Archivio per scuola

I princìpi di Toledo e le religioni a scuola: un dibattito aperto.

Posted in diritti civili, laicità, scuola, uaar with tags , , , , , , , , on 08/10/2015 by rosalbas

Sono molto lieta di essere stata invitata dall’ass. valdese “31 Ottobre”, a questa presentazione, in qualità di rappresentante UAAR ( Circolo di Roma), per discutere di un tema molto importante come quello dell’insegnamento delle religioni nelle scuole statali, tema che ho avuto modo di affrontare in varie conferenze e anche nell’audizione per l’indagine conoscitiva sulla legge della libertà religiosa che si svolse nel gennaio 2007 nella Commissione Affari Costituzionali della Presidenza del Consiglio e Interni.

Sono stata, per vari anni, responsabile del Progetto ORA ALTERNATIVA, ideato e promosso dall’UAAR nel 2006.

                                                                                                                        Rosalba Sgroia

” I princìpi di Toledo”
venerdì 16 ottobre alle 16-19,30 a via Marianna Dionigi 59 (pz. Cavour, sala valdese).

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SCUOLA, DIDATTICA ED EDUCAZIONE: ALLARME ANALFABETISMO FUNZIONALE E DI RITORNO. USO DEL DETTATO E POTENZIAMENTO DELLE CAPACITA’ CRITICHE

Posted in riflessioni, scuola with tags , , , , , , on 19/09/2015 by rosalbas

LA FRANCIA RIVALUTA IL DETTATO? PER ME NON E’ UNA NOVITA’! ANZI…

Perché anche per me è importante.

Dettato eseguito alla fine della seconda Scuola Primaria

Dettato eseguito alla fine della seconda Scuola Primaria

 

Il ministro francese annuncia che nelle scuole si farà un dettato al giorno per evitare il proliferare degli errori ortografici, grammaticali e sintattici. Vedi articolo.

Ottimo, ma per me non è una novità: lo uso tantissimo con i miei alunni! Do molta importanza alla dizione nella dettatura e insegno loro a focalizzare l’attenzione uditiva per memorizzare bene le parole. Mano mano li educo al dettato più celere…Funziona! Utilissimo anche il copiato per acuire l’osservazione, l’analisi e l’autocorrezione e l’autovalutazione.  Aggiungo che loro scrivono tantissimo, ma non solo durante le mie lezioni, anche quando studiano matematica o altre materie!

Anche per gli alunni con DSA ( disturbi specifici dell’apprendimento)  i dettati sono utili, ma occorre più pazienza,  la pronuncia deve essere perfetta e non bisogna andare di corsa. Per le doppie io uso battere le mani o rafforzare il suono con la voce. Inoltre è utile il computer se ci sono problemi di disortografia. La cosa fondamentale è rafforzare la loro autostima incoraggiandoli e non “infierendo” sui loro errori. Come si fa del resto anche con gli altri.

I miglioramenti si vedono…piano piano.

Spesso racconto loro di quello che scrivono certi adulti, di QUELLO CHE LEGGO IN GIRO e che soprattutto molti non sanno neanche comprendere appieno il significato di un testo e lo distorcono. Dico che purtroppo stiamo diventando analfabeti funzionali e analfabeti  di ritorno : si usa solo l’indicativo, non si usa più la punteggiatura e la comprensione e l’interpretazione di un testo diventano sempre più difficoltose.

Eh, quando sentono queste cose sgranano gli occhi e mi dicono che vogliono imparare!

Questa è la soddisfazione che ho nell’insegnare, ma che fatica! Per ottenere buoni risultati devo prima lavorare sulla relazione tra di loro, rendendoli più capaci anche di conoscere e comunicare le proprie emozioni al fine di levigare tutte le spigolosità dei loro comportamenti.

Cerco di infondere in loro il PIACERE della conoscenza! Gli alunni si considerano dei ricercatori del sapere e hanno la motivazione ad apprendere. Sapendo di più sono più sicuri di sé e quindi più capaci di autogestirsi

Quello che più mi preme è che gli alunni sviluppino il pensiero critico, che sappiano rintracciare le fonti di ciò che leggono e comparare le notizie e le varie interpretazioni dei fatti. Che sappiano scegliere e non dover seguire pedissequamente le mode in modo gregario. Occorre, però, che tutto questo sia sviluppato insieme all’empatia e alla gentilezza. per riuscire ad osservare il mondo a 360°, imparando a immedesimarsi anche nel pensiero degli altri.

Io ci provo insieme alle mie colleghe!

Ho fiducia nelle potenzialità dei bambini e non bisogna sottovalutarle. Purtroppo le iperstimolazioni mediatiche e tecnologiche, se non sono supportate da un adeguato rafforzamento delle capacità critiche e attentive, li inducono a diventare degli analfabeti funzionali che fanno zapping con il mondo. Non si fermeranno mai a ragionare e a riflettere sul significato di ciò che leggono , ma baseranno tutta la loro vita a valutare e a giudicare la realtà dalle apparenze.

Quindi lo studio serve per imparare le discipline e per imparare a vivere

 Rosalba Sgroia

CULTURA

LA BUONA SCUOLA DELLA LOBBY ( DA “IL FATTO QUOTIDIANO”)

Posted in scuola with tags , , , , , , , , on 05/06/2015 by rosalbas

FINALMENTE HANNO PUBBLICATO QUESTA NOTIZIA!
Da giorni e giorni noi docenti la stiamo divulgando! Scrissi anche io alla redazione e con me molti altri colleghi.

https://neroassenso.wordpress.com/2015/05/25/la-buona-scuola-amata-da-confindustria/
https://neroassenso.wordpress.com/2015/05/28/come-ti-valuto-un-docente-eh-eh-come-ti-distruggo-la-scuola-statale/
https://neroassenso.wordpress.com/2015/05/27/ddl-scuola-quella-pessima-e-gli-albi-territoriali-perdita-della-titolarita-della-sede/

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IL FATTO

DDL SCUOLA quella PESSIMA E GLI ALBI TERRITORIALI. PERDITA DELLA TITOLARITA’ DELLA SEDE

Posted in scuola with tags , on 27/05/2015 by rosalbas

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TRA QUALCHE TEMPO NESSUNO FARA’ IL DOCENTE.

GIA’ LE NOSTRE CONDIZIONI SONO SVILENTI…DOPO AVER LETTO QUESTA COSA QUI SARA’ ANCORA PEGGIO

IPOTIZZO CHE SI RICHIEDERA’, ANCORA PIU’ A BASSO COSTO, IL LAVORO DEGLI STRANIERI.

SAREMMO GLI UNICI DELLA P.A AD ESSERE TRATTATI IN QUESTO MODO. PER ORA!

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         DA     ITALIA     OGGI   26/05/2015       

Le novità, dagli albi al reclutamento

I docenti perderanno la titolarità della sede

ALBI REGIONALI. I docenti non avranno più la sede di titolarità e perderanno il diritto a chiedere di essere trasferiti da una scuola all’altra. La perdita del diritto vale anche per la mobilità annuale (utilizzazioni e assegnazioni). Il testo varato dall’aula prevede che i docenti saranno inseriti in un albo regionale e poi saranno i presidi a scegliere gli insegnanti traendoli dall’albo.

AMBITI TERRITORIALI E MOBILITÀ. Va detto subito che la facoltà di scelta dei docenti da parte dei dirigenti incontrerà il limite dell’ambito territoriale. In pratica, i presidi potranno indirizzare le loro proposte solo ai docenti che risulteranno in forza in un territorio geografico definito. Che non dovrebbe eccedere i confini della provincia e che, in ogni caso, non potrà essere inferiore al territorio di competenza delle città metropolitane. La facoltà del docente di chiedere di spostarsi continuerà ad esistere solo tra ambiti geografici. In buona sostanza, dunque, ferma la cancellazione dei trasferimenti nell’ambito del comune e nell’ambito della provincia, i docenti avranno titolo solo a chiedere di spostarsi da una provincia a un’altra. Sempre che l’ambito territoriale coincida con la provincia. E dopo avere ottenuto il trasferimento nel nuovo ambito geografico, dovrà mettersi in fila e attendere la chiamata del preside.

MOBILITÀ D’UFFICIO. Se un docente dovesse ricevere più chiamate da parte di altrettanti presidi, potrà scegliere dove andare. Se ne avrà una soltanto, sarà tenuto ad andare a lavorare nella scuola alla quale è applicato il dirigente dal quale ha ricevuto la proposta. Se invece non dovesse ricevere alcuna proposta, sarà l’ufficio scolastico ad assegnargli una sede d’ufficio individuata tra quelle rimaste vuote.

COMPENSI AGGIUNTIVI. Le retribuzioni aggiuntive non saranno più assegnate solo a chi avrà svolto del lavoro straordinario. Il dirigente, infatti, avrà facoltà di disporre di un budget, dal quale trarre somme di denaro da attribuire ai docenti che riterrà di gratificare. Per tali dazioni dovrà tenere conto del parere (non vincolante) di un comitato di valutazione in cui vi saranno anche 2 genitori e, nelle secondarie di II grado, anche un alunno, al posto di un genitore.

STAFF DIRIGENZIALE. Lo staff dirigenziale non sarà più composto solo da due collaboratori. Il dirigente potrà assegnare incarichi di gestione e organizzazione fino a un massimo del 10% dell’organico dei docenti. La copertura di tali incarichi non darà titolo ad avere retribuzioni aggiuntive. Sarà il dirigente, se lo riterrà opportuno, che potrà effettuare dazioni in denaro ai docenti che individuerà secondo gradimento, traendo le somme dalla dotazione finanziaria appositamente assegnata all’istituzione scolastica. I fondi stanziati dal disegno di legge a questo scopo ammontano complessivamente a 200 milioni.

LA CARD. I docenti riceveranno una carta di credito di 500 euro, che potranno utilizzare per sostenere i costi relativi all’aggiornamento e alla formazione.

IMMISSIONI IN RUOLO. Il dispositivo prevede l’assunzione di 100mila docenti precari: una parte tramite la copertura del turn over e la parte residua in un organico aggiuntivo, che servirà per le supplenze e l’arricchimento dell’offerta formativa. Le graduatorie a esaurimento delle secondarie e dei concorsi ordinari decadranno definitivamente. Rimarranno in piedi solo quelle dell’infanzia e della primaria.

NUOVO RECLUTAMENTO. L’attuale disciplina del reclutamento subirà modifiche sostanziali. Soprattutto per quanto riguarda i neo immessi in ruolo dai nuovi concorsi. Che non saranno assunti direttamente con un contratto a tempo indeterminato. Dopo avere vinto il concorso, saranno assunti a tempo determinato per 3 anni con un contratto di apprendistato a stipendio ridotto. E al termine del triennio, se il dirigente lo vorrà, potranno stipulare il contratto a tempo indeterminato.

DIRITTI E DOVERI. SONO DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA? HANNO LO STESSO PESO?

Posted in diritti civili, politica, scuola, video e foto with tags , , , , , on 27/05/2015 by rosalbas

Ho sempre insegnato ai miei piccoli alunni che DIRITTI E DOVERI sono facce della stessa medaglia e che devono essere equamente considerati nella vita di ogni cittadino di una società civile e DEMOCRATICA.Società che deve, in ogni caso, tutelare le fasce effettivamente più deboli della società.
ORA, dovranno imparare l’esatto contrario, cioè che l’una è più pesante dell’altra?

CERTO, SONO ANCHE D’ACCORDO NEL DIRE CHE PER ALCUNI VOLTE I DIRITTI SONO SPROPORZIONATI RISPETTO AI DOVERI, MA ORA?

PERCHE’ NON SI PUO’ LAVORARE PER L ‘EQUITA’? SOPRATTUTTO CON LA RIDUZIONE DEI PRIVILEGI  DELLE FASCE PIU’ FORTI?

 -ooo-

Non siamo ancora in  una dittatura nel pieno senso del termine, no ma da quello che si è visto in questi ultimi 20 anni in ITALIA, se ne ha tutta l’aria. Le ultime vicende avvenute in PARLAMENTO , poi, lo confermano. 

* Scippo delle pensioni, Job act, Italicum approvato a colpi di fiducia e chi più ne ha più ne metta.

Respiriamo, appunto, un’aria di finta democrazia.

Si è presentato un ddl sulla scuola che fa pietà, non si sono consultati i sindacati e i docenti, ma si sono consultati organi legati a banche e confindustria ( uniti ai poteri confessionali) i quali hanno praticamente scritto e dettato il ddl.

Non si sono prese in considerazione le proteste e sollevazioni popolari .

Questo è un bieco tentativo di eliminare piano piano la democrazia in tutto il paese.

Si stanno togliendo i diritti a tutti con la scusa della crisi economica.

Si porterà tutti a lavorare per 4 soldi e anche la mancata regolamentazione dei flussi migratori aggraverà di molto le condizioni di tutti.

Quando si arriva a questo…di cosa parliamo?

SIAMO  SCHIAVI DI QUESTO SISTEMA MALATO!

 

Medaglia

                                                                                                                                                                      Rosalba Sgroia

FINANZIAMENTO SCUOLE PRIVATE: ABBIAMO TOCCATO IL FONDO, ORA NON RESTA CHE SCAVARE LA FOSSA PER LE SCUOLE STATALI

Posted in politica, scuola with tags , , , , , , , , on 27/05/2015 by rosalbas

SALVIAMO LA SCUOLA PUBBLICA STATALE!
IL DDL NON DEVE PASSARE.
VOGLIONO RIDURCI COSI :

Lo sfogo di una collega su FB

11223958_10206536799999344_5809926994401076641_n - CopiaIO STO MALE PER TUTTO QUESTO!

Non  tanto  per me, anche se dovrò sopportare questo schifo per altri 15 anni

SE NON MUOIO PRIMA , ma   è per i GIOVANI, PER LA DEMOCRAZIA DEL PAESE!

CHI SCEGLIERA’ I DIRIGENTI CHE DOVRANNO SCEGLIERE I DOCENTI?
SI FINANZIANO LE SCUOLE PRIVATE CON SOLDI PUBBLICI E LA SCUOLA PUBBLICA DOVRA’ ELEMOSINARE SOLDI AI PRIVATI!
TUTTO PER ESSERE ASSOGGETTATI AI POTERI FORTI.
QUESTO E’ ABERRANTE!
HANNO SAPIENTEMENTE E COSCIENTEMENTE DEMOLITO I DIRITTI DI TUTTI!

 SULLE DELEGHE IN BIANCO AL GOVERNO

SI parla dei rischi che corriamo? Leggendo le deleghe e volendole interpretare, il governo delega se stesso a modificare, senza passare per il parlamento o trattare con i sindacati, il calendario, l’orario di lavoro e in sub-ordine anche il nostro trattamento econonomico.

SUGLI ALBI TERRITORIALI —————>  LEGGI

-ooo-

 SI CONTINUA A FORAGGIARE LE SCUOLA PRIVATE MENTRE NELLA STATALE SI SFASCIA TUTTO

DITELO A TOCCAFONDI:

SIAMO NOI AD AVER TOCCATO IL FONDO, ORA CI FORNISCONO LA PALA PER SCAVARCI LA FOSSA.

E DENTRO CI FINIRA’ L’ITALIA INTERA!

Per la gioia di Banche, Confindustria e CEI

Rosalba Sgroia

-ooo-

DA L’ESPRESSO

                       SCUOLA, LA DETRAZIONE PER LE PARITARIE CI COSTERA’ 66 MILIONI ALL’ANNO

Una relazione del ministero calcola che la detrazione di 400 euro all’anno per chi iscrive i figli in una scuola privata vale 66,4 milioni: il doppio nel 2016. «Finalmente» dice il sottosegretario Toccafondi, alfaniano. Dubbi sulle coperture.

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LA MIA CHIACCHIERATA CON LA MORATTI NEL LONTANO ( MA ATTUALISSIMO) 2004

Posted in scuola with tags , , , , , , on 24/05/2015 by rosalbas

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IO BALLARO’, TU BALLA-RAI…E A QUANDO LA VERITA’ SULLA SCUOLA?

Un’esperienza e una libera trascrizione di un match televisivo.

PD E PDL:

DUE FACCE DA BIP DELLA STESSA MEDAGLIA!

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Nel lontano 2004, quando ero terminale associativo di un sindacato autonomo (ORA NON SONO PIU’ ISCRITTA), ebbi modo di farmi una chiacchierata con LA MORATTI, dietro le quinte della trasmissione BALLARO’.

Ebbene… ERA GIA’ TUTTO PREVISTO:


(…) ” E la Melandri: “Ministro, guardi che questo rapporto con le aziende l’abbiamo iniziato noi con l’autonomia!” (Già e anche la trasformazione della scuola in azienda!)


(…)E Letizia: “Non sono una persona che cancella le buone riforme e infatti la sto portando avanti! (…)


(…) ” Posso solo ripetere a me stessa ciò che penso da tempo: “Sulle rovine e sui resti della quasi- riforma Berlinguer si ergono le palafitte della ormai- riforma Moratti e lo scenario è desolante, troppo desolante!”


LO SCENARIO INFATTI ORA E’ SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI. LA DISTRUZIONE TOTALE DELLA SCUOLA PUBBLICA STATALE per la gioia di CONFINDUSTRIA, BANCHE E CEI

FUORIREGISTRO

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