
Maria Vittoria De Matteis
giornalista di Rainews24

Prefazione di Franco Ferrarotti

TEKE editori

***

PRESENTAZIONE DEL LIBRO

Evento avvenuto  il 7 marzo alle ore 15.00 presso la sede dell’Associazione Stampa Romana, in Piazza della Torretta 36 a Roma.

Il testo parla di come, applicando una ‘pedagogia di genere’, possa cambiare la cultura di una società. Dalla periferia difficile, al quartiere borghese, alle realtà di provincia, docenti, animatrici e studentesse raccontano i mutamenti tangibili ottenuti sul campo.

Presenti, oltre all’autrice e  al sociologo Franco Ferrarotti, anche due docenti, Rosalba SgroiaSabrina Di Gennaro, che hanno raccontato le proprie esperienze didattico-educative nelle scuole in cui operano ( Scuola Primaria Roma e Secondaria di secondo Grado Civitavecchia).

E’ stato anche  presentato in anteprima un video sull’argomento del libro interpretato da giovani attori e sono state esposte le tavole dello storyboard.  In sala anche le autrici del progetto “If You Were Me – Se Tu Fossi Me”, Maria Sara Cetaro e Serena Giardino.

Queste sono le mie parziali risposte ( più in basso c’è l’intervista completa)  alle domande che la giornalista M.Vittoria De Matteis mi ha posto  nell’intervista che è presente nel volume, insieme ad altri interventi di altri docenti.

Clicca sulle foto per vedere la presentazione

Da sinistra: Maria Vittoria De Matteis, Franco Ferrarotti, Sabrina Di Gennaro, Rosalba Sgroia

ARTICOLO CORRELATO >>>>>>>  8 MARZO: UOMINI E DONNE

QUI IL MIO CONTRIBUTO CHE E’ NEL LIBRO:

1) COME APPROCCI IL PROBLEMA DELLE PARI OPPORTUNITA’, DA INSEGNANTE, DA DONNA E DA INTELLETTUALE IMPEGNATA, CON LE TUE CLASSI?

Il mio approccio è sicuramente volto al superamento della separazione netta e discriminante tra i generi femminili e maschili. Siamo tutte persone, con mille diversità, per me più culturali che biologiche e non è l’apparenza fisica e/o l’orientamento sessuale a determinare la bontà di un genere rispetto ad un altro. Quello che conta, per me, è che tutte le persone, uomini e donne abbiano gli stessi DIRITTI e DOVERI di fronte alla società, la possibilità di poter scegliere diverse mansioni, diversi ruoli a seconda delle preferenze.
Personalmente non ho mai sostenuto questi stereotipi: donna debole, uomo forte, uomo insensibile, donna sensibile ecc.
Non ho mai pensato che la donna sia sempre dalla parte del giusto, che sia sempre contro le guerre, che per natura sia sempre comprensiva e sottomessa. Diciamo pure che molte donne non usano molto la violenza fisica, ma moltissimo quella psicologica, anche contro gli uomini.
Purtroppo, però, ancora esistono situazioni preoccupanti, allarmanti, di violenza bruta e di discriminazione sociale nei confronti delle donne e non occorre andare troppo lontano dal nostro Paese e questo è un fatto da analizzare con attenzione.
Occorre quindi riequilibrare la situazione, dando a tutti la possibilità di essere se stessi e di avere pari opportunità nella società. Io auspico un incontro tra i generi, una sempre più consapevolezza che in ognuno di noi albergano attitudini e sentimenti attribuiti sia alle donne che agli uomini e che ognuno, in relazione continua con il proprio ambiente, può più o meno sviluppare.
Ed è quindi importante che questo ambiente sia in grado di accogliere le inclinazioni di ciascun individuo, liberandolo dalle pastoie sessiste, appunto.
Uguaglianza nella diversità: banale, ma non scontato.
La scuola in generale dovrebbe perseguire gli obiettivi di educazione a una cittadinanza di genere e di promozione di una cultura di non discriminazione. A tale proposito posso ben dire che nel nostro POF questa volontà educativa viene contemplata ampiamente, come Istituto Comprensivo possiamo ben dire di essere molto attenti a queste tematiche.
Ovviamente questa formazione educativa di base dovrebbe trovare reale riscontro nella vita sociale reale, ma spesso non è così.
Il tema delle differenza e delle differenze, di genere, ma non solo, costituisce un nodo cruciale per una scuola di qualità e per l’orientamento in età adulta, soprattutto per le donne, per le quali sono importanti azioni specifiche in grado di aiutarle a entrare e rimanere nel mercato del lavoro. Eppure, si tratta di questioni che non ricevono l’attenzione che meritano o rischiano di passare in secondo piano anche a causa dei comportamenti di difesa di poteri acquisiti.

2) QUANDO NOTI NEI BAMBINI DELLE TUE SCOLARESCHE ATTEGGIAMENTI PALESEMENTE ‘SESSISTI’, COME TI COMPORTI?

Tutti i miei interventi e le mie lezioni sull’argomento si rifanno al concetto di RISPETTO, al concetto di DIVERSITA’, di LIBERTA’, di RESPONSABILITA, di PREPOTENZA ecc ecc
Nelle nostre discussioni abbiamo sempre riflettuto sul fatto che siamo tutti diversi tra di noi, che non è opportuno, né giusto giudicare una persona in base al fatto di essere maschietto o femminuccia, ma se proprio vogliamo esprimere un’opinione dobbiamo farlo sempre in base ai comportamenti di quella persona. Deve sempre emergere una capacità di controllare e gestire al meglio le nostre emozioni, capacità di senso critico, di non lasciarsi trasportare da ciò che altri dicono per indurci ad odiare o a discriminare.
Si affronta quindi il superamento del PREGIUDIZIO, dello STEREOTIPO, anche nelle classi prime, con un linguaggio semplice, chiaro e con esempi, simulazioni.
Quando affronto le lezioni di Storia mi soffermo molto su come sono state considerate le donne nei tempi passati e in luoghi diversi, facendo il confronto con la nostra epoca e con quello che accade anche in diversi Paesi.
Quindi, di fronte a comportamenti sessisti, scorretti sia nei confronti delle femminucce, ma anche nei confronti dei maschietti ( perché anche questo accade) cerco sempre di far riflettere, apro la discussione e metto tutti in condizione di esprimersi a proposito.
In questi frangenti s affronta anche il tema del rispetto del proprio corpo e di quello altrui, che nessuno deve pretendere di violare l’intimità delle persone.

3) PER SOVVERTIRE LO STEREOTIPO CULTURALE UOMO-DONNA, QUALE STRATEGIA ADOTTI, IN CONCRETO?

Oltre ai progetti didattici che prevedono discussioni filosofiche sul tema, in cui non do risposte preconfezionate, ogni tanto propongo dei giochi di ruolo , giochi del ” SE FOSSI un bambino come mi comporterei, o SE FOSSI una bambina ecc ecc. Cerco di far capire loro in che modo ci si può sentire se si viene trattati in modo ingiusto perché si è bimba o perché si è bimbo.

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ESEMPIO: il gioco e l’assunzione dei ruoli.
a) la descrizione della propria realtà (il lavoro della mamma e/o del papà),
b) l’interazione con le mamme e i papà (il confronto e il dialogo con gli adulti, utilizzando il gioco dell’intervista)
c) la riflessione individuale (questionari)
d) le proposte (le differenze tra sessi continueranno ad esistere? le differenze sono un ostacolo o un vantaggio? come può migliorare l’organizzazione in famiglia?…
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Scelgo delle letture avvincenti su cui riflettere, organizzo lezioni in cui si analizzano anche le informazioni che ci vengono propinate dai media, dalle pubblicità, quelle che cristallizzano gli stereotipi . Quindi è importante educare ad interpretare il messaggio mediatico.
Anche il web riflette il mondo facendone parte a pieno titolo e il mondo è un posto in cui gli stereotipi di genere cominciano a conformarci come persone a partire dalla giovanissima età. Da una parte i bambini vengono coinvolti in attività che ne mettono a fuoco l’abilità, le capacità costruttive, la dinamicità (Macchine, Moto, Sport, Memoria) dall’altra ci si rivolge alle bambine cercando di interessarle a giochi legati all’estetica (Trucco, Bellezza, Moda) o alla cura degli altri e al cibo (Ristorante, Cucina, Baby Sitter).
Devo dire che, per fortuna, anche nella maggior parte delle famiglie noto una certa elasticità educativa in tal senso, ci sono papà che cucinano e partecipano alla sistemazione della casa e madri che hanno attività lavorative extra casalinghe, quindi i bambini sono molto più propensi a superare questa cristallizzazione di ruoli. In ogni caso non si abbassa mai la guardia, anche perché esistono casi in cui, invece, emergono difficoltà in tal senso.

Rosalba Sgroia